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	<title>Food Blogger Mania &#187; Abbey Theatre</title>
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		<title>Dublino in 3 giorni</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Sep 2019 14:08:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Abbey Theatre]]></category>
		<category><![CDATA[Chester Betty]]></category>
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		<category><![CDATA[Guinness Storehouse]]></category>
		<category><![CDATA[James Joyce]]></category>
		<category><![CDATA[San Patrick]]></category>
		<category><![CDATA[Temple Bar]]></category>
		<category><![CDATA[Trinity College]]></category>

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		<description><![CDATA[Dublino in 3 giorni La capitale della Repubblica d&#8217;Irlanda è una gemma tutta da scoprire, ideale per un week-end. Cosa vedere a Dublino in 3 giorni ? Avrete l&#8217;imbarazzo della scelta! Un consiglio: prima di partire, leggete un romanzo di Joyce, Beckett o Oscar Wilde, così da calarvi appieno nel vostro tour nell&#8217;Isola di Smeraldo.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dublino-in-3-giorni/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/09/dublin.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10015" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/09/dublin.jpg" alt="Dublino in 3 giorni" width="550" height="331" /></a>Dublino in 3 giorni</h2>
<p>La capitale della Repubblica d&#8217;Irlanda è una gemma tutta da scoprire, ideale per un week-end.</p>
<p>Cosa vedere a Dublino in 3 giorni ? Avrete l&#8217;imbarazzo della scelta!</p>
<p>Un consiglio: prima di partire, leggete un romanzo di Joyce, Beckett o Oscar Wilde, così da calarvi appieno nel vostro tour nell&#8217;Isola di Smeraldo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/09/temple.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-10016" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/09/temple-720x306.jpeg" alt="Dublino in 3 giorni" width="720" height="306" /></a></p>
<h3>Dublino in 3 giorni</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Giorno 1: Temple Bar</h3>
<p>Una volta atterrati all&#8217;aeroporto di Dublino, raggiungiamo il centro con il bus Airlin 747 al prezzo di 10€ a/r.</p>
<p>Abbiamo scelto l&#8217;hotel <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwizy-rR9tzkAhXL0KQKHUiNCMgQFjAAegQIAhAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.tripadvisor.it%2FHotel_Review-g186605-d199904-Reviews-The_Fleet-Dublin_County_Dublin.html&amp;usg=AOvVaw3NP6mEGww3C3WgzIxRh2OS"><b>The Fleet Street Hotel</b></a> a Temple Bar, uno dei quartieri più vivaci e giovanili della città.</p>
<p>Essendo a stomaco vuoto, andiamo da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwi53P_b9tzkAhVQy6QKHaYfA9QQFjAAegQIAhAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.tripadvisor.it%2FRestaurant_Review-g186605-d2201173-Reviews-The_Bakehouse-Dublin_County_Dublin.html&amp;usg=AOvVaw1huIpZwyaLdqUO3ICTiVIU"><b>The Bakehouse</b></a>, un locale famoso per i pancake, sia dolci che salati.</p>
<p>Con circa 10€ a testa prendiamo una porzione di pancake a testa (io con la frutta, il mio compagno con bacon e uova) e 2 caffè large. Ottimo!</p>
<p>A pancia piena torniamo a <b>Temple Bar</b>, il centro nevralgico del divertimento irlandese.</p>
<p>Superiamo il <b>Millenium Bridge</b> (inaugurato nel 2000) e arriviamo a <b>Essex Gate</b>, l&#8217;antica porta della città, dove vediamo i resti dell&#8217; <b>Isolde&#8217;s Tower.</b></p>
<p>Arriviamo alla <b>Christ Church Cathedral</b>, la prima chiesa cristiana la città nel cui parco ci sono i resti di un antico convento medievale.</p>
<p>Proseguiamo verso il <b>Castello</b>, in Dame Street.</p>
<p>Il Castello è stato la dimora della Signoria dei Normanni dal 1171 fino al 1541.</p>
<p>Successivamente il Castello ha ospitato il Regno d’Irlanda e infine il Parlamento irlandese.</p>
<p>Il biglietto costa 4,50€.</p>
<p>La parte più affascinante della visita è stata la Record Tower, l’unico edificio rimasto dalla fortezza normanna risalente al XIII secolo.</p>
<p>Dopo la visita, passiamo davanti la <b>Chester Betty Library</b>, una collezione di opere donate alla città dal magnate irlandese Chester Betty.</p>
<p>Arriviamo alla <b>Cattedrale di San Patrick</b>, la chiesa con il campanile più alto della città (85 metri).</p>
<p>Ci fermiamo a prendere due caffè da Starbuck&#8217;s e li sorseggiamo seduti su una panchina del parco <b>San Patrick.</b></p>
<p>Nel pomeriggio andiamo al <b>Trinity College</b>, la più prestigiosa università del Paese,fondata nel 1592 da Elisabetta I.</p>
<p>Il Trinity ha ospitato menti eccelse, come Jonathan Swift, autore dei “Viaggi di Gulliver”, Oscar Wilde, Bram Stoker, l’autore di “Dracula” e il premio Nobel Samuel Beckett.</p>
<p>La Old Library e la Long Room raccolgono 250 mila volumi antichi.</p>
<p>Il libro più prezioso – da non perdere – è il <b>Book of Kells, </b>un manoscritto miniato dei quattro Vangeli scritto in latino.</p>
<p>Molto probabilmente il libro fu realizzato nei primi anni del IX secoli dai monaci scozzesi di Iona.</p>
<p>Dopo l&#8217;arrivo dei vichinghi, i monaci  si trasferirono nel monastero di Kells, dove il libro fu ritrovato nel 1661.</p>
<p>L&#8217;ingresso al Trinity College è gratuito ma la visita alla Old Library costa 10€.</p>
<p>Per cena ci fermiamo in un pub vicino la <b>Statua di Molly Malone</b>, la prostituta e pescivendola morta a causa di una febbre, il cui fantasma pare si aggiri tra i vicoli della città, nelle notti nebbiose.</p>
<p>Il pub si chiama <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwi1lZLw9tzkAhXByaQKHSNBByQQFjAAegQIABAC&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.oneillspubdublin.com%2F&amp;usg=AOvVaw0sI0_wqHk3CjlHejkEy_ir"><b>O&#8217;Neills</b></a>, un tipico locale irlandese con birre ottime, buon cibo e prezzi medi.</p>
<p>Prendiamo 2 Guinness, uno stufato irlandese e un cosciotto di agnello spendendo circa 20€ a testa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Giorno 2: Abbey Theatre, shopping e Irish coffee</h3>
<p>Iniziamo il nostro secondo giorno irlandese con una colazione da <b>Caffè Nero.</b></p>
<p>La nostra prima meta è l&#8217; <b>Abbey Theatre</b>, il teatro ufficiale di Dublino, fondato nel 1903 da William Butter Yeats e Lady Augusta Gregory.</p>
<p>Proseguendo lungo O&#8217;Connell Street, arriviamo all&#8217;incrocio con Earl Street, dove scattiamo qualche foto alla statua di bronzo di <b>James Joyce</b>, l&#8217;autore di Dubliners e L&#8217;Ulisse, due capolavori della letteratura irlandese.</p>
<p>Continuiamo a passeggiare su Parnell Street e arriviamo al <b>Museo degli scrittori di Dublino.</b></p>
<p>Il Museo raccoglie la storia della letteratura irlandese con ritratti, manoscritti, lettere e oggetti personali dei letterati irlandesi.</p>
<p>L&#8217;ingresso al museo è a pagamento (7,50€).</p>
<p>Imperdibili il telefono nero di Samuel Beckett, il piano di James Joyce, due esemplari di Ulysse pubblicati nel 1930.</p>
<p>Pranziamo in un fast food all&#8217;interno del Moore Street Mall.</p>
<p>Nel pomeriggio ci dedichiamo allo <b>shopping</b> nel quadrilatero compreso tra Parnell Street, Henry Street, Mary Street e Capel Street.</p>
<p>Per i souvenir, da Caroll&#8217;s avrete troverete calamite, berretti, penne e altri gadget.</p>
<p>Per cena ci rechiamo al pub <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=2&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwiWluuj99zkAhVFKewKHfxdBaUQFjABegQIABAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.thetemplebarpub.com%2F&amp;usg=AOvVaw1bPD6UwFXI31JApIbR0rwv">The Temple Bar</a>,</b> uno dei più antichi della città.</p>
<p>I prezzi sono sopra la media (circa 30€ a testa per 2 piatti di sandwich grandi, 2 birre e 2 Irish coffee buonissimi) ma non si può lasciare Dublino senza essere passati dal Temple Bar!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Giorno 3: Guinness Storehouse</h3>
<p>Il terzo e ultimo giorno, facciamo colazione da <strong>Starbucks</strong> poi andiamo al <b>Guinness</b> <b>Storehouse</b>.</p>
<p>Il biglietto per la visita al museo costa 18€ ma, prenotandolo online, pagherete 14€!</p>
<p>La fabbrica è articolata su 7 piani in cui viene spiegata la lavorazione della birra, la storia del marchio, e sono offerte degustazioni.</p>
<p>La parte cool? Il Gravity Bar all&#8217;ultimo piano, che regala una vista bellissima su Dublino.</p>
<p>Arriviamo a piedi alla Statua di Molly Malone e ci tuffiamo nel fiume di gente che affolla la via dello shopping della città: <b>Grafton</b> <b>Street</b>.</p>
<p>Il cuore pulsante di Dublino, pieno di negozi tipici, caffetterie, artisti di strada che animano la città.</p>
<p>Pranziamo da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=5&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwjA9a6x99zkAhWMjqQKHTTiDSwQFjAEegQIBRAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.tripadvisor.it%2FRestaurant_Review-g186605-d4310813-Reviews-Bunsen-Dublin_County_Dublin.html&amp;usg=AOvVaw2PbDry_W2ynjR-qUVbw5Km"><b>Bunsen</b></a>, un fast food dove per 10€ a testa mangiamo hamburger e patatine sticky.</p>
<p>Nel tardo pomeriggio, andiamo in aeroporto per ripartire in direzione Roma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dublino in 3 giorni</p>
<div>
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		<title>Tour dell’Irlanda del Nord</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Aug 2017 17:42:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Dublin]]></category>
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		<description><![CDATA[Tour dell&#8217;Irlanda del Nord Un viaggio bellissimo alla scoperta di luoghi incantati. Con base a Dublino, scopriamo le meraviglie naturali dell&#8217;Isola di Smeraldo: le scogliere di Moher, il Castello Malahide, il Selciato del Gigante. Un piccolo consiglio: prima di partire, leggete un romanzo di Joyce, Beckett o Oscar Wilde, oppure guardate la serie TV &#8220;Il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tour-dellirlanda-del-nord/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><img class="aligncenter size-full wp-image-8122" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5503.jpg" alt="" width="360" height="240" /></h1>
<h1>Tour dell&#8217;Irlanda del Nord</h1>
<p>Un viaggio bellissimo alla scoperta di luoghi incantati.</p>
<p>Con base a Dublino, scopriamo le meraviglie naturali dell&#8217;Isola di Smeraldo: le scogliere di Moher, il Castello Malahide, il Selciato del Gigante.</p>
<p>Un piccolo consiglio: prima di partire, leggete un romanzo di Joyce, Beckett o Oscar Wilde, oppure guardate la serie TV &#8220;Il trono di spade&#8221;, così da calarvi appieno nel vostro tour nell&#8217;Isola di Smeraldo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Dall&#8217;aeroporto al centro città</h2>
<p>Una volta atterrati all&#8217;aeroporto di Dublino, potete raggiungere comodamente il centro città con i bus Airlin 747 e 757.</p>
<p>Il biglietto costa 6€ solo andata, 10€ a/r.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Hotel</h2>
<p>Abbiamo scelto l&#8217;hotel <b>The Fleet Street Hotel</b> a Temple Bar, uno dei quartieri più vivaci e giovanili della città.</p>
<p>L&#8217;hotel è carino, accogliente, situato in una posizione strategica per visitare la città.</p>
<p>Le camere sono un po&#8217; piccole ma pulite, silenziose e ordinate, dotate di bagno privato, Wi-Fi, TV e frigobar.</p>
<p>Il personale è gentile, disponibile e molto educato e professionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Dublin pass</h2>
<p>La Dublin Pass è una tessera che consente l&#8217;utilizzo dei mezzi pubblici e l&#8217;entrata gratuita a molti musei e attrazioni.</p>
<p>Ad esempio, il Castello di Dublino, il Museo degli scrittori irlandesi, Dublinia, ecc.</p>
<p>La tessera è disponibile nei formati 1/2/3/5 giorni, con prezzi da 52€ a 88€.</p>
<p>Noi, dovendo restare a Dublino pochi giorni ed essendo buoni camminatori, abbiamo scelto di non acquistare il pass.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Tour dell&#8217;Irlanda del Nord</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Giorno 1: Temple Bar</h2>
<p>Il nostro primo giorno a Dublino comincia a stomaco vuoto: non avendo pagato la colazione in hotel, su consiglio del concierge ci siamo recati da <b>The Bakehouse</b>, un locale famoso per i pancake, sia dolci che salati.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5490.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8115" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5490-720x652.jpg" alt="" width="720" height="652" /></a></p>
<p>Dall&#8217;hotel, attraversiamo <b>l&#8217;Ha&#8217; penny bridge, il &#8220;ponte del mezzo penny&#8221;, </b>così chiamato perché anticamente era necessario pagare il pedaggio per poterlo attraversare, e ci accomodiamo da The Bakehouse.</p>
<p>Il locale è carino, accogliente, ben arredato.</p>
<p>Con circa 10€ a testa facciamo colazione con una porzione di pancake a testa (io con la frutta, il mio compagno con bacon e uova) e 2 caffè large. Ottimo!</p>
<p>A pancia piena torniamo a <b>Temple Bar</b>, il centro nevralgico del divertimento irlandese, affollato da artisti di strada, musicisti e tantissimi pedoni, pub, ristoranti e caffetterie.</p>
<p>Superiamo il <b>Millenium Bridge</b> (inaugurato nel 2000) e arriviamo a <b>Essex Gate</b>, l&#8217;antica porta della città, dove vediamo i resti dell&#8217; <b>Isolde&#8217;s Tower.</b></p>
<p>Arriviamo alla <b>Christ Church Cathedral</b>, la prima chiesa cristiana la città nel cui parco ci sono i resti di un antico convento medievale.</p>
<p>Ci fermiamo da <b>Dublinia</b>, un centro espositivo a pagamento (il biglietto costa 8€) dove è ripercorsa la storia di Dublino, dall&#8217;arrivo dei normanni.</p>
<p>Decidiamo di non visitare Dublinia e facciamo rotta al <b>Castello</b>, in Dame Street.</p>
<p>Il Castello è stato la dimora della Signoria dei Normanni dal 1171 fino al 1541; successivamente ha ospitato il Regno d’Irlanda e infine il Parlamento irlandese.</p>
<p>Il biglietto costa 4,50€ e la parte più affascinante della visita è stata la torretta circolare, conosciuta come Record Tower, l’unico edificio rimasto dalle fortezza normanna risalente al XIII secolo.</p>
<p>Dopo la visita, passiamo davanti la <b>Chester Betty Library</b>, una collezione di opere donate alla città dal magnate irlandese Chester Betty, e arriviamo alla <b>Cattedrale di San Patrick</b>, la chiesa con il campanile più alto della città (85 metri).</p>
<p>Ci fermiamo a prendere due caffè da Starbuck&#8217;s e li sorseggiamo seduti su una panchina del parco <b>San Patrick.</b></p>
<p>Nel pomeriggio andiamo al <b>Trinity College</b>, la più prestigiosa università del Paese,fondata nel 1592 da Elisabetta I.</p>
<p>Il Trinity ha ospitato menti eccelse, come Jonathan Swift, autore dei “Viaggi di Gulliver”, Oscar Wilde, Bram Stoker, l’autore di “Dracula” e il premio Nobel Samuel Beckett.</p>
<p>La Old Library e la Long Room raccolgono  250 mila volumi antichi.</p>
<p>Il libro più prezioso – da non perdere – è il <b>Book of Kells, </b>un manoscritto miniato dei quattro Vangeli scritto in latino.</p>
<p>Molto probabilmente il libro fu realizzato nei primi anni del IX secoli dai monaci scozzesi di Iona.</p>
<p>Dopo l&#8217;arrivo dei vichinghi, i monaci  si trasferirono nel monastero di Kells, dove il libro fu ritrovato nel 1661.</p>
<p>L&#8217;ingresso al Trinity College è gratuito ma la visita alla Old Library costa 10€.</p>
<p>Essendo quasi ora di cena, ci fermiamo in un pub vicino la <b>Statua di Molly Malone</b>, l&#8217;affascinante prostituta e pescivendola morta a causa di una febbre, il cui fantasma pare si aggiri tra i vicoli della città, nelle notti nebbiose.</p>
<p>Il pub si chiama <b>O&#8217;Neills</b>, un tipico locale irlandese con birre ottime, buon cibo e prezzi medi (il main course costa 11-14€).</p>
<p>Noi prendiamo 2 birre Guinness, uno stufato irlandese e un arrosto di cosciotto di agnello spendendo circa 20€ a testa.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5491.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8116" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5491-720x531.jpg" alt="" width="720" height="531" /></a></p>
<p>Perfetto per passare una tipica serata irlandese!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Giorno 2: Abbey Theatre, shopping e Irish coffee</h2>
<p>Iniziamo il nostro secondo giorno irlandese con una colazione da <b>Caffè Nero</b> a base di caffè americano e muffin con gocce di cioccolato, una vera delizia.</p>
<p>La nostra prima meta è l&#8217; <b>Abbey Theatre</b>, il teatro ufficiale di Dublino, fondato nel 1903 da William Butter Yeats e Lady Augusta Gregory.</p>
<p>Il teatro propone tutt&#8217;oggi una programmazione degna di nota, con artisti del calibro di Tom Mac Intyre, Tom Murphy, Mark O’Rowe, Billy Roche e Sam Shepard.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5504.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8123" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5504.jpg" alt="" width="337" height="450" /></a></p>
<p>Proseguendo lungo O&#8217;Connell Street, arriviamo all&#8217;incrocio con Earl Street, dove scattiamo qualche foto alla statua di bronzo di <b>James Joyce</b>, l&#8217;autore di Dubliners e L&#8217;Ulisse, due capolavori della letteratura irlandese.</p>
<p>Continuiamo a passeggiare su Parnell Street e arriviamo al <b>Museo degli scrittori di Dublino</b>, che raccoglie la storia della letteratura irlandese con ritratti, manoscritti, lettere e oggetti personali dei letterati che hanno fatto di Dublino il centro della loro produzione culturale.</p>
<p>L&#8217;ingresso  al museo è a pagamento (7,50€).</p>
<p>I pezzi imperdibili sono il manoscritto &#8220;On the Strand Howth&#8221; di Patrick Pearse, la macchina da scrivere Remington di Patrick Kavanagh, il vecchio telefono nero di Samuel Beckett, il piano di James Joyce, due esemplari di Ulysse pubblicati a Parigi nel 1930, la edizione di Dracula, di Bram Stoker, pubblicato nel 1897.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5501.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8112" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5501-720x787.jpg" alt="" width="720" height="787" /></a></p>
<p>Ci fermiamo per pranzo da <b>Superfood Takeaway</b>, un piccolo fasti food all&#8217;interno del Moore Street Mall, perfetto per gli amanti del buon cibo fresco e genuino.</p>
<p>Insalatone miste e centrifughe la fanno da padrone! I prezzi sono medi e la qualità è di prima scelta.</p>
<p>Nel pomeriggio ci dedichiamo allo <b>shopping</b> nel quadrilatero compreso tra Parnell Street, Henry Street, Mary Street e Capel Street.</p>
<p>I nostri preferiti? I grandi magazzini Debenhams, il centro commerciale Ilac, Marks and Spencer, Argos, Penneys, ECC.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5502.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8120" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5502-720x518.jpg" alt="" width="720" height="518" /></a></p>
<p>Se siete all&#8217;avvio ricerca di souvenir, recatevi nei punti vendita Caroll&#8217;s e avrete solo l&#8217;imbarazzo della scelta tra calamite, berretti, penne e altri gadget.</p>
<p>Per cena ci rechiamo al pub <b>The Temple Bar,</b> uno dei più antichi della città, famoso per preparare il migliore Irish Coffee di Dublino.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5492.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8117" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5492-720x893.jpg" alt="" width="720" height="893" /></a></p>
<p>I prezzi sono leggermente sopra la media (circa 30€ a testa per 2 piatti di sandwich grandi, due birre piccole e due Irish coffee buonissimi) ma non si può lasciare Dublino senza essere passati dal Temple Bar!</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5505.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8124" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5505.jpg" alt="" width="492" height="413" /></a></p>
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<h2>Giorno 3: scogliere di Moher, baia di Galway, costa del Burren</h2>
<p>Il terzo giorno ci immergiamo nella natura irlandese con una visita guidata alle scogliere di Moher, un posto fantastico nonché location del film &#8220;Harry Potter e il principe mezzosangue&#8221;.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5493.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8118" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5493.jpg" alt="" width="550" height="367" /></a></p>
<p>Il tour, pagato 50€ a testa, dura tutta la giornata e comprende il viaggio in bus attraverso le contea di Clare, Kildare e Limerick, l&#8217;ingresso al centro visitatori  Atlantic Edge alle Scogliere di Moher, la visita della città medievale di Galway e al Burren National Park.</p>
<p>Passeggiare lungo le scogliere e sentire l&#8217;aria fredda dell&#8217;oceano che ti sferza il viso è una sensazione magica e indescrivibile..</p>
<p>un panorama mozzafiato.. uno spettacolo della natura incredibile&#8230; le scogliere altissime che cadono a strapiombo nell&#8217;oceano..</p>
<p>le onde che si infrangono sugli scogli con tutta la loro forza&#8230;</p>
<p><b>Galway</b>  è una città medievale descritta dal poeta Yeats come &#8220;la Venezia dell&#8217;Ovest&#8221;.</p>
<p>Nel tempo libero a disposizione, ne approfittiamo per passeggiare lungo le stradine del centro storico: William Street e Shop Street pullulano di botteghe pittoresche e artisti di strada.</p>
<p>Cross Street è la via dei pub e delle caffetterie, dove ci fermiamo per un Irish coffee.</p>
<p>Torniamo a Dublino poco prima delle 7 e, avendo voglia di assaggiare la mitica Guinness cake, ci fermiamo da <b>Queen of Tarts</b>, una delle migliori pasticcerie della città e ne prendiamo due porzioni take away, da mangiare in hotel.</p>
<p>La torta è soffice, cioccolatosa, ricoperta di panna.. un vero peccato di gola!</p>
<p>Per cena ci fermiamo da <b>The Quays</b>, un tipico pub a Temple Bar con musica dal vivo e ottime pie!!</p>
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<h2>Giorno 4: Castello di Malahide e Guinness Storehouse</h2>
<p>Soddisfatti della torta acquistata la sera precedente, cominciamo la giornata con una colazione da Queen of Tarts.</p>
<p>Il mio compagno  sceglie la Irish breakfast (un piatto con salsicce, bacon, patate, uova, pomodori e toast), mentre io un paio di scones ai mirtilli e un pot con yogurt, frutta e granola.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5494.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8114" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5494-720x883.jpg" alt="" width="720" height="883" /></a></p>
<p>Tutto buonissimo, locale carino e servizio impeccabile.</p>
<p>Super raccomandato!</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5499.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8111" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5499-720x563.jpg" alt="" width="720" height="563" /></a></p>
<p>Sazi, andiamo su Lower Abbey Street e prendiamo il bus 42 in direzione Talbot Street fino a <b>Malahide</b>, un pittoresco paesino costiero nella zona di Fingal.</p>
<p>Il tragitto dura circa 30 minuti.</p>
<p>NOnostante lo sviluppo economico, Malahide conserva tuttora l&#8217;atmosfera del villaggio di una volta: i portoni colorati, i cesti di fiori appesi alle insegne dei negozi, le stradine acciottolate, le botteghe di artigianato, ecc</p>
<p>Cio&#8217; che rende famoso questo paese, è il <b>Castello</b>, uno dei più antichi della regione, residenza della famiglia dei Talbot fino al 1976.</p>
<p>L&#8217;ingresso al Castello costa 12,50€ ma noi, non essendo interessati, prendiamo il bus 42 e torniamo in città.</p>
<p>Ci fermiamo per un caffè da Starbucks poi andiamo al <b>Guinness</b> <b>Storehouse</b>.</p>
<p>Il biglietto per la visita al museo costa 18€ ma, prenotandolo online, pagherete 14€&#8230; un bel risparmio!</p>
<p>La storica fabbrica della birra è articolata su 7 piani in cui viene spiegata la lavorazione della birra, la storia del marchio, e viene data la possibilità di bere birre Guinness in tutte le varianti.</p>
<p>La parte cool? Il Gravity Bar all&#8217;ultimo piano, che regala una vista bellissima su Dublino.</p>
<p>Eccezionale!!</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5496.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8113" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5496-720x464.jpg" alt="" width="720" height="464" /></a></p>
<p>Non essendo particolarmente stanchi, arriviamo a piedi alla Statua di Molly Malone e ci tuffiamo nel fiume di gente che affolla la via dello shopping per eccellenza della città: <b>Grafton</b> <b>Street</b>.</p>
<p>Il cuore pulsante di Dublino, pieno di negozi tipici, caffetterie, artisti di strada che animano la città.</p>
<p>Entusiasti da una simile atmosfera, decidiamo di cenare nei dintorni e ci fermiamo da <b>Bunsen</b>, un fast food piccolissimo con un menu composto da 4 tipi di hamburger e 3 di patate.</p>
<p>Per 10€ a testa mangiamo un hamburger succulento e cotto alla perfezione accompagnato  da patatine fritte sticky, ketchup e maionese. Super consigliato!</p>
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<h2>Giorno 5: Belfast e Selciato del Gigante</h2>
<p>Entusiasti dalle recensioni positive lette su Tripadvisor, andiamo a fare colazione da <b>Lemon</b> <b>Jelly Cafe&#8217;</b>, un piccolo locale molto carino e ben arredato sito lungo Millennium Bank.</p>
<p>Prendiamo la Irish breakfast (buona e abbondante), uno yogurt con mirtilli, un caffè e un succo, spendendo in totale circa15€. Perfetto!</p>
<p>Partiamo quindi per la gita in pullman diretti a Belfast e al Selciato del Gigante (costo gita 50€ a testa).</p>
<p>Arriviamo a <b>Belfast</b>, la capitale dell&#8217; Irlanda del Nord e abbiamo 1 ora di tempo libero</p>
<p>Noi prendiamo due caffe e andiamo a gustarli al Parco inaugurato il 15 aprile 2012, in occasione del centenario dell&#8217;affondamento del <b>Titanic</b>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5507.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8127" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5507.jpg" alt="" width="550" height="410" /></a></p>
<p>Nel Parco ci sono 5 placche di bronzo con i nomi di tutte le 1.512 vittime del naufragio.</p>
<p>La commemorazione al Titanic è giustificata dal fatto che il transatlantico fu costruito nei cantieri navali di Belfast.</p>
<p>Usciti dal Parco, scattiamo qualche foto al <b>Municipio</b>, quindi raggiungiamo la guida e i nostri compagni di viaggio per andare alla scoperta del romantico viale degli alberi di faggio intrecciati, noto come &#8220;<b>Dark</b> <b>Hedges</b>&#8220;, piantati dalla famiglia Stuart nel XVIII secolo, usati anche nella serie &#8220;Il Trono di Spade&#8221;.</p>
<p>Proseguiamo poi per il <b>Castello di Dunluce</b>, che si narra abbia ispirato le &#8220;Cronache di Narnia&#8221; di C.S. Lewis.</p>
<p>Il tour continua con la visita al <b>Selciato del Gigante</b>, formato da circa 40.000 colonne basaltiche incastrate tra loro, considerate come &#8220;l&#8217;Ottava Meraviglia del Mondo&#8221;.</p>
<p>La leggenda narra che il guerriero gigante dell’Ulster Fionn Mc Cumhaill si fosse innamorato perdutamente di una gigantessa scozzese dell’isola di Staffa e per raggiungerla avesse costruito con le sue possenti mani una strada di pietra per poterla corteggiare ogni giorno.</p>
<p>Una meraviglia di Madre Natura &#8230; un&#8217;atmosfera leggendaria che regna  in un luogo da sogno&#8230;</p>
<p>Trascorriamo qualche momento al ponte di corda <b>Carrick-a-Rede</b>, lungo 18 metri e sospeso a 25 metri sopra il mare.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5506-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8126" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5506-1.jpg" alt="" width="550" height="413" /></a></p>
<p>Fin dal 1784, il ponte collega la terraferma con un’isola rocciosa, una riserva di pesca del salmone.</p>
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<p>L&#8217;attraversamento del ponte è un&#8217;esperienza unica, sospesi tra cielo e mare&#8230; un concentrato di adrenalina che dimenticherete difficilmente&#8230;</p>
<p>Dal ponte scorgiamo l&#8217;isola <b>Rathlin</b> verso la Scozia.</p>
<p>Concludiamo la visita a <b>Cushendun</b>, un piccolo villaggio a strapiombo sul mare, il punto più vicino tra l&#8217;Irlanda e la Scozia.</p>
<p>Torniamo a Dublino prima di cena e trascorriamo la nostra ultima serata irlandese da <b>Lemon and duke</b>, vicino Grafton Street.</p>
<p>Il locale e&#8217; accogliente, ben arredato, con tavoli a lume di candela, servizio rapido, piatti buoni e abbondanti, prezzi medi.</p>
<p>Piatti consigliati: hamburger di manzo della casa e fudge al cioccolato bianco.</p>
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