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	<title>Food Blogger Mania &#187; Liguria</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Coniglietti di uova sode</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 12:47:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[coniglio]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[passo dopo passo]]></category>
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		<description><![CDATA[Se cerchi un&#8217;idea originale per la tua tavola delle feste, i coniglietti di uova sode sono la soluzione perfetta per un antipasto che farà felici i bambini e sorridere proprio tutti. Si tratta di piccole creazioni culinarie, in cui un ingrediente semplicissimo, l&#8217;uovo, viene intagliato e assemblato con fantasia per assumere le sembianze di teneri&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/coniglietti-di-uova-sode/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/coniglietti-di-uova-sode/" title="Coniglietti di uova sode" rel="nofollow"><img width="696" height="392" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/04/coniglietti-uova-sode-768x432.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="3 coniglietti di uova sode decorati con carote sul piatto di portata" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Se cerchi un&#8217;idea originale per la tua tavola delle feste, i coniglietti di uova sode sono la soluzione perfetta per un antipasto che farà felici i bambini e sorridere proprio tutti.</p>
<p>Si tratta di piccole creazioni culinarie, in cui un ingrediente semplicissimo, l&#8217;uovo, viene intagliato e assemblato con fantasia per assumere le sembianze di teneri roditori, che, proprio come <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/uova-sode-ripiene-a-forma-di-pulcino/">le uova ripiene a forma di pulcino,</a> sono belli a vedersi, ottimi da gustare e aggiungono un tocco creativo al classico pranzo di Pasqua o alla scampagnata di Pasquetta.</p>
<h2>Perché il coniglio è il simbolo della Pasqua?</h2>
<p>Ti sei mai chiesto come mai proprio questo simpatico animaletto porti le uova?</p>
<p>La tradizione affonda le radici in antiche leggende dell&#8217;Europa settentrionale, dove la lepre era considerata l&#8217;emblema del risveglio della natura e della fertilità grazie alla sua incredibile prolificità.</p>
<p>Una storia molto suggestiva narra che la dea della primavera, <strong>Ostara</strong>, trasformò un uccellino in coniglio per far divertire dei bambini; l&#8217;animale, una volta tornato alla sua forma originale, depose uova colorate per ringraziare la dea.</p>
<p>Con il passare dei secoli, questa figura è diventata un&#8217;<strong>icona della rinascita primaverile</strong>, trasformandosi nel celebre “coniglietto pasquale” che oggi tutti amiamo.</p>
<h2>Cucina e divertimento: i bambini amano i coniglietti</h2>
<p>Coinvolgere i più piccoli in cucina è sempre un&#8217;ottima idea e questa ricetta è una delle loro preferite in assoluto.</p>
<p>Trasformare il cibo in una figura amica è un trucchetto infallibile per<strong> far mangiare con gioia</strong> questo prezioso “concentrato di energia” anche a quei bimbi che solitamente non amano le uova.</p>
<p>I bambini adorano partecipare alle fasi di decorazione, come posizionare gli occhietti o i baffi, vivendo la preparazione come un vero e proprio <strong>gioco creativo</strong> da fare insieme ai genitori.</p>
<p>L&#8217;effetto “wow” quando vedranno il loro musetto nel piatto è assicurato e non occorre essere particolarmente portati per i lavori manuali, perché basta avere qualche piccolo accorgimento e utilizzare un <strong>coltellino ben affilato</strong> per ottenere un risultato perfetto.</p>
<h2>Come preparare i coniglietti di uova sode passo dopo passo</h2>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: facile</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 15 minuti + 10 minuti di cottura</p>
<p><em>Costo</em>: basso</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti per 4 persone:</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>8 uova freschissime</td>
</tr>
<tr>
<td>semi di sesamo nero o grani di pepe nero (per gli occhietti) q.b</td>
</tr>
<tr>
<td>carote o ravanelli (per il nasino e la bocca) q.b</td>
</tr>
<tr>
<td>rosmarino o erba cipollina (per i baffi) q.b</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<h3>Procedimento</h3>
<p>Metti le uova in un pentolino, coprile completamente con acqua fredda, porta a bollore e poi falle cuocere <strong>per 10 minuti</strong> in modo che si rassodino del tutto.</p>
<p>Una volta pronte, passale immediatamente sotto l&#8217;acqua corrente fredda o immergile in una ciotola con acqua e ghiaccio per far staccare la pellicina interna e sbucciarle facilmente senza rovinare l&#8217;albume.</p>
<p>Dopo averle sgusciate con delicatezza, taglia il primo uovo a metà <strong>in senso verticale</strong>: una parte sarà il corpo del coniglietto, mentre dall&#8217;altra potrai ricavare le orecchie tagliandola in due spicchi.</p>
<p>Usa, quindi, una parte del secondo uovo (<strong>tagliato orizzontalmente</strong>) per formare la testa e fai la codina e le zampine con i pezzetti di albume avanzati.</p>
<p>Dopodiché crea gli occhi con i semi di sesamo o con il pepe e adopera aghi di rosmarino e un triangolino di carota per completare il musetto.</p>
<p>Procedi nello stesso modo con tutte le altre uova, adagiando, se vuoi presentare il tavola un antipasto scenografico e delizioso, i tuoi coniglietti su un “prato” di insalatina fresca o su fettine di prosciutto.</p>
<p>Buon divertimento in cucina e buona Pasqua!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altre ricette con le uova di sicura riuscita:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/filoscio-napoletano-filante-pronto-10-minuti/">Filoscio, il piatto che parla napoletano</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/uova-mimosa-senza-tonno-vegetariane/">Uova mimosa vegetariane</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/asparagi-e-uova-sode-alla-fiamminga-con-salsa-al-burro/">Asparagi con uova sode alla fiamminga</a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Gusto, consistenze e molto zucchero, il segreto della La pasticceria.</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/gusto-consistenze-e-molto-zucchero-il-segreto-della-la-pasticceria/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 12:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[cose]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[piedi]]></category>
		<category><![CDATA[preparazioni]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[La pasticceria è sicuramente piena di molti sapori, consistenze e un sacco di zucchero. Mangiare una buona torta, un piede o biscotti, rendere la vita migliore, ci rende più felici o almeno lo faccio. &#34;In grassetto è il gusto&#34; è una frase che si sente molto e anche se prima di usarla per fare molte&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gusto-consistenze-e-molto-zucchero-il-segreto-della-la-pasticceria/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pasticceria è sicuramente piena di molti sapori, consistenze e un sacco di zucchero. Mangiare una buona torta, un piede o biscotti, rendere la vita migliore, ci rende più felici o almeno lo faccio. &quot;In grassetto è il gusto&quot; è una frase che si sente molto e anche se prima di usarla per fare molte battute, ho capito la realtà che quella frase ha.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoiVh1EJDrAvoU1dJXwJAvkPL9N1ur2LHYAkYuUt6Qfu4ZYwt8kp3XubHpKJ15anAPF.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoiVh1EJDrAvoU1dJXwJAvkPL9N1ur2LHYAkYuUt6Qfu4ZYwt8kp3XubHpKJ15anAPF.jpeg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eoc6ZpgWKnbuFHAGzGcfrc68io93HpGqrdKGDy8Z24s2TBVmQpK7cRwCgCNHLNPp5mP.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eoc6ZpgWKnbuFHAGzGcfrc68io93HpGqrdKGDy8Z24s2TBVmQpK7cRwCgCNHLNPp5mP.jpeg" /></a></p>
<p>Non riesco a immaginare un brownie senza il grasso che dà margarina, cioccolato amaro e noci e sì, è vero che ci sono altre preparazioni che chiamano brownie che sono sane e che non usano il grasso, ma abbastanza della bugia, un brownie ha grasso, quindi questo incidente di cottura è emerso che ora sembra essere la nona meraviglia del mondo e dico 9na perché il cioccolato è 8va. Ho imparato che devi imparare a rispettare le ricette tradizionali e qualche ingrediente che non puoi consumarlo, quindi lo modifichi, ma non continui a chiamarlo con il suo nome tradizionale, le cose come sono.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeErsHmoYkD62PGnRjvg8NVYJrKuaGn1ozepGfPHFPDM5Eo3yqGw6ZBaSTTrWixKKN.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeErsHmoYkD62PGnRjvg8NVYJrKuaGn1ozepGfPHFPDM5Eo3yqGw6ZBaSTTrWixKKN.jpeg" /></a></p>
<p>Che ne sarebbe degli alphajores senza grasso? e sebbene la morbidezza di questa squisitezza sia nella maicense, il grasso rappresenta un ruolo molto importante. Inoltre non credo che la pasta secca senza grassi, sicuramente senza grassi non c&#8217;è paradiso, è presente in molte preparazioni che rendono la vita felice per noi.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpLfybUNbrjupQo2psYGPTDd3NvndZhVeujmg5fWfuwBh491rGQYq1Xnf8RJNj2JDm7.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpLfybUNbrjupQo2psYGPTDd3NvndZhVeujmg5fWfuwBh491rGQYq1Xnf8RJNj2JDm7.jpeg" /></a></p>
<p>Quasi dimenticavo e sono i miei preferiti. Si&#8217;, sto parlando di quelli polverosi, quel tipo di biscotto che viene sopraffatto quando lo morde ed esplode con il sapore in bocca. Se mi lasciano un vassoio pieno di polveroso, sono in grado di mangiarli tutti e non condividere con nessuno. Ti piacciono i ragazzi polverosi tanto quanto me?</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeDtHfRmLyrvhcJzsXZ28FUgU6LU5TybkETkYU8X8xzxXkUcwsz1mXtE8ikUG8fR96.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeDtHfRmLyrvhcJzsXZ28FUgU6LU5TybkETkYU8X8xzxXkUcwsz1mXtE8ikUG8fR96.jpeg" /></a></p>
<p>Questo mi fa saltare le creme al burro, che si tratti della versione americana del cioccolato o altro. È comune sentire la gente dire che non lo mangiano perché è grasso puro, che il loro corpo non può mangiare così tanto grasso, ma è sufficiente che tu metta un cupcake o un pezzo di torta con i creti e mangi tutto e non dirmi di no, perché l&#8217;ho visto e anche io vado in quel gruppo di haha.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoK6HstsJfokXSdC9xPbXrbVkW9Bw6U1eALNhiGkYVxhxKGYTW6oa96VXcwgGnZ34K7.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoK6HstsJfokXSdC9xPbXrbVkW9Bw6U1eALNhiGkYVxhxKGYTW6oa96VXcwgGnZ34K7.jpeg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpJXAhDAowoW2fQ3EvKQxRuhtzJeFJzFgAZKngh3sre7ug6AAZ9SrNmHXT6Tj2wzWMv.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpJXAhDAowoW2fQ3EvKQxRuhtzJeFJzFgAZKngh3sre7ug6AAZ9SrNmHXT6Tj2wzWMv.jpeg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoAZpSF1GwDxgjiTbKPK32W3Za1RHLD2MeCr9AcWrjzxB4GUWjQsTYUBLVLdZ664Agp.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoAZpSF1GwDxgjiTbKPK32W3Za1RHLD2MeCr9AcWrjzxB4GUWjQsTYUBLVLdZ664Agp.jpeg" /></a></p>
<p>Infine, salto ai piedi, ma non ai piedi di nessuno, ma alla fine. Adoro l’impasto brise, che, con l’esatta quantità di margarina, forma quella consistenza spezzata e morbida che caratterizza i piedi e se si aggiunge una crema snack o maracuy, allora otteniamo uno dei dolci che gli dei mangiano. Adoro i piedi o le torte, puoi renderlo così tante forme, dolci o salate, che sicuramente non puoi perderti a un tavolo da snack.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eq9TnJNXUw2vW3mcQ56hPBbWSuq1ybL9ffhQ4xphLF4VZbdzC76RniQT72grRxU9Q2W.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eq9TnJNXUw2vW3mcQ56hPBbWSuq1ybL9ffhQ4xphLF4VZbdzC76RniQT72grRxU9Q2W.jpeg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpC9WM5v4WY51L1dVmMcbzS4cFMfpE8EcuRZv4BrH6N5dpytVvcfNEThg9gxCMjr2Ta.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpC9WM5v4WY51L1dVmMcbzS4cFMfpE8EcuRZv4BrH6N5dpytVvcfNEThg9gxCMjr2Ta.jpeg" /></a></p>
<p>È stata una bella avventura studiare la pasticceria, anche se per tutta la mia vita mi è piaciuto cuocere e cucinare cose dolci, non ti rendi conto degli errori che fai fino a quando non inizi a fare sul serio. Anche se ho studiato molte cose da solo, plasmare questa conoscenza e prenderle sulla strada giusta è stata la decisione migliore che ho preso.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpEFRUrtmqMuBwDATKvwEaPKjacckSWevT8Ta6QeBuMxLy8G7RXFrkTp14Xx2zsdNcr.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpEFRUrtmqMuBwDATKvwEaPKjacckSWevT8Ta6QeBuMxLy8G7RXFrkTp14Xx2zsdNcr.jpg" /></a></p>
<p>Se sei una persona amante del dolce, cucinando torte, biscotti e qualsiasi ricetta dolce, non perdere l&#8217;opportunità di studiare la pasticceria, che si tratti di piccoli piatti, alla fine sarà un percorso che ti piacerà. Mi sono divertito e apprezzo che tu non abbia preso più tempo.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://hive.blog/hive-100067/@josecarrerag/sabores-texturas-y-muuuucha-azucar-or-en-la-grasa-esta-el-sabor-esen" target="_blank">fonte</a></p>
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		<title>Carciofi alla brace: la ricetta siciliana</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:29:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se c&#8217;è un profumo che annuncia l&#8217;arrivo della primavera e delle prime gite fuori porta, è senz&#8217;altro quello dei carciofi alla brace, contorno povero ma gustosissimo, perfetto per arricchire le grigliate, must di Pasquetta e la cui peculiarità risiede nel metodo di cottura ancestrale. Infatti, a differenza di altre verdure che vengono grigliate su una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/carciofi-alla-brace-la-ricetta-siciliana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/carciofi-alla-brace-la-ricetta-siciliana/" title="Carciofi alla brace: la ricetta siciliana" rel="nofollow"><img width="696" height="696" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/04/carciofi-brace-768x768.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Carciofi alla brace fatti secondo la ricetta siciliana" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Se c&#8217;è un profumo che annuncia l&#8217;arrivo della primavera e delle prime gite fuori porta, è senz&#8217;altro quello dei carciofi alla brace, contorno povero ma gustosissimo, perfetto per arricchire le grigliate, <em>must</em> di Pasquetta e la cui peculiarità risiede nel <strong>metodo di cottura ancestrale</strong>.</p>
<p>Infatti, a differenza di altre verdure che vengono grigliate su una rete metallica, i carciofi alla brace siciliani, chiamati anche <em>cacocciuli arrustuti</em>, <strong>cuociono a contatto diretto con il calore</strong> e ciò permette al fumo della legna di “accarezzare” l&#8217;ortaggio, conferendogli quelle note balsamiche e affumicate che lo rendono indimenticabile.</p>
<p>Sebbene non sia sempre possibile cucinare i carciofi in questo modo per il fatto che la cottura alla brace è solitamente vietata nei condomini italiani, se disponi di uno spazio all&#8217;aperto, ti consiglio caldamente di provare a farlo perché ne vale davvero la pena.</p>
<p>Per un successo assicurato, ti raccomando di scegliere dei<strong> carciofi grossi e teneri</strong>, come gli assai saporiti spinosi di Cerda (località vicina a Palermo in cui si tiene la Sagra del Carciofo ogni 25 aprile) o i romaneschi dalla forma sferica, privi di spine e anche <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-essiccare-i-carciofi-e-farli-rinvenire/">adatti ad essere essiccati</a>.</p>
<p>Se vuoi rendere ancora più stuzzicanti i tuoi carciofi alla brace, puoi aggiungere al condimento capperi tritati, un pizzico di semi di finocchio o del pecorino a scaglie.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-94477" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/04/carciofi-su-alluminio.jpg" alt="Carciofi cuociono sulla brace protetti da fogli di alluminio" width="450" height="338" /></p>
<p>In ogni caso, qualora tu voglia usare fogli di alluminio per proteggere la base di carciofi o per avvolgerli, ricorda di non utilizzarli a contatto con alimenti molto salati o acidi (come il limone) ad alte temperature <strong>per evitare la migrazione del metallo nel cibo</strong>.</p>
<h2>Preparazione dei carciofi alla brace secondo la ricetta siciliana</h2>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: facile</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 15 minuti + 30 minuti di cottura</p>
<p><em>Costo</em>: basso</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti per 4 persone:</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>8 carciofi grandi e teneri</td>
</tr>
<tr>
<td>4 spicchi d’aglio</td>
</tr>
<tr>
<td>un mazzetto di prezzemolo fresco</td>
</tr>
<tr>
<td>olio extravergine d’oliva q.b</td>
</tr>
<tr>
<td>sale e pepe q.b</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<h3>Procedimento</h3>
<p>Pulisci i carciofi, eliminando le brattee esterne più dure e quelle eventualmente rovinate e tagliandone via i gambi a circa 1 cm dalla base.</p>
<p>Poi sbattili a testa in giù sul piano di lavoro per allentare le brattee e creare lo spazio necessario per inserire il condimento prima di lavarli bene sotto l&#8217;acqua corrente e <strong>lasciarli sgocciolare capovolti</strong>.</p>
<p>Prepara, quindi, il ripieno, tritando grossolanamente gli spicchi di aglio privati della pelle assieme alle foglie di prezzemolo sciacquate e asciugate e aggiungi allo stesso il sale e il pepe.</p>
<p>Dopodiché riempi generosamente col ripieno ottenuto il cuore di ogni carciofo e termina con un giro di olio EVO, <strong>che dovrà penetrare bene tra le brattee</strong>.</p>
<p>Una volta che avrai preparato la brace (utilizzando  legna naturale o carbone vegetale ed evitando di usare prodotti chimici per l&#8217;accensione) ed aspettato che la fiamma si sia spenta, incastra i carciofi direttamente tra i tizzoni ardenti senza usare la griglia e esercitando una leggera pressione affinché restino “in piedi”.</p>
<p>Falli arrostire nella brace per 20-30 minuti <strong>al riparo da correnti d&#8217;aria</strong> e non spaventarti se le loro foglie esterne diventeranno completamente nere e carbonizzate (è proprio questo che protegge il cuore e lo cuoce a vapore nei suoi stessi succhi).</p>
<p>Quando i carciofi alla brace saranno pronti, estraili dal fuoco e, con pazienza, eliminane gli strati esterni bruciati.</p>
<p>Ciò che resterà saranno cuori tenerissimi, profumati e incredibilmente saporiti da servire ben caldi, magari accompagnandoli con delle fette di pane casereccio “bruscate” anch&#8217;esse sulla brace.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se ami i carciofi, può essere di tuo interesse:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/conservare-carciofi-crudi-cotti-fino-6-mesi/">Come conservare i carciofi crudi e cotti al meglio</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/pesto-di-carciofi-e-mandorle/">Pesto di carciofi e mandorle semplice e salutare</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/polpettone-di-carciofi-alla-ligure/">Polpettone di carciofi ligure</a></li>
</ul>
<div></div>
<p>Credito delle foto: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/cuciniamobyanna?igsh=NHhhZ2g1NHIybDdp" target="_blank" rel="nofollow noopener">Annamaria Leo</a></p>
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		<title>Risotto al Basilico con Capesante e Zenzero Candito. Ricette datate sempre attuali</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa ricetta&#160;languiva da tempo all’interno della cartellina cartacea dedicata ai suggerimenti culinari raccolti nel corso degli anni. Dal ritaglio mi pare di intuire sia un estratto da un numero piuttosto datato di Sale &#38; Pepe. Sono stata spesso sul punto&#160;di sceglierla per un’occasione speciale, optando poi per piatti più immediati e collaudati. Finalmente mi sono&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-al-basilico-con-capesante-e-zenzero-candito-ricette-datate-sempre-attuali/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Questa <b><i>ricetta</i></b>&nbsp;languiva da tempo all’interno della cartellina cartacea dedicata ai suggerimenti culinari raccolti nel corso degli anni. Dal ritaglio mi pare di intuire sia un estratto da un numero piuttosto datato di <i>Sale &amp; Pepe. </i>Sono stata spesso sul punto<i>&nbsp;</i>di sceglierla per un’occasione speciale, optando poi per piatti più immediati e collaudati. Finalmente mi sono decisa ed ho <i>messo alla prova</i>&nbsp;il <i>Risotto al Basilico con Capesante e Zenzero Candito</i>, rivelatosi decisamente meritevole di essere inserito in un menu speciale, magari in quello di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2021/03/il-menu-di-pasqua-tasty-easter.html">Pasqua</a>.</div>
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<div>A presto!</div>
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<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidWnD_yiM1umE1xV5pxSgy9Bw3RENmge3t817mH8Jbb0Ip-cNxxAnwnpTyxvJ_TNrChejdHK0oC4kRd66b3c1imbRR-t4IvDnEMbGW5c5UJZ0BOuCL5MIeDdfAMYig19T0b7u3l_wrKW5t-tKLURYMdp2MhvHXtQvdTqSliDIyCmncVu9Q7sTX3a3-7_I/s2560/IMG_1526.jpeg"><img alt="Risotto al Basilico con Capesante e Zenzero" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidWnD_yiM1umE1xV5pxSgy9Bw3RENmge3t817mH8Jbb0Ip-cNxxAnwnpTyxvJ_TNrChejdHK0oC4kRd66b3c1imbRR-t4IvDnEMbGW5c5UJZ0BOuCL5MIeDdfAMYig19T0b7u3l_wrKW5t-tKLURYMdp2MhvHXtQvdTqSliDIyCmncVu9Q7sTX3a3-7_I/w512-h640/IMG_1526.jpeg" width="512" /></a></div>
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<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<div>&nbsp;<i><u><b>Le Capesante</b></u></i></div>
<div><i><u><br /></u></i></div>
<div>Conosciute anche come&nbsp;<i>Conchiglie di San Giacomo</i>, le&nbsp;<b><i>Capesante</i></b>&nbsp;sono presenti prevalentemente nel Mar Mediterraneo e pare abbiano iniziato a diffondersi dalle coste spagnole.</div>
<div>Il nome di questo mollusco bivalve, formato da due grandi conchiglie di color rosso aranciato, sembra derivare dall&#8217;uso che ne veniva fatto in epoca medioevale. Le valve, infatti, si usavano come strumento per versare l&#8217;acqua benedetta sul capo dei battezzandi.&nbsp;</div>
<div>Le&nbsp;<i>Capesante</i>&nbsp;d&#8217;allevamento sono reperibili tutto l&#8217;anno, mentre quelle naturali vengono pescate in estate con reti a strascico.&nbsp;<span>In genere sono vendute ancora vive e, al momento dell&#8217;acquisto, devono avere le valve ben chiuse. In caso contrario, il mollusco potrebbe non essere commestibile.&nbsp;</span><span>Utilizzata prevalentemente per la preparazione di gustosi antipasti, la capasanta ha ottime proprietà nutritive. Mollusco piuttosto magro e ricco di&nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.mondodelgusto.it/notizie/7215/gli-omega-3">Omega3</a><span>, fornisce un ragguardevole apporto di vitamina A, calcio e sodio.</span></div>
<p>(fonte:&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.mondodelgusto.it/prodotti/6289/capesante"><i>Mondo del Gusto.it</i></a>)</p>
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<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i>Risotto al Basilico con Capesante&nbsp;</i></b></div>
<div><b><i>e Zenzero Candito</i></b></div>
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<div><b>Ingredienti</b>&nbsp;</div>
<div></div>
<div>320 g di Riso Carnaroli</div>
<div>la metà di uno scalogno</div>
<div>1/2 bicchiere di Vermentino</div>
<div>4 capesante</div>
<div>1 noce di burro chiarificato&nbsp;</div>
<div>1 l di fumetto di pesce (preparato con scarti di gallinella)</div>
<div>1 ciuffo di Basilico Genovese DOP</div>
<div>zenzero in cubetti candito&nbsp;</div>
<div>30 g di Grana Padano grattugiato&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
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<div></div>
<div>Frullare le foglie di basilico con mezzo bicchiere di fumetto di pesce. Frullare i coralli delle capesante insieme ad un cucchiaio scarso d’acqua e ad un pizzico di sale fino ad ottenere una crema fluida.</div>
<div></div>
<div>In un tegame dal fondo antiaderente, fondere il burro chiarificato e rosolarvi lo scalogno a fettine. Unire il riso, farlo tostare, sfumare con il vino bianco e proseguire la cottura bagnando di tanto in tanto con il fumetto di pesce caldo.</div>
<div></div>
<div>Tagliare a metà i cubetti di zenzero candito. In una padella rosolare le noci delle capesante in pochissimo burro, salare e tenere al caldo.</div>
<div></div>
<div>Quando il riso sarà quasi giunto a cottura, aggiungere il fumetto al basilico, il grana padano grattugiato e mantecare con poco burro.</div>
<div></div>
<div>Distribuire il <i><b>Risotto</b></i>&nbsp;<i>al Basilico </i>nei piatti singoli, completare con le <b><i>C</i></b><i>apesante</i>, qualche goccia di crema di coralli ed i cubetti di <i>Zenzero Candito</i>.</div>
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</div>
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		<title>4 ​​IDEE PER DOLCIUMI PASQUALI FATTI IN CASA</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 14:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[arachidi]]></category>
		<category><![CDATA[CASA]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[FATTI]]></category>
		<category><![CDATA[IDEE]]></category>
		<category><![CDATA[PASQUALI]]></category>
		<category><![CDATA[tazza]]></category>

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		<description><![CDATA[✨✨È un anno senza precedenti per la Pasqua e abbiamo tutti un sacco di tempo libero. So che la maggior parte di noi ha ancora accesso ai negozi per acquistare dolci pasquali, ma pensavo che sarebbe più divertente prepararli a casa con i bambini o la famiglia.✨✨ . . ✨✨Queste sono alcune delle mie ricette&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/4-%e2%80%8b%e2%80%8bidee-per-dolciumi-pasquali-fatti-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="BeFunky-collage.jpg" src="https://images.hive.blog/DQmPUfXcwJSvWvJ3JWuC3TG6Hyk5ofHecaLdynyPm6pRdvx/BeFunky-collage.jpg" /></p>
<p>✨✨È un anno senza precedenti per la Pasqua e abbiamo tutti un sacco di tempo libero. So che la maggior parte di noi ha ancora accesso ai negozi per acquistare dolci pasquali, ma pensavo che sarebbe più divertente prepararli a casa con i bambini o la famiglia.✨✨   <br />.    <br />.    <br />✨✨Queste sono alcune delle mie ricette preferite di dolci fatti in casa, perfette per l&#8217;occasione!✨✨</p>
<p><img alt="Barrette Snickers fatte in casa (senza sciroppo di mais)-1-2.jpg" src="https://images.hive.blog/DQmZ58usfALH8gtW3qg6ZTYm3ZGKRdBS25qdzVWUYaPysCd/Homemade%20Snickers%20Bars%20(Corn%20Syrup%20Free)-1-2.jpg" /></p>
<p>&#8211;Barrette Snickers fatte in casa (vegane e senza glutine)&#8211;</p>
<p>Hai mai desiderato preparare una versione più sana delle tue barrette di cioccolato preferite?</p>
<p>Tempo di preparazione 30 minuti   <br />Tempo di cottura 30 minuti    <br />Tempo di raffreddamento 1 ora    <br />Tempo totale 1 ora    <br />Porzioni 24 barrette    <br />Ingredienti    <br />Strati inferiore e superiore (x2):    <br />2 cucchiai di burro di arachidi cremoso    <br />2/3 di tazza di gocce di cioccolato fondente senza latticini o cioccolato tritato    <br />Strato di torrone:    <br />2/3 di tazza di zucchero di canna biologico    <br />1/4 di tazza di latte di mandorle    <br />1 tazza di marshmallow alla vaniglia senza gelatina + 2 cucchiai di acqua    <br />1/2 tazza di burro di arachidi cremoso naturale    <br />1/2 tazza di arachidi tostate a secco salate    <br />1 cucchiaino di estratto di vaniglia    <br />1/4 di cucchiaino di sale    <br />Caramello:    <br />2 cucchiai di sciroppo d&#8217;acero    <br />2/3 di tazza di zucchero di canna 2/3 di tazza    <br />di crema di cocco    <br />1 1/2 cucchiaio di caffè nero forte    <br />1/4 di cucchiaino di sale    <br />1 cucchiaino di vaniglia</p>
<p>&#8211;Istruzioni&#8211;   <br />Caramello:    <br />Unire lo zucchero di canna, la crema di cocco, lo sciroppo e il sale in una casseruola di medie dimensioni a fuoco medio-basso. Portare a ebollizione e mescolare di tanto in tanto, raschiando lo zucchero dai lati della pentola, per circa 12 minuti o finché non raggiunge i 115 °C e inizia ad addensarsi e a sviluppare un colore ambrato scuro. Togliere dal fuoco e aggiungere la vaniglia e il caffè, quindi lasciare raffreddare per circa 10 minuti.</p>
<p>Strato inferiore:   <br />rivestire una teglia da 20&#215;20 cm con carta da forno e mettere da parte. Sciogliere a bagnomaria 2 cucchiai di burro di arachidi e 1 tazza di cioccolato fino a ottenere un composto liscio. Versare il composto nella teglia preparata con una spatola di gomma e stendere il più uniformemente possibile. Mettere la teglia in frigorifero a rassodare mentre si prepara il torrone.</p>
<p>Torrone:   <br />versare i marshmallow e l&#8217;acqua in un misurino di vetro e riscaldare nel microonde per circa 30 secondi. Togliere dal microonde e mescolare bene fino a ottenere un composto simile alla crema di marshmallow. Riscaldare per altri 30 secondi se necessario. Una volta ottenuto un composto liscio, incorporare il burro di arachidi e mettere da parte.</p>
<p>In un pentolino, unire lo zucchero e il latte e portare a ebollizione a fuoco medio-basso. Far bollire per circa 5 minuti, quindi togliere dal fuoco e aggiungere sale, marshmallow, burro di arachidi e vaniglia, mescolando fino a ottenere un composto liscio. Togliere dal frigorifero la teglia con il fondo. Aggiungere le arachidi al composto di torrone e raschiare il composto sul fondo. Distribuire il più velocemente e uniformemente possibile. Mettere in frigorifero o nel congelatore a raffreddare per almeno 15 minuti prima di aggiungere il caramello.</p>
<p>Versare il caramello raffreddato sullo strato di torrone e distribuirlo delicatamente e uniformemente. Rimettere lo stampo in frigorifero e lasciare raffreddare per circa 30 minuti.</p>
<p>Strato superiore:   <br />sciogliere 2 cucchiai di burro di arachidi e 1 tazza di cioccolato a bagnomaria fino a ottenere un composto liscio. Con una spatola di gomma, distribuire il composto sullo strato di caramello freddo e stendere in uno strato uniforme. Rimettere la teglia in frigorifero e lasciare raffreddare per almeno 1 ora prima di tagliare a barrette e servire.</p>
<p>È meglio conservare queste barrette in frigorifero e servirle leggermente fredde o non del tutto tiepide, perché a temperatura ambiente sono un po&#8217; morbide.</p>
<p>&#8211;Note sulla ricetta&#8211;   <br />Se hai difficoltà a trovare la crema di cocco al supermercato, puoi tranquillamente usare il latte di cocco intero e raschiare la crema dalla superficie. Assicurati solo che sia abbastanza freddo da poter essere separato.</p>
<p><img alt="Copione -Reese's- Tazze di burro d'arachidi (vegano + senza glutine)-6.jpg" src="https://images.hive.blog/DQmUXUtEZUSsrqayrsfZ6x2tS4PRYiRRkPxQsEUVrzhZryL/Copycat%20-Reese's-%20Peanut%20Butter%20Cups%20(Vegan%20+%20GF)-6.jpg" /></p>
<p>&#8211;Copia delle coppette di burro d&#8217;arachidi &quot;Reese&#8217;s&quot; (vegane e senza glutine)&#8211;</p>
<p>Cioccolato fondente e burro di arachidi sono un abbinamento perfetto, soprattutto se uniti in queste caramelle super facili da preparare!   <br />Tempo di preparazione: 20 minuti    <br />Tempo di raffreddamento: 10 minuti    <br />Porzioni: 18 caramelle</p>
<p>&#8211;Ingredienti&#8211;   <br />1/2 tazza di burro di arachidi completamente naturale    <br />1/4 di tazza di polvere di radice di maranta (o amido di mais biologico)    <br />2 cucchiai di latte di mandorle non zuccherato    <br />1 cucchiaino di estratto di vaniglia puro    <br />1/8 di cucchiaino di sale    <br />1 1/2 tazze di zucchero a velo biologico    <br />1/2 tazza di cioccolato fondente semi-dolce tritato grossolanamente    <br />1 cucchiaio di olio di cocco</p>
<p>&#8211;Istruzioni&#8211;   <br />Per questa ricetta avrete bisogno di teglie per cupcake e pirottini di carta oppure di stampi in silicone per cupcake. Io preferisco gli stampi in silicone. Questa ricetta produce circa 18 coppette di burro d&#8217;arachidi. (*vedi nota)    <br />Unite burro d&#8217;arachidi, latte di mandorle, vaniglia e sale e mescolate fino a ottenere un composto omogeneo. Aggiungete l&#8217;amido e lo zucchero a velo e incorporate delicatamente fino a formare un composto simile a un impasto.    <br />Dividete l&#8217;impasto in palline (circa 1 cucchiaio ciascuna).    <br />Sciogliete lentamente il cioccolato e l&#8217;olio di cocco a bagnomaria a fuoco basso. Ora usate un cucchiaio o un pennello da pasticceria per ricoprire i lati e il fondo di ogni pirottino, assicurandovi di riempire eventuali buchi. Ripetete l&#8217;operazione con tutte le coppette. Lasciate asciugare il cioccolato un po&#8217;, poi inserite una delle palline di ripieno all&#8217;interno di ogni coppetta e premete per appiattire e lisciare la superficie. Dopo aver riempito ogni coppetta, usate il cioccolato rimanente per ricoprire la parte superiore di ogni coppetta e sigillarla nel cioccolato. Lasciate indurire (potete metterle in freezer per velocizzare il processo), quindi staccate i pirottini di carta e gustate.    <br />Conservare in un contenitore ermetico. (P.S. sono buonissimi anche freddi!)</p>
<p>&#8211;Note sulla ricetta&#8211;   <br />È possibile acquistare online i pirottini in silicone per cupcake oppure acquistare anche teglie per cupcake e pirottini di carta.</p>
<p>&#8211;Tartufi di torta di Pasqua al cioccolato e burro d&#8217;arachidi (vegani)&#8211;</p>
<p>Un approccio leggermente diverso ai classici dolcetti primaverili/pasquali Reese&#8217;s Peanut Butter Egg, usando la torta come ingrediente principale. Sono super facili e divertenti da preparare con i bambini!</p>
<p>Tempo di preparazione 30 minuti   <br />Tempo di raffreddamento 30 minuti</p>
<p>&#8211;Ingredienti&#8211;   <br />1 ricetta per un preparato per torta alla vaniglia o gialla vedi nota* (in questa ricetta ho usato la torta senza l&#8217;estratto di mandorle e l&#8217;ho cotta in un contenitore da 13&#215;9 invece che in cupcake)    <br />2/3 di tazza di burro di arachidi cremoso naturale    <br />3 cucchiai di olio di cocco fuso    <br />1 1/2 tazze di zucchero a velo    <br />1/2 cucchiaino di vaniglia    <br />2 cucchiai di olio di cocco    <br />14 oz circa 400 g di cioccolato fondente semi-dolce senza latticini, tritato grossolanamente</p>
<p>&#8211;Istruzioni&#8211;   <br />Cuocere la torta seguendo le istruzioni della ricetta (o quelle riportate sulla confezione se si utilizza il preparato) e lasciarla raffreddare completamente. Una volta raffreddata, sbriciolare la torta in piccoli pezzi, a mano o con un robot da cucina.    <br />Unire l&#8217;olio di cocco fuso, il burro di arachidi, la vaniglia e lo zucchero a velo e mescolare fino a ottenere un composto liscio. Aggiungere le briciole di torta e incorporarle delicatamente agli altri ingredienti fino a ottenere un composto simile a un impasto.    <br />Dividere l&#8217;impasto in palline (circa 1 cucchiaio e mezzo ciascuna) e formare delle &quot;uova&quot;, quindi disporle su una teglia o un piatto ricoperti di carta da forno. Lasciare raffreddare in frigorifero per 1 ora o congelare per almeno 30 minuti.    <br />Dopo aver raffreddato le uova, sciogliere il cioccolato e il burro o il grasso vegetale in un pentolino o a bagnomaria a fuoco basso. Immergere ogni uovo nel cioccolato e girarlo per ricoprirlo completamente prima di rimetterlo sulla teglia. Ripetere l&#8217;operazione con tutti i tartufi. Mettere la teglia in frigorifero o nel congelatore per far raffreddare completamente il cioccolato, quindi staccarlo dalla teglia con una spatola sottile. Conservare in un contenitore ermetico. (P.S.: sono buonissimi anche freddi!)</p>
<p>&#8211;Note sulla ricetta&#8211;   <br />*Se preferisci una ricetta più semplice, puoi usare un preparato per torta gialla o alla vaniglia già pronto e cuocere seguendo le istruzioni sulla confezione.</p>
<p>&#8211;Tortine al cioccolato e menta fatte in casa (vegane e senza glutine)&#8211;   <br />Cerchi un dolcetto fatto in casa perfetto da regalare o da preparare con amici e parenti? Queste tortine alla menta fatte in casa, super facili, sono proprio quello che fa per te!    <br />Tempo di preparazione: 15 minuti    <br />Tempo di raffreddamento: 2 ore    <br />Porzioni: 30 tortine (circa)</p>
<p>Ingredienti   <br />1/3 di tazza di latte di cocco    <br />2 cucchiai di olio di cocco fuso    <br />1/2 cucchiaino di estratto di menta piperita puro o più a piacere    <br />1 cucchiaino di estratto di vaniglia    <br />1/2 tazza di amido di arrowroot o amido di mais biologico    <br />4 tazze di zucchero a velo    <br />1 tazza di gocce di cioccolato fondente senza lattosio    <br />2 cucchiaini di olio di cocco</p>
<p>&#8211;Istruzioni&#8211;</p>
<p>Mettere il latte di cocco, l&#8217;olio di cocco, l&#8217;estratto di menta piperita e l&#8217;estratto di vaniglia nella ciotola di una planetaria. Aggiungere l&#8217;amido e metà dello zucchero a velo e sbattere con una planetaria a bassa velocità. Aggiungere gradualmente lo zucchero a velo rimanente. Sbattere fino a ottenere un impasto liscio.   <br />Formare con l&#8217;impasto un rotolo spesso (circa 4 cm di diametro). Premere bene il rotolo per evitare che si formino sacche d&#8217;aria. Disporre un lungo foglio di pellicola trasparente sul tavolo o sul piano di lavoro. Avvolgere l&#8217;impasto nella pellicola trasparente e riporlo in frigorifero per almeno 2 ore. Una volta raffreddato, togliere dal frigorifero e utilizzare un coltello affilato per tagliare il rotolo in piccoli cerchi (come i biscotti da forno).    <br />Unire il cioccolato e l&#8217;olio a bagnomaria e riscaldare fino a quando non saranno sciolti e lisci. Con una forchetta, immergere i tortini uno alla volta nel cioccolato, quindi disporli su una teglia rivestita di carta da forno. Lasciar raffreddare finché il cioccolato non si sarà solidificato, quindi servire. Conservare in frigorifero.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://hive.blog/food/@gringalicious/4-homemade-easter-candy-ideas#@tipu/re-q882o1-20200403t171710" target="_blank">fonte</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Mangiare il toast a colazione fa bene?</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/mangiare-il-toast-a-colazione-fa-bene/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 10:55:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[EVO]]></category>
		<category><![CDATA[grammi]]></category>
		<category><![CDATA[integrale]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>

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		<description><![CDATA[“Noi che facciamo colazione con un toast” cantava Vasco Rossi negli anni &#8217;80: una frase che fotografa un’abitudine radicata, percepita spesso come una scelta pratica e innocua per iniziare la giornata. Tuttavia, se non prestiamo attenzione a ciò che mettiamo tra quelle due fette di pane, il rischio è che la nostra non sia solo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/mangiare-il-toast-a-colazione-fa-bene/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/mangiare-il-toast-a-colazione-fa-bene/" title="Mangiare il toast a colazione fa bene?" rel="nofollow"><img width="696" height="464" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/03/donna-gusta-toast-768x512.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Donna sorridente mangia un toast farcito con prosciutto cotto e formaggio a colazione" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>“Noi che facciamo colazione con un toast” cantava Vasco Rossi negli anni &#8217;80: una frase che fotografa un’abitudine radicata, percepita spesso come una scelta pratica e innocua per iniziare la giornata.</p>
<p>Tuttavia, se non prestiamo attenzione a ciò che mettiamo tra quelle due fette di pane, il rischio è che la nostra non sia solo una preferenza alimentare, ma una vera e propria “vita spericolata” per la nostra salute e chiedersi se mangiare il toast a colazione fa bene o fa male non è affatto una domanda scontata.</p>
<p>Analizziamo, quindi, questo pasto con la lente del nutrizionista, dato che, come spesso accade in ambito alimentare, il diavolo si nasconde nei dettagli — o meglio, negli ingredienti e nei processi biochimici che avvengono nel nostro tostapane.</p>
<div>
<div>
<h2>La scienza della tostatura: perché il pane “abbrustolito” è diverso</h2>
<p>Spesso ci si chiede se tostare il pane sia solo una questione di croccantezza, ma, in realtà, il calore innesca trasformazioni strutturali profonde.</p>
<p>Durante la cottura iniziale del pane, l&#8217;amido subisce un processo di <strong>gelatinizzazione</strong>, che lo rende facilmente attaccabile dagli enzimi digestivi, alzando l&#8217;indice glicemico.</p>
<p>Ma, quando lo tostiamo (o lo lasciamo raffreddare), avviene la <strong>retrogradazione dell&#8217;amido</strong>, in cui le molecole si riorganizzano in una struttura più compatta, nota come <strong>amido resistente</strong>.</p>
<p>Questo tipo di amido si comporta quasi come una fibra: viene digerito più lentamente, riducendo l&#8217;impatto sulla glicemia e favorendo la salute del microbiota intestinale.</p>
<p>Un piccolo segreto per i più attenti? <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-conservare-pane-mantenerlo-fresco-a-lungo/">Congelare il pane prima di tostarlo</a> potenzia ulteriormente questa trasformazione, rendendo il picco glicemico post-pasto ancora più gestibile.</p>
<h2>Il problema della base: bianco o integrale?</h2>
<p>Non tutto il pane è uguale e quello bianco raffinato è essenzialmente un concentrato di carboidrati a rapido assorbimento che svuota lo stomaco velocemente, lasciandoci con un senso di stanchezza e fame già a metà mattina.</p>
<p>Per una colazione che sia un vero<em> boost</em> energetico, la scelta deve ricadere su <strong>pane integrale</strong>,<strong> di segale o di avena</strong>.</p>
<p>Queste varietà di pane offrono:</p>
<ul>
<li><strong>Fibre</strong>: fondamentali per la regolarità intestinale e per modulare l&#8217;assorbimento degli zuccheri.</li>
<li><strong>Sazietà</strong>: la digestione più complessa garantisce energia costante per ore.</li>
<li><strong>Nutrienti</strong>: una densità maggiore di vitamine e minerali rispetto alle versioni raffinate.</li>
</ul>
<h3>Attenzione all&#8217;acrilammide</h3>
<p>Un avvertimento doveroso: <strong>la tostatura deve essere dorata</strong>,<strong> non bruciata</strong>.</p>
<p>Infatti, quando il pane diventa scuro, si forma l&#8217;<strong>acrilammide</strong>, sostanza neurotossica e “<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/acrilammide-e-rischio-cancro" target="_blank" rel="noopener">probabilmente cancerogena per gli esseri umani</a>” .</p>
<p>Pertanto la moderazione visiva è la prima linea di difesa.</p>
<h2>L&#8217;insidia nascosta: il pericolo del sale e dei conservanti</h2>
<p>Il toast “classico” (pane in cassetta, sottiletta e prosciutto cotto) fallisce miseramente il test della salute.</p>
<p>Infatti, un toast preparato con ingredienti industriali può contenere quasi <strong>3 grammi di sale</strong> — una quantità davvero eccessiva se consideriamo che l&#8217;OMS raccomanda di non superare i 5 grammi nell&#8217;intera giornata.</p>
<p>Oltre al sodio, i prodotti processati contengono nitriti, nitrati e polifosfati e fare colazione ogni giorno con un carico simile significa esporsi a una maggiore ritenzione idrica e a rischi per la pressione arteriosa.</p>
<p>La soluzione non è rinunciare al toast, ma<strong> rivoluzionarne la farcitura</strong>.</p>
<h2>Come comporre il toast bilanciato perfetto</h2>
<p>Per trasformare il toast in un pasto completo, dobbiamo rispettare la triade nutrizionale: <strong>carboidrati comples</strong>si,<strong> proteine magre</strong> e<strong> grassi di qualità</strong>.</p>
<h3>1. La quota proteica</h3>
<p>Dimentica gli affettati ricchi di conservanti ogni mattina ed alterna con:</p>
<ul>
<li><strong>Latticini magri</strong>: ricotta, fiocchi di latte o yogurt greco bianco.</li>
<li><strong>Uova</strong>: sode o strapazzate o <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-riutilizzare-gli-albumi-avanzati-al-meglio/">frittata di soli albumi</a> per una carica di aminoacidi nobili.</li>
<li><strong>Pesce e legumi</strong>: salmone affumicato (ricco di Omega-3) o fagioli di soia (edamame).</li>
</ul>
<h3>2. I grassi <em>“</em>buoni”</h3>
<p>I grassi non vanno temuti, ma scelti bene.</p>
<p>Sostituisci il burro (ricco di grassi saturi) con:</p>
<ul>
<li><strong>Avocado</strong>: una fonte eccellente di acidi grassi monoinsaturi e potassio.</li>
<li><strong>Frutta a guscio</strong>: mandorle, noci o creme di semi al 100% naturali.</li>
<li><strong>Olio EVO</strong>: un filo d&#8217;olio a crudo è il miglior alleato del cuore.</li>
</ul>
<h3>3. Fibra extra</h3>
<p>Non dimenticare il tocco vegetale.</p>
<p>Aggiungere cetrioli, pomodori, spinaci o frutti rossi (per le versioni dolci) abbassa ulteriormente l&#8217;indice glicemico del pasto e apporta antiossidanti preziosi.</p>
<h2>Conclusione: il toast fa bene?</h2>
<p>La risposta è <strong>sì</strong>,<strong> se sai come farlo</strong>.</p>
<p>Se preparato con pane di qualità, tostato correttamente e farcito con ingredienti freschi e non processati, il toast è un&#8217;ottima alternativa alla classica colazione dolce italiana, spesso troppo ricca di zuccheri semplici.</p>
<p>La chiave, come quasi sempre, risiede nella <strong>varietà</strong>: non mangiare il toast a colazione tutti i giorni, ma alternalo con porridge, yogurt o frutta fresca per prevenire carenze alimentari, garantire al tuo corpo tutto lo spettro di nutrienti di cui ha bisogno e proteggere la salute a lungo termine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se ci tieni a mangiare bene e sano, ti potrebbe interessare:</p>
<ul>
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		<title>Torta Mela &amp; Pera alle Mandorle. La mia idea di colazione perfetta</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 05:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[delizia]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Galette, crostate, crumble, muffin. Tutti dolci golosissimi ed apprezzatissimi, per carità, ma mai quanto una torta di mele a colazione. Lo so, la considerazione è alquanto banale, ma non lo è la torta più semplice e classica, perché ogni volta che la si gusta è come se fosse il primo assaggio. Proprio come nel caso&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-mela-pera-alle-mandorle-la-mia-idea-di-colazione-perfetta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Galette, crostate, crumble, muffin. Tutti dolci golosissimi ed apprezzatissimi, per carità, ma mai quanto una <b><i>torta di mele</i></b> a <b><i>colazione</i></b>. Lo so, la considerazione è alquanto banale, ma non lo è la torta più semplice e classica, perché ogni volta che la si gusta è come se fosse il primo assaggio. Proprio come nel caso della <i>Torta Mela &amp; Pera alle Mandorle</i>, esito felice di <i>nobili </i>avanzi dal frigorifero, dalla dispensa e dalla cassetta della frutta, nella quale giaceva anche un’ottima pera <i>Kaiser</i>&nbsp;matura al punto giusto.</div>
<div>Piccola precisazione sullo scatto a corredo di questo post: quella nel piatto è la mia seconda porzione. Ma lo avevate già intuito, &nbsp;non è vero?</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i>Scoprite <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/p/le-torte-di-mele-di-casa-mg.html">qui</a> le mie torte di mele preferite.</i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqaXOAyw8E85O9ydntN8lA79zF0xBOdiTScwnLfjsUqVMfrk7zU7uqmEvFYTjw5ZFUmU2h1mmRYwVwOtZJZ3LR0h5v7zT_iGAahzjf9OnscPtZr2rxKTohzogWu_-HY6Rlc3vznGyStxd-uKkqp1vzMEQR59s2IIPyzzAFz0NPmOJC-8CyFyhENb0YCr8/s3550/IMG_1516.jpeg"><img alt="Torta di Mele e Pere" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqaXOAyw8E85O9ydntN8lA79zF0xBOdiTScwnLfjsUqVMfrk7zU7uqmEvFYTjw5ZFUmU2h1mmRYwVwOtZJZ3LR0h5v7zT_iGAahzjf9OnscPtZr2rxKTohzogWu_-HY6Rlc3vznGyStxd-uKkqp1vzMEQR59s2IIPyzzAFz0NPmOJC-8CyFyhENb0YCr8/w512-h640/IMG_1516.jpeg" width="512" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p><b><i>Una delizia da gustare tutto l’anno&nbsp;</i></b></p>
<div>
<div>
<div><span>Pur essendo considerato un frutto perlopiù autunnale, la pera è presente sui banchi del mercato e dei negozi di ortofrutta praticamente dodici mesi l’anno.</span></div>
<p><span>
<div><span>La Kaiser, presente tra gli ingredienti della ricetta, è una varietà di pera importata dalla Francia ed ha la buccia di un caldo color marrone, che a volte vira al color ruggine. La polpa è soda e croccante e può arrivare a pesare oltre</span><span>&nbsp;</span>&nbsp;<span>i 200 grammi.</span><span>&nbsp;</span>&nbsp;<span>Reperibile dai primi di settembre fino a primavera inoltrata, oltre ad essere gustosa anche cruda, è perfetta per la cottura in forno e nei dolci.</span></div>
<div><span>Tutte le stagioni delle pere cliccando su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2021/03/plumcake-pere-latte-dolcezza-per-tutte.html">questo link</a>.</span></div>
<p></span></div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div><span><span><i>Torta Mela &amp; Pera alle Mandorle</i></span></span></div>
<p><span></span></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<div><span><span><b>Ingredienti</b>&nbsp;</span></span></div>
<div><span><br /><span>150 farina tipo 1 macinata a pietra&nbsp;</span><br /><span>100 g di farina di mandorle</span><br /><span>115 di zucchero grezzo di canna</span><br /><span>1 bustina di lievito per dolci&nbsp;</span><br /><span>un pizzico di sale&nbsp;</span><br /><span>1 tuorlo d’uovo biologico&nbsp;</span><br /><span>250 ml di latte di mandorle siciliane&nbsp;</span><br /><span>75 g di olio di semi di arachide</span><br /><span>1 cucchiaino di estratto di vaniglia</span><br /><span>1 mela Golden e 1 pera Kaiser</span></span></div>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span></span></p>
<p><span></span></p>
<div><span><span>Setacciare la farina 1, unirla alla farina di mandorle e mescolare. Unirelo zucchero di canna, il lievito per dolci, il sale e miscelare con cura.</span></span></div>
<div><span><br /><span>In un’altra ciotola, unire il tuorlo al latte di mandorle e all’olio di semi. Aggiungere l’estratto di vaniglia e mescolare.</span></span></div>
<div><span><br /><span>Aggiungere i liquidi alla miscela di farine e zucchero e mescolare con una frusta a mano fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi.</span></span></div>
<div><span><br /><span>Sbucciare la mela e la pera, tagliarle a fettine sottili con l’ausilio di una mandolina, mescolarle e spruzzarle con succo di limone.</span></span></div>
<div><span><br /><span>Unire metà del mix di frutta al composto, mescolare e versarlo in uno stampo tondo da 20 cm di diametro unto ed infarinato.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>Disporre a raggiera &nbsp;sulla superficie le fette di mela e pera, spolverare con pochissimo zucchero di canna ed infornare a 175 gradi &nbsp;per 45 minuti.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><br /><span>Lasciare raffreddare la</span><span>&nbsp;</span><span>torta prima di estrarla dallo stampo e, a piacere, cospargere la superficie con zucchero a velo.</span></span></div>
<p></p>
</div>
<div></div>
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		<title>Pasta con asparagi e panna cremosa e facile</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 14:09:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[asparagi]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>

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		<description><![CDATA[La pasta con asparagi e panna unisce gusto e raffinatezza senza richiedere tecniche complicate o ingredienti difficili da reperire ed è perfetta per chi è alle prime armi in cucina ma non rinuncia ai piaceri del palato. Questa ricetta, che nasce dall’incontro tra la freschezza vegetale dei leggermente amarognoli asparagi e la morbidezza avvolgente della&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-con-asparagi-e-panna-cremosa-e-facile/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/pasta-con-asparagi-e-panna-cremosa-e-facile/" title="Pasta con asparagi e panna cremosa e facile" rel="nofollow"><img width="696" height="696" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/03/tortiglioni-asparagi-panna-768x768.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Porzione di pasta con asparagi e panna nel piatto" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>La pasta con asparagi e panna unisce gusto e raffinatezza senza richiedere tecniche complicate o ingredienti difficili da reperire ed è perfetta per chi è alle prime armi in cucina ma non rinuncia ai piaceri del palato.</p>
<p>Questa ricetta, che nasce dall’incontro tra la freschezza vegetale dei leggermente amarognoli asparagi e la morbidezza avvolgente della panna, è realizzabile sia con gli asparagi selvatici ( che puoi anche <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-raccogliere-gli-asparagi-selvatici/">raccogliere autonomamente nel rispetto delle normative locali</a>), sia con quelli coltivati di varietà verdi e violette e si distingue per la sua versatilità: può essere resa più leggera o più ricca, più rustica o più elegante, semplicemente giocando con i dettagli.</p>
<p>In pochi passaggi e con una cottura ben gestita, gli asparagi mantengono il loro colore brillante e la loro consistenza, mentre la salsa cremosa esalta ogni boccone senza coprire i sapori.</p>
<p>Ideale per un pranzo domenicale in famiglia ma anche per<strong> Pasqua </strong>o per una<strong> cena formale con ospiti</strong>, la pasta con asparagi e panna dimostra che la semplicità, quando è ben pensata, può trasformarsi in qualcosa di prelibatamente sofisticato.</p>
<p>Sebbene si possa usare pure la pasta lunga, è consigliabile utilizzare i tortiglioni o un altro <strong>formato corto rigato</strong> che possa “trattenere” il condimento al meglio, mentre è assolutamente da evitare l&#8217;impiego degli asparagi bianchi, che, oltre ad essere assai costosi, hanno un gusto troppo delicato che verrebbe sopraffatto da quello della panna.</p>
<h2>Preparazione della pasta con asparagi e panna</h2>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: facile</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 15 minuti + 15 minuti di cottura</p>
<p><em>Costo</em>: medio</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti per 4 persone:</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>360 g di tortiglioni (o di altro formato di pasta corta rigata a piacere)</td>
</tr>
<tr>
<td>500 g di asparagi selvatici o coltivati</td>
</tr>
<tr>
<td>1 spicchio di aglio</td>
</tr>
<tr>
<td>100 ml di panna da cucina</td>
</tr>
<tr>
<td>olio extravergine di oliva q.b</td>
</tr>
<tr>
<td>curcuma in polvere q.b</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>Lava accuratamente gli sparagi sotto l&#8217;acqua corrente, scolali e asciugali bene spezzandola con le mani o tagliandola, rimuovine la base legnosa e coriacea e raschia via il primo stato superficiale dei gambi con l&#8217;aiuto di un pelapatate.</p>
<p>Dopodiché, facendo in modo che rimangano “in piedi” nell&#8217;asparagera o in una pentola stretta e dai bordi alti, sbollenta gli asparagi per una decina di minuti e poi <strong>passali subito sotto l&#8217;acqua fredda</strong> per fermare la cottura.</p>
<p>Togli la pelle allo spicchio di aglio, mettilo in una padella capiente e fallo imbiondire in un giro di olio EVO a fiamma dolce.</p>
<p>Nel frattempo, metti sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata per cuocere la pasta e coprila con il coperchio.</p>
<p>Non appena l&#8217;aglio avrà assunto una leggera colorazione dorata in superficie, eliminalo ed aggiungi alla padella gli asparagi tagliati a tocchetti e le loro <strong>punte intere</strong> ed una presa di curcuma.</p>
<p>Falli cuocere a fuoco dolce e, quando le punte si saranno ammorbidite ma risulteranno ancora integre, levale dalla padella e tienile da parte.</p>
<p>Continua a cuocere i tocchetti dell&#8217;ortaggio fino a quando si saranno inteneriti anch&#8217;essi e poi raccoglili nel bicchiere del mixer, frullali a impulsi, aggiungi la panna, regola di sale e di pepe e mescola bene per ottenere una crema omogenea.</p>
<p>Una volta che l&#8217;acqua nella pentola sarà arrivata ad ebollizione, tuffaci dentro le pasta, falla lessare, <strong>scolala al dente</strong> e mettila nella padella usata precedentemente assieme alla crema di asparagi e panna e alle punte intere dell&#8217;ortaggio.</p>
<p>Mescola, aggiungendo in po&#8217; di acqua di cottura della pasta se necessario e, sempre mescolando, aggiungi il formaggio grattugiato.</p>
<p>Infine, servi in tavola la pasta con asparagi e panna, accompagnandola possibilmente con un vino bianco secco mediamente strutturato, come il Verdicchio dei Castelli di Jesi o il Lugana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri piatti cremosi da non perdere:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/rose-lasagne-vegetariane-friarielli-provola/">Rose di lasagne farcite con friarielli e provola</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/parmigiana-di-carciofi-pugliese/">Parmigiana di carciofi alla pugliese</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-fare-tortino-cavolfiore-parmigiano-di-yotam-ottolenghi/">Tortino di cavolfiore e parmigiano: la famosa ricetta di Yotam Ottolenghi</a></li>
</ul>
<div></div>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/cuciniamobyanna?igsh=NHhhZ2g1NHIybDdp" target="_blank" rel="nofollow noopener">Annamaria Leo</a></p>
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		<item>
		<title>Impossibile resistere a una torta imperiale</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/impossibile-resistere-a-una-torta-imperiale/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 12:24:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[fragole]]></category>
		<category><![CDATA[la torta]]></category>
		<category><![CDATA[liquore]]></category>
		<category><![CDATA[meringa]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[solito]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[È molto difficile resistere a non mangiare un pezzo di torta imperiale. Una torta inumidita con uno sciroppo, che di solito ha rum, crema pasticcera, frutti al piano superiore, principalmente fragole e una meringa italiana che porta quella dolcezza in più a questa torta. Sono così tanti sapori e trame, è impossibile resistere, o quella&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/impossibile-resistere-a-una-torta-imperiale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È molto difficile resistere a non mangiare un pezzo di torta imperiale. Una torta inumidita con uno sciroppo, che di solito ha rum, crema pasticcera, frutti al piano superiore, principalmente fragole e una meringa italiana che porta quella dolcezza in più a questa torta. Sono così tanti sapori e trame, è impossibile resistere, o quella persona che è a dieta haha.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeFQt9k7WkrcJWjonFgMtndsHW737H6KJinBce53D6zFwxGdLL2WZPf4zFzSL58gtp.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeFQt9k7WkrcJWjonFgMtndsHW737H6KJinBce53D6zFwxGdLL2WZPf4zFzSL58gtp.jpeg" /></a></p>
<p>Il mio preferito è la torta imperiale maracuy, ma sto parlando con loro qui sotto. La torta imperiale è una torta stratificata, di solito 3 biscotti e 2 panna, che è meglio gustare quando si mangia freddo e questo è a causa degli ingredienti utilizzati. Il biscotto è lunatico di sciroppo, ma prima di questo sciroppo mescola un liquore che rende l’armonia con i sapori della torta, anche se il più comune è il rum. Non bevo, di solito cucino lo sciroppo con il liquore, quindi puoi ottenere il sapore, ma devo menzionare che il liquore aiuta ad allungare la lunghezza della torta.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeGmQQ4DsfW9mEeBhZoB4HW5Hdvsa6iPrKsMcewEGPWcxRbfz3u6dtyC4tU1dSH2qd.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeGmQQ4DsfW9mEeBhZoB4HW5Hdvsa6iPrKsMcewEGPWcxRbfz3u6dtyC4tU1dSH2qd.jpeg" /></a></p>
<p>Una delle creme che viene posta tra le quali è la crema di pasta frizzante. Questa crema al momento del collocamento, vengono aggiunte anche le fragole in modo che ci sia quel contrasto del dolce con l&#8217;acido nei diversi strati della torta. Una volta posizionato ogni strato, è decorato con una meringa italiana, che protegge tutti gli strati e fornisce una dolcezza in più, che è necessario per avere a causa degli acidi delle fragole. Al piano superiore per decorare, le fragole tritate vengono poste, seduttori il commensali e incoronando la torta imperiale.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wX5UsXj4euZ35thFbq6KszVpQ63H2uoev5TSmxmpzH3rKeRYc9QFN1DQVXB2fVWkRqT.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wX5UsXj4euZ35thFbq6KszVpQ63H2uoev5TSmxmpzH3rKeRYc9QFN1DQVXB2fVWkRqT.jpeg" /></a></p>
<p>Amo il parcota, il maracuy o il frutto della passione. È un frutto abbastanza comune in Venezuela e di solito è usato molto nella pasticceria. Per una valutazione che avevo, ho deciso di preparare una torta imperiale maracuy quel fascino, ho portato molta ansia, perché, anche se mi piace e considero che i sapori si combinano, non necessariamente ad altre persone piacerà.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wqi8qW7kBcYK5N6PURRvGmQHC9KccLMs36d1Yhw927N6kfkdBs2hYVJLECSPBgxQZbN.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wqi8qW7kBcYK5N6PURRvGmQHC9KccLMs36d1Yhw927N6kfkdBs2hYVJLECSPBgxQZbN.jpeg" /></a></p>
<p>Per questo maracuy imperiale, ho preparato un biscotto e l&#8217;ho inumidito con un maracuy e rum minaret, una miscela che a mio parere sta andando molto bene. la crema che usava era crema di pasticceria, che poteva benissimo essere una crema maracuy, ma perché era una valutazione, ho dovuto preparare la crema pasticcera, che combina perfetta con il sapore di maracuy.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoCj21pgGagh48shAN4jumDYpoGYx5rQs64PXWBFWsaVzgNM87jWqeVth9zZ9ckVWAj.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoCj21pgGagh48shAN4jumDYpoGYx5rQs64PXWBFWsaVzgNM87jWqeVth9zZ9ckVWAj.jpg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoGyM8GmEMeggFsa6s68MKGxAufDCYmW12BifcYLKi5Li7vYF4B8272LVGR1p6dBSzR.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoGyM8GmEMeggFsa6s68MKGxAufDCYmW12BifcYLKi5Li7vYF4B8272LVGR1p6dBSzR.jpg" /></a></p>
<p>Ho un po &#8216;di tempo di specializzarmi nella tecnica di fare merengue italiano, ma usando come base di marmellata. Non è un processo facile, poiché non hai la quantità di zucchero da usare di sicuro, allora merengue potrebbe finire per essere un disastro. Sono riuscito a fare meringon a base di marmellata di ananas, fragole e snapper, preparando la mia marmellata per assicurarmi di avere abbastanza zucchero per merengue e raggiungere l&#8217;obiettivo. Per questa torta imperiale, aggiungere al piano superiore una meringa maracuy, che era il tocco speciale, una meringa acida e allo stesso tempo dolce, che era un perfetto contrasto con la merengue bianca e tutta la torta.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeFKdMy5aXmeLS4PzDVGRWobbPwVvxCzYUPogUcqq5mTBrhpy5uGTips1vyqR8zLvr.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeFKdMy5aXmeLS4PzDVGRWobbPwVvxCzYUPogUcqq5mTBrhpy5uGTips1vyqR8zLvr.jpg" /></a></p>
<p>Il maracuy merengue cambia tutto in questa torta, è di una consistenza diversa e quando si mangia un morso di tutto insieme, è come essere in paradiso. Questa torta è stata venduta completamente e ha superato il test. A loro piacevano i sapori e le consistenze, già alla fine del pomeriggio in classe, ho respirato di nuovo XD. Adoro le fragole, è diverso mangiare frutta in una torta, ma questa versione della torta imperiale maracuya è sul mio top di torta preferito. A proposito, posizionare perle di zucchero nero per simulare i semi del maracuy e quindi dare un piccolo carattere alla decorazione.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23vsJAkM6yQN1g868kUN8NM3fhYhxE3sjaai9xojoFoFYjDxGTfQiBCMwpGzZNy4Un3EJ.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23vsJAkM6yQN1g868kUN8NM3fhYhxE3sjaai9xojoFoFYjDxGTfQiBCMwpGzZNy4Un3EJ.jpg" /></a></p>
<p>Non posso dire addio senza menzionare la Torta di Limoni Imperiale, anche se non la chiamo così, mi piace molto fare questa torta perché era per un&#8217;occasione speciale e aveva molto, ma un sacco di sapore di limone. Non parlerò molto di questa torta, perché si può andare a vedere la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://peakd.com/hive-100067/@josecarrerag/pastel-especial-de-limon-or-receta-inspirada-en-el-cumpleanos-mama-esen">ricetta</a> e sulla base di quella ricetta, avere idee per preparare le torte che ho menzionato sopra.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EogNpvdzm7tiZHEokCFFkqes2f4UVyB64xsVDqp9pVr5hNAnEyZqdL49B5VFPu3WGGG.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EogNpvdzm7tiZHEokCFFkqes2f4UVyB64xsVDqp9pVr5hNAnEyZqdL49B5VFPu3WGGG.jpg" /></a></p>
<p>Se dovessi scegliere tra limone, fragole o maracuy, che sapore ti piacerebbe? Allo stesso modo se ti piace un altro sapore o hai mangiato qualche torta simile a questi, fammi sapere nei commenti. Anche un contenuto di cucina solitario.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://hive.blog/hive-100067/@josecarrerag/imposible-resistirse-ante-un-pastel-imperial-impossible-to-resist-an-imperial-cake" target="_blank">fonte</a></p>
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		<title>Alalunga &#8211; Pescatori in città. Al Mercato di Campagna Amica lo street food del pescato del giorno</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Al Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Alalunga Pescatori]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Amica]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Contadino]]></category>
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		<description><![CDATA[A due anni dall’apertura, il Mercato di Campagna Amica Liguria&#160;in via del Campo a Genova accoglie lo street food di Alalunga-Pescatori in città. Il progetto&#160;Alalunga,&#160;inaugurato ufficialmente nel centro storico martedì 24 marzo, nasce grazie alla felice intuizione di Davide Busca e Mauro Mantero, imprenditori ittici e appassionati pescatori che dal 2017, in darsena a Savona,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/alalunga-pescatori-in-citta-al-mercato-di-campagna-amica-lo-street-food-del-pescato-del-giorno/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>A due anni dall’apertura, il <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2024/02/il-primo-mercato-contadino-coperto-di.html">Mercato di Campagna Amica Liguria</a></i></b>&nbsp;in via del Campo a <b><i>Genova</i></b> accoglie lo street food di <b><i>Alalunga-Pescatori</i></b> <i>in città</i>.</div>
<div>Il progetto&nbsp;<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.alalungapescatorisavona.it/">Alalunga</a>,&nbsp;</i>inaugurato ufficialmente nel centro storico martedì 24 marzo, nasce grazie alla felice intuizione di Davide Busca e Mauro Mantero, imprenditori ittici e appassionati pescatori che dal 2017, in darsena a Savona, raccontano con una fortunata formula di ittiturismo la loro filosofia di <i>pret-à- gourmet</i>: piatti a base di pesce direttamente<i> </i>dal peschereccio al pubblico.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGviKpwo1CQErqrcjvOIyrKl3hYwB-Eg7DjROAFiAOsjjWrvLfOCpktMjAwUxuouqJR5HTwWuMsAYw8pihzelbdn4s2UXlX_vso7tzwEmprikA84MKcRPNzmkZcqKB0avmO6_8CDD-2Fq-UnXCjUmdkgA0QbVBJmaWKMpevIGTMLHcFWsdOTadH2aSu5s/s3907/IMG_1490.jpeg"><img alt="Alalunga - Pescatori in città" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGviKpwo1CQErqrcjvOIyrKl3hYwB-Eg7DjROAFiAOsjjWrvLfOCpktMjAwUxuouqJR5HTwWuMsAYw8pihzelbdn4s2UXlX_vso7tzwEmprikA84MKcRPNzmkZcqKB0avmO6_8CDD-2Fq-UnXCjUmdkgA0QbVBJmaWKMpevIGTMLHcFWsdOTadH2aSu5s/w480-h640/IMG_1490.jpeg" width="480" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div></div>
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<div><span>L’idea di base è approdata, quindi, anche a&nbsp;</span><i><b>Genova</b></i><span>, con una lista portate che rispetta sostenibilità e stagionalità ed è scelta ogni giorno dal Mar Ligure. È il Golfo della Superba, infatti, a decidere il menu della giornata, che fa riferimento al pescato della mattina e valorizza le specie ittiche meno conosciute ma gustose quanto</span><span>&nbsp;le più </span><i>blasonate</i><span>.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7nmLkrKZJCmemmNuMxO1d9rdflZ6FvVjPXticWd2Q3VxgWw8SnMJAR_8WELuIpAmTFuXtky-sacdHhPLJwT6h95ymzm8pOdT-L7QlgNvnAMfWrlGKYSgu9iLJlEDm_OzCMc_hcTFZq0noPOXYPAtUKPsYoHlRdNhWjAlNjfi6dVE2YgOEZFQqsfixhuw/s3481/IMG_1499.jpeg"><img alt="Davide Busca Alalunga" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7nmLkrKZJCmemmNuMxO1d9rdflZ6FvVjPXticWd2Q3VxgWw8SnMJAR_8WELuIpAmTFuXtky-sacdHhPLJwT6h95ymzm8pOdT-L7QlgNvnAMfWrlGKYSgu9iLJlEDm_OzCMc_hcTFZq0noPOXYPAtUKPsYoHlRdNhWjAlNjfi6dVE2YgOEZFQqsfixhuw/w486-h640/IMG_1499.jpeg" width="486" /></a></div>
<div><i>Parte del team di Alalunga &#8211; Pescatori in città&nbsp;</i></div>
<p><span><br /></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Gli ingredienti dei piatti arrivano dal mare e dai banchi del <i><b>Mercato Contadino di Campagna Amica </b></i><i>Liguria </i><span>ed insieme costruiscono</span>&nbsp;un solido ed autentico legame tra pesca ed agricoltura.</div>
<div>Olio taggiasco, olive, ortaggi, farine e conserve abbinate a pesce, crostacei e gamberi definiscono le proposte di <i>Alalunga</i>: dai contemporanei fish burger e <i>coni</i>&nbsp;con fritto misto di mare alle pietanze più tradizionali.&nbsp;</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIZA1S6QG2qAzSplsB_7u7VjJIaYmZxEA6E5m_rc7PsrIZySvrKrEe6Vi-0WmV1LbPWc13AIRylRRfpibe-VGdy6f1bbhg_SEtnwXrm7hMxLf-tQE-tAybkg_WEXuvxwOFK7BWDqbAqp9jb6dFb7HMl7DTm8eHSt-kAxhBLGpp-DBg07W9dSoJwObOAkk/s3599/IMG_1501.jpeg"><img alt="Mercato contadino via del Campo" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIZA1S6QG2qAzSplsB_7u7VjJIaYmZxEA6E5m_rc7PsrIZySvrKrEe6Vi-0WmV1LbPWc13AIRylRRfpibe-VGdy6f1bbhg_SEtnwXrm7hMxLf-tQE-tAybkg_WEXuvxwOFK7BWDqbAqp9jb6dFb7HMl7DTm8eHSt-kAxhBLGpp-DBg07W9dSoJwObOAkk/w494-h640/IMG_1501.jpeg" width="494" /></a></div>
<div></div>
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<div>La Liguria, regione di mare e di terra, viene così celebrata nelle proposte del team del locale. Proposte che raccontano il mare e la pesca a km 0 ed in chiave contemporanea, senza perdere di vista l’identità della tradizione locale.</div>
<div></div>
<div></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBdASXeC4HT_0ueiYQ3g-xecc7_Td2LxsC1b1-2Hsvbt-4O6Oucf5ahQzX65Zh1R_qj9I5uGiAK1de6gTFfoAPNGwhqOe9edVdUP434rfQ6TUWL2K2E-cblWETYd-vwYL69NlEOZwmr4FFjXgHr5F2jD-Yl1HciBBFG_5gOSSmRgzrml4NRl068_jk5Gc/s3274/20260324_121111.jpeg"><img alt="Inaugurazione Alalunga- Pescatori in città" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBdASXeC4HT_0ueiYQ3g-xecc7_Td2LxsC1b1-2Hsvbt-4O6Oucf5ahQzX65Zh1R_qj9I5uGiAK1de6gTFfoAPNGwhqOe9edVdUP434rfQ6TUWL2K2E-cblWETYd-vwYL69NlEOZwmr4FFjXgHr5F2jD-Yl1HciBBFG_5gOSSmRgzrml4NRl068_jk5Gc/w480-h640/20260324_121111.jpeg" width="480" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p>
<div><i>Alalunga &#8211; Pescatori in città</i> è aperto a pranzo, dal martedì alla domenica dalle 11.00 alle 15.00.</div>
<div><span><br /></span></div>
<div>Grazie a <i>Coldiretti Liguria</i> per il gentile invito.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjIj_ZJ0hG7JiPkl2EtPtLzsihowtghhABThGV0y9yFiVlqtyQEQM8oKKlkgHhdcQbu1UKYxDzpNa3Wsmf9DjM50Jqfy6hTrO9ZQaiKtoD7H2Vq53YQ4-e3u8VkFZJTQHcKPlf2ThcaQpg-M7KKO_Nz1YqZl3Ap20ult93Q-DNNdJN3mC2wE-v57BFevVQ/s3618/IMG_1507.jpeg"><img alt="Mercato Campagna Amica via del Campo Genova" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjIj_ZJ0hG7JiPkl2EtPtLzsihowtghhABThGV0y9yFiVlqtyQEQM8oKKlkgHhdcQbu1UKYxDzpNa3Wsmf9DjM50Jqfy6hTrO9ZQaiKtoD7H2Vq53YQ4-e3u8VkFZJTQHcKPlf2ThcaQpg-M7KKO_Nz1YqZl3Ap20ult93Q-DNNdJN3mC2wE-v57BFevVQ/w476-h640/IMG_1507.jpeg" width="476" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
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<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><b><i>Gli obiettivi di Campagna Amica</i></b></span></div>
<div><span><b><i><br /></i></b></span></div>
<div>
<ul>
<li>cibo sano e fresco</li>
<li>aziende agricole del territorio&nbsp;</li>
<li>filiera corta e controllata&nbsp;</li>
<li>solo prodotti di stagione</li>
<li>conosci chi produce ciò che mangi</li>
</ul>
<p></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9v-MBP3o7kFMtoZAHQ9dtZMHbW12-lP4L4u5WsAcc_dYRXIbKP-Xen2M6R5s1AMgCD2cX5XTA6J7Txa_QXyH3PUkaWQRMOCBe0k7M5Ux0qSM_t47t0WWnIRDg6w9kvh3pbxv5_szZ4yjhfmNm1xCqXcoZu6gdVO6gnoMewuNjUcztQNvEGe25uh76fmc/s3757/IMG_1510.jpeg"><img alt="Campagna Amica Liguria via del Campo" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9v-MBP3o7kFMtoZAHQ9dtZMHbW12-lP4L4u5WsAcc_dYRXIbKP-Xen2M6R5s1AMgCD2cX5XTA6J7Txa_QXyH3PUkaWQRMOCBe0k7M5Ux0qSM_t47t0WWnIRDg6w9kvh3pbxv5_szZ4yjhfmNm1xCqXcoZu6gdVO6gnoMewuNjUcztQNvEGe25uh76fmc/w504-h640/IMG_1510.jpeg" width="504" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>(photo credits: <i>Gli Esperimenti di Mary Grace)</i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Perché e come cuocere il riso per assorbimento</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 13:49:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[integrale]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[Riso Venere]]></category>
		<category><![CDATA[risultato]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo talmente abituati a tuffare il riso in un mare di acqua bollente per poi scolarlo come si fa con la pasta, che abbiamo dimenticato l&#8217;esistenza di un metodo di cottura molto più raffinato, sia dal punto di vista gastronomico che chimico-nutrizionale. Parliamo della cottura per assorbimento, tecnica millenaria di origine orientale che trasforma il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/perche-e-come-cuocere-il-riso-per-assorbimento/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/perche-come-cuocere-riso-assorbimento/" title="Perché e come cuocere il riso per assorbimento" rel="nofollow"><img width="696" height="464" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/03/riso-cotto-per-assorbimento-768x512.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Aspetto del riso cotto per assorbimento" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Siamo talmente abituati a tuffare il riso in un mare di acqua bollente per poi scolarlo come si fa con la pasta, che abbiamo dimenticato l&#8217;esistenza di un metodo di cottura molto più raffinato, sia dal punto di vista gastronomico che chimico-nutrizionale.</p>
<p>Parliamo della cottura per assorbimento, tecnica millenaria di origine orientale che trasforma il modo in cui il chicco interagisce con l&#8217;acqua e il calore e che, per di più, avvenendo a fiamma bassa e col coperchio, consente di non sprecare energia.</p>
<p>Devo premettere, però, che sebbene cuocere il riso per assorbimento consenta di ottenere ottimi risultati se si serve il cereale come contorno o lo si impiega nelle insalate <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/insalata-pollo-curry-ricette-migliori-ideali-lestate/">(come quella con pollo, mais e curry</a>), questo procedimento<strong> non va seguito nella preparazione dei risotti classici</strong>, che richiedono di essere mescolati spesso per favorire il rilascio dell&#8217;amido e creare la mantecatura.</p>
<h2>Perché cuocere il riso per assorbimento: nutrizione e chimica</h2>
<p>Se siete attenti alla vostra salute, la prima domanda che dovete porvi non è “come si fa?”, ma &#8220;perché dovrei cambiare metodo?”.</p>
<p>La risposta sta nella conservazione di ciò che è invisibile agli occhi: i <strong>micronutrienti</strong>.</p>
<h3>Addio alla dispersione dei nutrienti</h3>
<p>Quando lessate il riso in abbondante acqua e poi lo scolate, state letteralmente buttando nel lavandino una parte preziosa del vostro pasto.</p>
<p>Infatti molte vitamine e sali minerali contenuti nel riso sono <strong>idrosolubili </strong>e, quindi, migrano dal chicco all&#8217;acqua di cottura se li si fa bollire normalmente col risultato che per alcune sostanze preziose per l&#8217;organismo, come le vitamine B1 e PP,<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.enterisi.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idSezione=17299&amp;idArea=17395&amp;idCat=17405&amp;ID=17406&amp;TipoElemento=pagina" target="_blank" rel="noopener"> si arriva ad una perdita delle proprietà benefiche di oltre il 50%</a>.</p>
<p>Con la tecnica per assorbimento,invece, l&#8217;acqua viene completamente inglobata nel chicco e con essa rimangono “intrappolati” pure i micronutrienti che altrimenti andrebbero perduti e, anche se l&#8217;apporto calorico resta invariato rispetto alla bollitura, la densità nutrizionale del riso cotto in tal modo è nettamente superiore.</p>
<h2>Le varietà di riso più adatte alla cottura per assorbimento</h2>
<p>Sebbene teoricamente sia possibile cuocere per assorbimento qualsiasi varietà di riso, in pratica la  scelta dipende dal <strong>risultato gastronomico</strong> che si desidera ottenere e dalla <strong>quantità di amido</strong> presente nel chicco.</p>
<p>Se il vostro obiettivo è ottenere un riso con i chicchi ben separati (“sgranati”), le varietà meno adatte all&#8217;assorbimento sono quelle ad alto contenuto di amido, come i classici risi da risotto (Arborio, Carnaroli, Roma, Baldo).</p>
<p>Con queste varietà, la cottura per assorbimento produce un risultato naturalmente <strong>molto cremoso</strong> (anche senza grassi aggiunti), proprio perché l&#8217;amido non viene disperso nell&#8217;acqua di scolatura.</p>
<p>Pertanto, per avere chicchi sgranati con queste tipologie, è preferibile effettuare la <strong>bollitura classica</strong> in abbondante acqua salata.</p>
<p>Le <strong>varietà a chicco lungo</strong> come Basmati, Jasmine, Apollo e Selenio, sono considerate le migliori per questa tecnica dato che, contenendo una bassa percentuale di amido, i  loro chicchi prestano perfettamente a restare compatti e separati dopo aver assorbito tutto il liquido.</p>
<p>Esistono, però, <strong>alcune varietà a chicco corto</strong>, come l&#8217;Originario, il riso per sushi (Koshihikari) o il Bomba <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/paella-valenciana-di-pollo-coniglio-verdure/">(ideale nella preparazione della paella</a>), che sono anch&#8217;esse perfettamente adatte ad essere cotte per assorbimento, perché in grado di mantenere la loro struttura.</p>
<h3>Proporzioni e varietà di riso</h3>
<p>Non tutte le varietà di riso uguali davanti a una pentola d&#8217;acqua ed è fondamentale tener conto di quella che si usa, poiché la riuscita di questa tecnica dipende quasi interamente dal rispetto del <strong>rapporto tra riso e liquido</strong>.</p>
<ul>
<li><strong>Riso Basmati, Jasmine, Apollo e Selenio</strong>: sono i candidati ideali alla cottura del riso per assorbimento grazie alla loro struttura a chicco lungo e al basso contenuto di amido. Il rapporto standard è <strong>1:2</strong> (es.100g di riso per 200ml di acqua).</li>
<li><strong>Riso Integrale</strong>: richiede tempi più lunghi e più acqua. Il rapporto sale a <strong>1:2,5 </strong>o a<strong> 1:3</strong>.</li>
<li><strong>Riso per Sushi</strong>: anche questo, in proporzione <strong>1:1,5</strong>, si presta all&#8217;assorbimento per ottenere la tipica consistenza compatta ma non collosa.</li>
</ul>
<p>&gt;La variabile tempo: quanto deve restare il riso sul fuoco?</p>
<p>Pur non esistendo un “cronometro” universale per il riso, in quanto ogni varietà ha una struttura cellulare diversa che oppone una resistenza specifica all&#8217;idratazione, ci sono dei tempi indicativi della cottura del riso per assorbimento a seconda della tipologia impiegata.</p>
<h4>Risi bianchi</h4>
<p><strong>Basmati</strong>,<strong> Jasmine</strong>,<strong> Apollo e Selenio</strong> richiedono mediamente tra gli 11 e i 15 minuti, la cottura del riso per Sushi si attesta sui 10-12 minuti le varietà italiane (Sant&#8217;Andrea, Vialone Nano) e quelle da risotto (Carnaroli, Arborio, Roma, Baldo) necessitano di 14-16 minuti.</p>
<h4>Risi integrali, semi-integrali e pigmentati</h4>
<p>Per queste varietà la fibra del pericarpo rallenta tutto e, inoltre, i tempi possono variare sensibilmente se è stato effettuato un se viene lasciato in acqua per almeno 5 ore.</p>
<p><strong>Riso Venere </strong>e<strong> riso rosso integrale</strong> necessitano di  30-35 minuti di cotture (previa 1 ora di ammollo), mentre il<strong> riso nero selvatico</strong> solitamente è pronto in 20 minuti dopo un ammollo di 3-4 ore.</p>
<p>Se decidete di seguire la tecnica del pilaf, che prevede il passaggio in forno della pirofila sigillata, il tempo standard è di 35 minuti a 190°C-200°.</p>
<p>In ogni caso e qualunque sia il riso che vogliate adoperare, è bene, comunque, <strong>attenervi alle istruzioni di cottura</strong> indicate dal produttore e riportate sulla sua confezione.</p>
<h2>Come cuocere il riso per assorbimento <em>step by step</em></h2>
<p>Per ottenere un risultato professionale anche se non siete degli chef, seguite questa procedura dalle basi scientifiche:</p>
<ol>
<li><strong>Il lavaggio</strong> (fondamentale): versate il riso in una ciotola e sciacquatelo con acqua fredda, massaggiandolo delicatamente. Ripetete finché l&#8217;acqua non risulterà limpida in modo di rimuovere l&#8217;amido superficiale “grigiastro” che renderebbe il riso colloso.</li>
<li><strong>L&#8217;ammollo </strong>(opzionale ma consigliato specialmente per le varietà integrali): lasciare il riso in acqua per circa 15-20 minuti prima di cuocerlo garantisce una cottura più uniforme e rapida.</li>
<li><strong>La cottura</strong>: mettete il riso e l&#8217;acqua (partendo da acqua fredda o tiepida, ma sempre con dosi precise) in una pentola dal fondo spesso e portate ad ebollizione a fiamma vivace.</li>
<li><strong>Il </strong>“<strong>non disturbare</strong>”: appena l&#8217;acqua bolle, abbassate la fiamma al minimo, coprite il coperchio (che deve essere a buona tenuta) e <strong>non mescolate mai</strong>, visto che il riso deve assorbire il vapore e il liquido in totale autonomia.</li>
<li><strong>Il riposo finale</strong>: una volta che l&#8217;acqua è stata assorbita, spegnete il fuoco e lasciate riposare il riso con il coperchio chiuso per altri 5-10 minuti per permettere al vapore residuo di distribuirsi uniformemente, perfezionando la <em>texture</em> del chicco.</li>
</ol>
<h2>I tre comandamenti per non sbagliare</h2>
<ul>
<li><strong>Usate la pentola giusta</strong>: serve un fondo spesso in acciaio inox o, meglio ancora, in terracotta per distribuire il calore in modo omogeneo senza bruciare il fondo.</li>
<li><strong>Non sollevate il coperchio</strong>: se lo faceste, disperdereste il vapore necessario alla cottura e interrompeste il processo termico.</li>
<li><strong>Non andate a occhio</strong>: la cucina è chimica e la chimica richiede misure. Usate una tazza (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/quanto-riso-calcolare-persona-pesarlo-senza-bilancia/">con la quale è anche possibile stabilire le dosi a persona</a>) o una bilancia per mantenere le proporzioni.</li>
</ul>
<h3>Perché non usare troppa acqua</h3>
<p>Potreste essere tentati di aggiungere acqua “per sicurezza”, ma<strong> non è opportuno farlo</strong>, poiché un eccesso di liquido porterebbe a un minore gusto e a una consistenza eccessivamente cedevole.</p>
<p>Qualora il riso risulti spesso troppo cotto, provate a ridurre leggermente il quantitativo di acqua, correggendo il tiro in base alla pentola che adoperate e alla potenza del vostro fornello, ma ricordando che cuocere il riso per assorbimento serve ad evitare di scolare l&#8217;acqua e, di conseguenza, a<strong> preservare così tutti i micronutrienti idrosolubili</strong> che altrimenti andrebbero perduti.</p>
<p>In sintesi, se cercate un contorno leggero e chicchi ben divisi, evitate di cuocere per assorbimento i risi ricchi di amido senza averli prima lavati accuratamente per rimuovere la polvere amidacea superficiale, ma se, invece, gradite una consistenza naturalmente più legata e cremosa, potete applicare questa tecnica a quasi ogni varietà, rispettando i corretti rapporti tra acqua e cereale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri articoli utili per chi ama cucinare:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-calcolare-peso-uova-senza-bilancia/">Come calcolare quanto pesano le uova se non si dispone della bilancia</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/quando-e-come-salare-la-carne-correttamente/">Salatura della carne: quando e come farla</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/cuocere-vapore-senza-vaporiera-forno-combinato/">Come cuocere a vapore in mancanza della vaporiera e del forno combinato</a></li>
</ul>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/spilt-milk/159956938/in/photolist-4s6E3M-f1eJ8V-f8PCf-bsWCeP-7F51bK-aafYp3-mzWccg-DV5gu-4sDirW-JFuG4p-4AFut-4sDiib-EgFRC-pyVPF8-pz2kfu-9Q3vph-9nHTgY-KuYz6g-2332VKf-26Gj4Sw-26Gj4v9-2prrriW-2fK9SDr-8dD4k8-KuYBha-uGnxH-EFPdoX-2vouyy-95iJfT-63Ah77-5EfKQc-ssn3Up-DPWnp-2nP2h6s-4AG4d-2n3iT3o-quZG8J-aSGSsH-28Eaeum-tmRPu1-8igUrw-d2wQeA-5uUdGU-2kH5bWa-5rQs8F-2r8T8PD-9HzCsv-2qHwXtm-t7JU7D-8UDUr7" target="_blank" rel="nofollow noopener">yoppy per Flickr.com</a></p>
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		<item>
		<title>Grissini di Farina di Riso alla Curcuma con Erbe Aromatiche e Semi Misti. Idee piccole ma di gusto</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[erbe]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[Grissini]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[MG]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[Semi Misti]]></category>

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		<description><![CDATA[La Pasqua mi impegna in cucina sicuramente meno&#160;rispetto alle Festività Natalizie. Sono piuttosto abitudinaria e il menu riporta ben poche variazioni, fatta eccezione per alcune piccole proposte. Per il momento, mi sono limitata a pensare ad un risotto le cui indicazioni di preparazione sono in attesa di essere messe in pratica da diverso tempo e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/grissini-di-farina-di-riso-alla-curcuma-con-erbe-aromatiche-e-semi-misti-idee-piccole-ma-di-gusto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<div>La <b><i>Pasqua</i></b> mi impegna in cucina sicuramente meno&nbsp;rispetto alle Festività Natalizie. Sono piuttosto abitudinaria e il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2021/03/il-menu-di-pasqua-tasty-easter.html">menu</a> riporta ben poche variazioni, fatta eccezione per alcune piccole proposte.</div>
<div>Per il momento, mi sono limitata a pensare ad un risotto le cui indicazioni di preparazione sono in attesa di essere messe in pratica da diverso tempo e ai <i><b>grissini</b></i> da accompagnare agli <b>antipasti</b><span>: leggeri, croccanti e, soprattutto, di rapidissima esecuzione. Ho trovato un prezioso spunto sulla rivista bimestrale di <i>Natura Sì</i> e da lì sono partita.&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>A presto!</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><i>Maria Grazia</i></span></div>
<div></div>
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<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPJG83G7DtiehmqsBS8BmQSRnJDHnyFAu4Hg5s3uOqML5U7zGoUkmn-yJUx47AUIngTnkbWFEgY3Vv_muKXeD3OT6C6MLiYlf1AuWiNHB2m7tYslqUo-NBHIlh530Ufuc_Gob_fuxHChNBPrXbATLiUaIcZon6QbBoviTJicS6yAJMH4iLpVCk_Tkm0CA/s2560/IMG_1477.jpeg"><img alt="Grissini senza glutine" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPJG83G7DtiehmqsBS8BmQSRnJDHnyFAu4Hg5s3uOqML5U7zGoUkmn-yJUx47AUIngTnkbWFEgY3Vv_muKXeD3OT6C6MLiYlf1AuWiNHB2m7tYslqUo-NBHIlh530Ufuc_Gob_fuxHChNBPrXbATLiUaIcZon6QbBoviTJicS6yAJMH4iLpVCk_Tkm0CA/w522-h640/IMG_1477.jpeg" width="522" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div><span>
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<div><i><u><b><br /></b></u></i></div>
<div><i><u><b><br /></b></u></i></div>
<p><i><u><b>Grissini &amp; Co. di Casa MG</b></u></i></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2015/02/grissini-con-farina-di-grano-saraceno.html">Grissini con Farina di Grano Saraceno al Pesto e Robiola</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2013/06/panetta-di-nuovo-al-lavoro.html">Grissini alle Noci e Grana Padano</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2014/06/bastoncini-di-farro-integrale-con.html">Bastoncini di Farro Integrale con Mandorle e Olive Taggiasche</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2015/07/grissini-dolci-al-pistacchio-e.html">Grissini Dolci al Pistacchio e Cioccolato Bianco</a>&nbsp;</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2014/12/torcetti-di-grano-saraceno-ai-pistacchi.html">Torcetti di Grano Saraceno ai Pistacchi</a></div>
<p></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNblKAUfF6OrHOAZeP34x4KJF374jq4ARvuVuAon4NEtEpPHl1vCCOEXcob1kbcVWvd1Ef4BOfJC07zvz7hnMj1kiUb9m3qLrHZWjv5D7KbQPM3NHcVjJYzeRQ10MtQacb4Bu2T4adOVFFq0UdlXat7eybQqH4m8-mP9q3MBGp6qb8flm9RD2VBPLtIps/s4032/IMG_1466.jpeg"><img alt="Grissini alla Curcuma" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNblKAUfF6OrHOAZeP34x4KJF374jq4ARvuVuAon4NEtEpPHl1vCCOEXcob1kbcVWvd1Ef4BOfJC07zvz7hnMj1kiUb9m3qLrHZWjv5D7KbQPM3NHcVjJYzeRQ10MtQacb4Bu2T4adOVFFq0UdlXat7eybQqH4m8-mP9q3MBGp6qb8flm9RD2VBPLtIps/w480-h640/IMG_1466.jpeg" width="480" /></a></div>
<p><span><br /></span></div>
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<div><span><b>Les petits bâtons de Turin</b></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div>
<div><span>Il </span><b><i>grissino</i></b><span>, secondo tradizione, ha i suoi natali a Torino e venne ideato da Antonio Brunero, fornaio della corte sabauda, per poter consentire al piccolo e cagionevole Vittorio Amedeo II di gustare un pane privo di mollica, a lui indigesta.</span></div>
<p><span>
<div><span><span>La realizzazione dei grissini aveva un suo preciso programma. Quattro erano le persone addette all’operazione:&nbsp;</span></span><span>lo&nbsp;</span><span>Stiror</span><span>, che stirava l’impasto, il&nbsp;</span><span>Tajor</span><span>&nbsp;che tagliava il composto e lo divideva in tocchetti di circa 3 centimetri. Il&nbsp;</span><span>Coureur</span><span>&nbsp;era invece la persona che poneva su una pala molto stretta e lunga due “bastoni” di impasto e la introduceva nel forno riscaldato con legna di pioppo. Al&nbsp;</span><span>Gavor&nbsp;</span><span>il compito di estrarre la pala dal forno e di spezzare i grissini in due.</span></div>
<p><span>
<div><span>I gustosi bastoncini si diffusero in tutta Italia e presto ebbero i i loro illustri estimatori; ad iniziare da&nbsp;</span><span>Napoleone Bonaparte</span><span>&nbsp;che soleva chiamarli&nbsp;</span><span>“les petits bâtons de Turin”&nbsp;</span><span>(i bastoncini di Torino).</span></div>
<p></span></span></div>
<div><span><span>Il grissino dalle origini più antiche è il&nbsp;</span><span>robatà</span><span>,&nbsp;</span><span>lungo dai 40 agli 80 centimetri, nodoso e dalla caratteristica forma arrotolata.&nbsp;</span><span>Il grissino stirato</span><span>, a differenza del robatà, ha forma allungata e maggiore friabilità. Oggi abbiamo diverse e sfiziose varietà di grissini: integrali, al&nbsp;</span><span>kamut</span><span>, con semi, al finocchietto, alle olive, alle noci, alle mandorle, alle acciughe. Non mancano le golose varianti dolci, ad esempio con gocce di cioccolato.</span></span></div>
<p><span><span>(<i>altre informazioni su&nbsp;</i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.guidatorino.com/la-storia-del-grissino-un-invenzione-torinese-famosa-in-tutto-il-mondo/#google_vignette">guidatorino.com</a>)</span></span></p>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
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<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><b><i>Grissini di Farina di Riso alla Curcuma&nbsp;</i></b></span></span></div>
<div><span><span><b><i>con Erbe Aromatiche e Semi Misti</i></b></span></span></div>
<div><span><span><b><i><br /></i></b></span></span></div>
<div><span><span><b><i><br /></i></b></span></span></div>
<div><span><span><b><i><br /></i></b></span></span></div>
<div><span><span><b>Ingredienti&nbsp;</b></span></span></div>
<div><span><span>(per circa 10 grissini)*</span></span></div>
<div><span><span><b><br /></b></span></span></div>
<div><span><span>210 g di farina di riso bio</span></span></div>
<div><span><span>120 ml di acqua a temperatura ambiente&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>2 cucchiai di olio extravergine d’oliva da olive taggiasche&nbsp;</span></span></div>
<div>3 cucchiaini di curcuma</div>
<div>rosmarino fresco</div>
<div>salvia fresca</div>
<div>origano secco</div>
<div>semi di lino e di sesamo</div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>* <i>il numero dei grissini dipende dalla lunghezza che si desidera conferire loro</i></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>Trasferire la farina di riso in una ciotola capiente, unire l’acqua in più fasi e l’olio extravergine d’oliva. Unire la curcuma.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>Lavorare l’impasto sul piano di lavoro infarinato fino ad ottenere un composto morbido ed elastico.&nbsp;</span></span><span>Dopo averlo lasciato riposare per 15 minuti, unire le erbe tritate e lavorare ancora il composto. Modellare delle <i>palline</i> di pasta e allungarle dando loro la forma dei classici grissini. Continuare fino ad esaurimento dell’impasto.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Foderare il fondo di una teglia rettangolare con carta da forno, disporvi i grissini e spennellarli con olio.</span></div>
<div><span>Distribuire i semi e cuocere in forno preriscaldato a 180º per 15/20 minuti o fino a quando non saranno dorati e croccanti.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Lasciar raffreddare i&nbsp;</span><i>Grissini di Farina di Riso alla Curcuma con Erbe Aromatiche e Semi Misti </i>e servirli con una salsa preparata con yogurt greco ed erbe aromatiche.</div>
<div></div>
<div>I grissini si conservano perfettamente per tre giorni all’interno di un contenitore ermetico o di latta.</div>
</div>
<p></p>
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		<title>Rose di lasagne vegetariane con friarielli e provola</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 09:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[besciamella]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[salsiccia]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Se cerchi un piatto della domenica che sappia unire la tradizione campana a una presentazione moderna e scenografica, le rose di lasagne vegetariane con friarielli e provola sono la scelta ideale. Questa ricetta partenopea trasforma la classica lasagna in eleganti porzioni individuali a forma di fiore, ideali per stupire gli ospiti con un tocco gourmet&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/rose-di-lasagne-vegetariane-con-friarielli-e-provola/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/rose-lasagne-vegetariane-friarielli-provola/" title="Rose di lasagne vegetariane con friarielli e provola" rel="nofollow"><img width="696" height="696" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/03/rosa-di-lasagne-768x768.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Rosa di lasagne vegetariana con friarielli e provola nel piatto individuale" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Se cerchi un piatto della domenica che sappia unire la tradizione campana a una presentazione moderna e scenografica, le rose di lasagne vegetariane con friarielli e provola sono la scelta ideale.</p>
<p>Questa ricetta partenopea trasforma la classica lasagna in eleganti porzioni individuali a forma di fiore, ideali per stupire gli ospiti con un<strong> tocco gourmet senza troppa fatica</strong>.</p>
<p>I protagonisti assoluti sono i <strong>friarielli</strong>, teneri broccoli tipici della zona di Napoli dal retrogusto piacevolmente amarognolo, che si sposano a meraviglia con la dolcezza filante della provola e da non confondere con i peperoni friarielli<em> (</em><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/friggitelli-ripieni-veggie-gratinati-forno/">friggitelli</a><em>)</em>.</p>
<p>Se vuoi servire in tavola le rose di lasagne vegetariane come portata unica, tieni presente che le dosi indicate andranno bene per 4 persone, mentre saranno sufficienti per 6 commensali qualora vengano consumate come primo piatto.</p>
<h2>Preparazione delle rose di lasagne vegetariane con friarielli e provola</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-94265" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/03/rose-lasagne-cotte.webp" alt="Rose di lasagne vegetariane cotte al forno nella teglia" width="600" height="725" /></p>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: facile</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 20 minuti + 35 minuti di cottura</p>
<p><em>Costo</em>: medio</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti per 4-6 persone:</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>500 g di lasagne ricce</td>
</tr>
<tr>
<td>1 kg di friarielli</td>
</tr>
<tr>
<td>1 spicchio di aglio</td>
</tr>
<tr>
<td>1 peperoncino fresco non troppo piccante</td>
</tr>
<tr>
<td>olio extravergine di oliva q.b</td>
</tr>
<tr>
<td>100 g di formaggio grana grattugiato</td>
</tr>
<tr>
<td>450 g di provola</td>
</tr>
<tr>
<td>500 g di besciamella già pronta</td>
</tr>
<tr>
<td>sale q.b</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>Prima di tutto, monda i friarielli, tagliando via i gambi ed eliminando le eventuali foglie rovinate o ingiallite.</p>
<p><strong>Lavali accuratamente</strong>, quindi, in acqua corrente fredda, raccoglili nello scolapasta e scolali bene.</p>
<p>Pela lo spicchio di aglio, mettilo in una grossa padella antiaderente dai bordi alti assieme al peperoncino privato dei semini interni e affettato e fallo imbiondire in un giro di olio EVO a fiamma dolce.</p>
<p>Non appena la sua superficie si sarà leggermente dorata,<strong> rimuovilo</strong>, unisci i friarielli alla padella e, mescolandoli spesso con il cucchiaio di legno, falli insaporire per 2-3 minuti.</p>
<p>Poi aggiungi 1 bicchiere di acqua, copri con il coperchio e falli appassire a fuoco medio per una quindicina di minuti, rimestandoli di tanto in tanto.</p>
<p>Quando saranno diventati teneri, leva il coperchio e lasciali cuocere ancora <strong>per il tempo necessario a farli asciugare</strong> prima di spegnere il fuoco, regolarli di sale e insaporirli con la metà formaggio grattugiato.</p>
<p>Preleva 3/5 dei friarielli cotti, mettili nel <em>mixer</em> e, aggiungendo man mano e a filo un po&#8217; di acqua, frullali fino ad ottenere una crema piuttosto fluida, che terrai da parte in una ciotola.</p>
<p>Sminuzza la provola con le mani e tieni da parte anch&#8217;essa in un&#8217;altra ciotola.</p>
<p>Fai lessare le lasagne ricce in abbondante acqua bollente salata per circa 4 minuti in modo che si ammorbidiscano quel tanto che basta per poterle arrotolare senza romperle.</p>
<p>Dopodiché scolale e stendile, <strong>distanziandole tra di loro</strong>, su un canovaccio pulito.</p>
<p>Farcisci ciascuna lasagna con un po&#8217; di crema di friarielli, i friarielli lasciati raffreddare nella padella, la provola e 1 cucchiaio besciamella e arrotolala su se stessa dal lato più corto.</p>
<p>Spargi sul fondo di una teglia da forno dell&#8217;altra crema di friarielli e dell&#8217;altra besciamella e adagiaci sopra le lasagne farcite in modo che stiano “<strong>in piedi</strong>”.</p>
<p>Coprine la superficie con la crema e la besciamella rimaste e completa con il formaggio grattugiato rimanente e un filo di olio.</p>
<p>Prima di infornare, metti le rose di lasagne farcite in frigorifero per circa 15 minuti: questo passaggio aiuta a compattare il ripieno ed <strong>evita che fuoriesca durante la cottura</strong>.</p>
<p>Trascorso questo tempo, fai cuocere le rose di lasagne vegetariane con friarielli e provola nel forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti, facendo attenzione a non farle asciugare troppo.</p>
<p>Una volta sfornate, non cedere alla tentazione di servirle subito, ma lasciale riposare per 10 minuti nella teglia <strong>ricoperta con carta stagnola</strong> per tenerle al caldo.</p>
<p>Facendo in questo modo, i sapori si armonizzeranno e le porzioni saranno molto più stabili al momento del servizio.</p>
<h2>Conservazione e variante con salsiccia</h2>
<p>Questo è uno di quei piatti che vanno mangiati appena fatti per poterne gustare tutta la bontà e, quindi, non è consigliabile conservarlo da cotto né in frigorifero né in freezer.</p>
<p>Se, però, preferisci <strong>prepararlo in anticipo</strong>, puoi assemblarlo e conservarlo in frigorifero non più di 1 giorno per poi cuocerlo in un secondo tempo.</p>
<p>Trattandosi di una ricetta vegetariana, non è previsto l&#8217;impiego di nessun tipo di carne ma, dato che <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/salsicce-e-friarielli-la-ricetta-napoletana-originale/">la salsiccia si abbina perfettamente ai friarielli</a>, nulla vieta di usarla.</p>
<p>In tal caso, sbriciola 200 g di salsiccia fresca, falla insaporire brevemente in padella, lasciala raffreddare e aggiungila al ripieno.</p>
<h2>Quale vino abbinare?</h2>
<p>Le rose di lasagne con friarielli e provola sono senza pomodoro e, pertanto, l&#8217;abbinamento ideale richiede un vino che sappia contrastare la grassezza del formaggio e la tendenza dolce della besciamella.</p>
<p>Un <strong>bianco fruttato e sapido</strong> come il Pigato ligure o il Pecorino abruzzese, è perfetto per &#8220;sgrassare&#8221; il palato tra un boccone e l&#8217;altro.</p>
<p>Se, invece, preferisci i vini rosati, un Cerasuolo d&#8217;Abruzzo saprà valorizzare la complessità aromatica dei friarielli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri piatti della domenica da provare:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/reginette-mimosa-facili-e-cremose/">Reginette mimosa: pochi ingredienti, tanto sapore</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/pasta-alla-siciliana-napoletana/">Pasta alla siciliana, piatto napoletano che conquista al primo assaggio</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/anelletti-al-forno-alla-siciliana-con-melanzane/">Anelletti al forno ghiotti e evergreen</a></li>
</ul>
<p>Credito delle foto: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/cuciniamobyanna?igsh=NHhhZ2g1NHIybDdp" target="_blank" rel="nofollow noopener">Annamaria Leo</a></p>
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		</item>
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		<title>Evoè Festival 2026. Cultura e gioia del cibo</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Dentone]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[Chef Matteo]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Vergassola]]></category>
		<category><![CDATA[Evo Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>

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		<description><![CDATA[Evoè Festival, l’evento che fa di&#160;Recco&#160;uno dei più importanti punti di riferimento non soltanto nel panorama enogastronomico ligure, diventa&#160;ogni anno più ricco e coinvolgente. Il 14 ed il 15 marzo sono state due giornate pregne di appuntamenti che all’interno di un programma ormai consolidato ma sempre aperto a grandi novità, hanno definito un equilibrio perfetto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/evoe-festival-2026-cultura-e-gioia-del-cibo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><i>Evoè Festival</i>, l’evento che fa di&nbsp;<i><b>Recco&nbsp;</b></i>uno dei più importanti punti di riferimento non soltanto nel panorama enogastronomico ligure, diventa&nbsp;ogni anno più ricco e coinvolgente.</div>
<div>Il <b><i>14</i></b> ed il <b><i>15 marzo</i></b> sono state due giornate pregne di appuntamenti che all’interno di un programma ormai consolidato ma sempre aperto a grandi novità, hanno definito un equilibrio perfetto tra divertimento, cultura del cibo ed approfondimento.&nbsp;</div>
<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgA_IzVndRQ8mofar30TlnKYQSIaKcrfb5r1VB0ujur6syYwnJkgteDHHOaRQGL5LKE8mT1LUakFaO8fw8MU_TcImObQTJ-q__C767D3UDyRuW65K8bGE5Zk-0Opwl4G9dnpiumz5lRmI4qlFBGYM2mNdyMW9G9t5tVw8HiBWk9FV2rsTJcLoCncFZ7NTo/s3920/IMG_1326.jpeg"><img alt="Campionato mondiale del pesto al mortaio" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgA_IzVndRQ8mofar30TlnKYQSIaKcrfb5r1VB0ujur6syYwnJkgteDHHOaRQGL5LKE8mT1LUakFaO8fw8MU_TcImObQTJ-q__C767D3UDyRuW65K8bGE5Zk-0Opwl4G9dnpiumz5lRmI4qlFBGYM2mNdyMW9G9t5tVw8HiBWk9FV2rsTJcLoCncFZ7NTo/w494-h640/IMG_1326.jpeg" width="494" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<div>Evoè è un&nbsp;<i>format</i>&nbsp;che raccoglie consensi in costante crescita. Neppure la giornata di sabato 14, meteorologicamente avversa, ha impedito ai visitatori di presenziare numerosissimi ai&nbsp;<b><i>talk</i></b>, alla&nbsp;<b><i>presentazione editoriale</i></b>, di assistere ai&nbsp;<i><b>cooking show degli chef</b></i>&nbsp;del circuito&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.assaggialaliguria.it/liguria-gourmet/">Liguria Gourmet</a>, di godere della esilarante performance di&nbsp;<i>Dario Vergassola</i>, attore comico e scrittore, e di visitare l’area mercato delle eccellenze locali e nazionali.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAE5_3zx4SDb-wzwZ3jQBNIteF8HVU8K3hbhMrpnEhjavsiZeuxd0w5q5vOEBGUXFX_obqs0fWCwaiVTP-5oWUKJZ87okEE7kpgMYbe9_4ZDvdgiKoCR5hPcfm7EvUlpPxwiB3HChYxqEBs9yyzOlsvUe7wQpgRDQDyDuq_zGppALnQ-qEdlKPF9wHbWg/s3723/IMG_1290.jpeg"><img alt="Frantoio Badaracco" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAE5_3zx4SDb-wzwZ3jQBNIteF8HVU8K3hbhMrpnEhjavsiZeuxd0w5q5vOEBGUXFX_obqs0fWCwaiVTP-5oWUKJZ87okEE7kpgMYbe9_4ZDvdgiKoCR5hPcfm7EvUlpPxwiB3HChYxqEBs9yyzOlsvUe7wQpgRDQDyDuq_zGppALnQ-qEdlKPF9wHbWg/w520-h640/IMG_1290.jpeg" width="520" /></a></div>
<p>
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<div>Ciò che fa di <i><b>Evoè Festival</b></i> un appuntamento unico, al di là della perfetta organizzazione e della varietà di un programma davvero ricchissimo, è l&#8217;impegno e la passione di coloro che hanno ideato questa originale e formativa kermesse. Una partecipazione contagiosa condivisa da tutti: promotori dell’evento, pubblico, produttori, chef, istituzioni, stampa e comunicatori.&nbsp;</div>
<div>Non è stato semplice scegliere tra le tante fotografie che ho scattato nella giornata di domenica 15 marzo e che documentano otto ore passate in un battito di ciglia. Come comunemente si dice, “<i>il tempo vola quando si sta bene</i>&#8220;. Nessun’altra considerazione potrebbe essere più sentita ed appropriata.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Grazie a Daniela e a Lucio Bernini per i momenti preziosi che i loro eventi riescono sempre a regalare.</div>
<div>Appuntamento al prossimo anno,&nbsp; con <b><i>Evoè Festival 2027</i></b>.</div>
<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9HDda3oEYmFXzUNHQz1aENIC-_lXfqclNdEXJDA671ONGRHfuoNxrdaDaWUOIasmVSnbPaDI5Qmy4RLQeMBJYGdw3iRU_JXsAzi3B1qLYKcgQFiCE1-ePjX_E494hmRUrYwnNSuZpMryeJ-KMg8godzh-Heiy00SJVyh3HRUTFNks0A3rYD9MUbI1vQQ/s3714/IMG_1312.jpeg"><img alt="Olio Riviera Ligure" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9HDda3oEYmFXzUNHQz1aENIC-_lXfqclNdEXJDA671ONGRHfuoNxrdaDaWUOIasmVSnbPaDI5Qmy4RLQeMBJYGdw3iRU_JXsAzi3B1qLYKcgQFiCE1-ePjX_E494hmRUrYwnNSuZpMryeJ-KMg8godzh-Heiy00SJVyh3HRUTFNks0A3rYD9MUbI1vQQ/w492-h640/IMG_1312.jpeg" width="492" /></a></div>
<p>
<div><i>Eccellenze DOP e IGP nell’area mercato di Evoè&nbsp;</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwPfku8Zoa65WyZSpLMs29-UCPoFbLG72SUDN1KcQHnb5axhNced9qaB21WY5TpECAMx06NbfS7qAUFfW5fXzETlZBYcSQeclBC7536Tau_va_KYiG88YaZ4GEgEUMgQhrAJF_VlzmQGiVC5OdJPrRnar212_NYlsZl3C9lSSFoMzoN0hn7ed9hwgNQz4/s4032/IMG_1317.jpeg"><img alt="Evoè Festival 2026" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwPfku8Zoa65WyZSpLMs29-UCPoFbLG72SUDN1KcQHnb5axhNced9qaB21WY5TpECAMx06NbfS7qAUFfW5fXzETlZBYcSQeclBC7536Tau_va_KYiG88YaZ4GEgEUMgQhrAJF_VlzmQGiVC5OdJPrRnar212_NYlsZl3C9lSSFoMzoN0hn7ed9hwgNQz4/w480-h640/IMG_1317.jpeg" width="480" /></a></div>
<p>
<div><i>Duccio Forzano presenta la sua ultima fatica letteraria:</i></div>
<div><i>“Come Rocky Balboa”</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5zXc2mVpC3Oj7o-LESeVaq1OJQTyv3nPqk73vuFjQ6r8DaDQ0jgxBpNajT-7eOpUVSmeLB8JTDZErJQ5VFYwrqxFh__B9ATfORgGZ6zPmhitwX9mcIJY4AcbAQOMMNRoS5LJ5-w4PQB5qme_HlJSiFw_oQUXA99LWgK0Hh9RUgrfqWdyce4pzAmfB3k8/s3757/IMG_1343.jpeg"><img alt="Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5zXc2mVpC3Oj7o-LESeVaq1OJQTyv3nPqk73vuFjQ6r8DaDQ0jgxBpNajT-7eOpUVSmeLB8JTDZErJQ5VFYwrqxFh__B9ATfORgGZ6zPmhitwX9mcIJY4AcbAQOMMNRoS5LJ5-w4PQB5qme_HlJSiFw_oQUXA99LWgK0Hh9RUgrfqWdyce4pzAmfB3k8/w498-h640/IMG_1343.jpeg" width="498" /></a></div>
<div></div>
<div><i>Ultima eliminatoria per accedere alla finale del&nbsp;</i></div>
<div><i>Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio&nbsp;</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEioBKELBEUHQ_cI5CyKcClLqba4t3Breq_ZgIevWPkqxYiOYKtCundVkSWR3XfFyY8KQMnGPzRySSxaWbyz4-UBHkzDX66VVSkrJUl9zzCeYK0uWw8K8946QuE9JilFGBaU_N_3jRA5w6HDPelDr7B9vhqBNSIUxHNRcaM_Nk93bRtTTZbgjruuqxXOT4Q/s3443/IMG_1356.jpeg"><img alt="Enrique Balbontin" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEioBKELBEUHQ_cI5CyKcClLqba4t3Breq_ZgIevWPkqxYiOYKtCundVkSWR3XfFyY8KQMnGPzRySSxaWbyz4-UBHkzDX66VVSkrJUl9zzCeYK0uWw8K8946QuE9JilFGBaU_N_3jRA5w6HDPelDr7B9vhqBNSIUxHNRcaM_Nk93bRtTTZbgjruuqxXOT4Q/w500-h640/IMG_1356.jpeg" width="500" /></a></div>
<div></div>
<div><i>Stand up comedy con Enrique Balbontin:</i></div>
<div><i>torta di riso,”foresti” e bizzarre recensioni gastronomiche&nbsp;</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhkt_XVyzdL0K7Cn6FOFqOfO9vrjllCrA0gEMVCwORsZnYUz2tJonJgfqssSt5gKE4Xt5ppxeN_9iMGsNuftfzT6ACA6MiqDDydj9FqnsO2mJCxBGPh2tTkqW2X_KmWLstGwRdPS9Oij5k-t8zVyJtCq5Bn-Y5LSocvAl4q2Ylg-EQKyFVHxNZiM2oaovs/s3506/IMG_1375.jpeg"><img alt="Matteo Costa, ristorante Le Cicale Genova" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhkt_XVyzdL0K7Cn6FOFqOfO9vrjllCrA0gEMVCwORsZnYUz2tJonJgfqssSt5gKE4Xt5ppxeN_9iMGsNuftfzT6ACA6MiqDDydj9FqnsO2mJCxBGPh2tTkqW2X_KmWLstGwRdPS9Oij5k-t8zVyJtCq5Bn-Y5LSocvAl4q2Ylg-EQKyFVHxNZiM2oaovs/w504-h640/IMG_1375.jpeg" width="504" /></a></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i>Misticanza Aromatica di Primavera e Gamberi Viola Crudi,</i></div>
<div><i>il piatto di Chef Matteo Costa (Le Cicale Ristorante)</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEifwga3Pcnp7SD7suGnQIdqBoyOwacIpM36hMSbp0n6yf5INPwMSJAD6feuxG2SVgNyeYslCR2M6zR15jk4xQrF1tUO0F3cQYs9L62tFnAzTp__8AXVLzjmNjMx6WsX7wJe7aS3SLz-Pner1B1Gl_j6MwU6a9W0Mi6gBTeKG4HCnWHnMg7xdbb-L6o0EzI/s3903/IMG_1395.jpeg"><img alt="Murena Suite Genova" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEifwga3Pcnp7SD7suGnQIdqBoyOwacIpM36hMSbp0n6yf5INPwMSJAD6feuxG2SVgNyeYslCR2M6zR15jk4xQrF1tUO0F3cQYs9L62tFnAzTp__8AXVLzjmNjMx6WsX7wJe7aS3SLz-Pner1B1Gl_j6MwU6a9W0Mi6gBTeKG4HCnWHnMg7xdbb-L6o0EzI/w490-h640/IMG_1395.jpeg" width="490" /></a></div>
<p><span></span>
<div><i>“Dolce Muuuu”</i></div>
<div><i>Un mondo di fiaba nel dessert creativo di Cristiano Murena</i></div>
<div><i>(Ristorante Murena Suite)</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7WdpgyRq69lRi5x9427FzjwZJlD6Iln_5fP0f6WG0qUxMt4gSoWYDLW0diaNk7Njr6AE-IHO7Szp-ZFpB251kYPLkENjz-tSKB1xBuHMcR4Qpk1NfLLvc-qb4uIwHZdSDKe3RUFSP9SznwAz0aBjLAMJ8xI123Vk5UXmQbGe0VMqwuEIJW619zUisolE/s3903/IMG_1399.jpeg"><img alt="Zuppa di Cipolle Ristorante Zupp" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7WdpgyRq69lRi5x9427FzjwZJlD6Iln_5fP0f6WG0qUxMt4gSoWYDLW0diaNk7Njr6AE-IHO7Szp-ZFpB251kYPLkENjz-tSKB1xBuHMcR4Qpk1NfLLvc-qb4uIwHZdSDKe3RUFSP9SznwAz0aBjLAMJ8xI123Vk5UXmQbGe0VMqwuEIJW619zUisolE/w470-h640/IMG_1399.jpeg" width="470" /></a></div>
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<p>La preparazione della Zuppa di Cipolle Gratinata di&nbsp;</i></div>
<div><i>Chef Paolo Ferralasco (Ristorante Zupp)</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgX3PVzMHa2zI16ZelhgDuATBlvQdkL4wkEbceT6su62WdvEAvLRjKdcYXjWP9rod3jbPYg-vjhJ-GPI-hHgm3wtUJMeko2DDMFXLZQ0bnIFudKzy9P6qTlVMF2XRHJm6d1EgHpBLAABSWdnRYDCGYPR4vXjcVK_sRbhzIQmG4OrTlY3yiqBSWjLs-zW-4/s3493/IMG_1406.jpeg"><img alt="Il Genovese Roberto Panizza" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgX3PVzMHa2zI16ZelhgDuATBlvQdkL4wkEbceT6su62WdvEAvLRjKdcYXjWP9rod3jbPYg-vjhJ-GPI-hHgm3wtUJMeko2DDMFXLZQ0bnIFudKzy9P6qTlVMF2XRHJm6d1EgHpBLAABSWdnRYDCGYPR4vXjcVK_sRbhzIQmG4OrTlY3yiqBSWjLs-zW-4/w536-h640/IMG_1406.jpeg" width="536" /></a></div>
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<div><i>Trippa di Belu dí Roberto Panizza&nbsp;</i><i>(Ristorante Il Genovese)</i></div>
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<div><i>Il belu è lo stomaco del tonno rosso, un prodotto del &#8220;quinto quarto&#8221; marino, tipico della tradizione gastronomica della Sardegna, in particolare di Carloforte</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiy0LATORiJ75d5MroxAvyHf7IVPrfMKyJlsf-8C0UwEk8U_svNWEYOCmf-DR-HT2FjcFOfxGcFjOYBx-o_36xxNt0rL_3sd_ud0EnKEc1RwFpZlUIWbFbnP3xEjZS2OYwzPcKB3orZk_1i19GJww1_I0MybxTJo7gN-SMsIjBQjyI2nTlfhqWe2nEqob4/s4032/IMG_1416.jpeg"><img alt="Risotto al Bagnun di Acciughe Alessandro Dentone" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiy0LATORiJ75d5MroxAvyHf7IVPrfMKyJlsf-8C0UwEk8U_svNWEYOCmf-DR-HT2FjcFOfxGcFjOYBx-o_36xxNt0rL_3sd_ud0EnKEc1RwFpZlUIWbFbnP3xEjZS2OYwzPcKB3orZk_1i19GJww1_I0MybxTJo7gN-SMsIjBQjyI2nTlfhqWe2nEqob4/w480-h640/IMG_1416.jpeg" width="480" /></a></div>
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<div><i>Il Risotto al Bagnun di Acciughe di Chef Alessandro Dentone,&nbsp;</i></div>
<div><i>Presidente Regionale Federazione Italiana Cuochi Liguria</i><br /><i><br /></i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgO8kcWfPRzfK-vrHokbDN4HyTsPSU3emkf-SNxUIIya47s4C_u5di_XxWn1Bb7lbI_tGgHSK4EJoqndn2vdqAQnw84ne0VEKpT3D2OFPUi9NQUadp504BpNVYTxtxBvcINRyZ42djFQvjWeNNAPI36cwgymtFF3fASDmbWHDD2O_uKleflSZA5AvJWR34/s4032/IMG_1420.jpeg"><img alt="Torta di Riso alla  Genovese Matteo Losio" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgO8kcWfPRzfK-vrHokbDN4HyTsPSU3emkf-SNxUIIya47s4C_u5di_XxWn1Bb7lbI_tGgHSK4EJoqndn2vdqAQnw84ne0VEKpT3D2OFPUi9NQUadp504BpNVYTxtxBvcINRyZ42djFQvjWeNNAPI36cwgymtFF3fASDmbWHDD2O_uKleflSZA5AvJWR34/w480-h640/IMG_1420.jpeg" width="480" /></a></div>
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<div><i>Torta di Riso alla Genovese di Chef Matteo Losio,</i></div>
<div><i>Trattoria detta del Bruxaboschi&nbsp;</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjmop9djNyUNNP4BQZEP_1ax-PII0-vbGTN1GVZ9g1XeHpMBZ-FJBJ7MoHQLZ0QiQ7VGR-bUbJHApUUjV75JrDpwvS6wyZCEwnpQbJQaUvKySsfBZLGKHvA23cN4XJzxGH9QZYELOx-mjZVykk3C63Lw4140ahvNi8rMtSzkonpleDxL2VltvGz9yfIJVk/s1932/IMG_1486.jpeg"><img alt="Focaccia di Recco IGP" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjmop9djNyUNNP4BQZEP_1ax-PII0-vbGTN1GVZ9g1XeHpMBZ-FJBJ7MoHQLZ0QiQ7VGR-bUbJHApUUjV75JrDpwvS6wyZCEwnpQbJQaUvKySsfBZLGKHvA23cN4XJzxGH9QZYELOx-mjZVykk3C63Lw4140ahvNi8rMtSzkonpleDxL2VltvGz9yfIJVk/w440-h640/IMG_1486.jpeg" width="440" /></a></div>
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<div><i>Massimiliano Bernini e l’arte della realizzazione della&nbsp;</i></div>
<div><i>Focaccia di Recco IGP</i></div>
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<p><i><u><br /></u></i></p>
<p><i><u>Links utili</u></i></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/profile.php?id=61556719367660">Evoè Festival<br /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.focacciadirecco.it/">Consorzio della Focaccia di Recco IGP</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/reel/DV8_9KasJLR/?igsh=MW5tZWUzdXZrbGdkOA==">Evoè Festival 2026, il reel</a></div>
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		<title>Perché e come eliminare le erbacce in primavera</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 12:28:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[finestra]]></category>
		<category><![CDATA[foglie]]></category>
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		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il risveglio della natura, la primavera non porta con sé solo fiori e germogli desiderati, ma, ahimè, anche la comparsa delle erbe infestanti. Per chi ama il giardinaggio e/o coltiva l&#8217;orto, questo periodo rappresenta una finestra d&#8217;intervento cruciale: tra marzo e maggio, infatti, le temperature miti e l&#8217;umidità costante “attivano” i semi dormienti nel&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/perche-e-come-eliminare-le-erbacce-in-primavera/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/perche-come-eliminare-erbacce-primavera/" title="Perché e come eliminare le erbacce in primavera" rel="nofollow"><img width="696" height="464" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/03/rimozione-erbacce-768x512.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Donna sorridente intenta al eliminare le erbacce in primavera" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Con il risveglio della natura, la primavera non porta con sé solo fiori e germogli desiderati, ma, ahimè, anche la comparsa delle erbe infestanti.</p>
<p>Per chi ama il giardinaggio e/o coltiva l&#8217;orto, questo periodo rappresenta una <strong>finestra d&#8217;intervento cruciale</strong>: tra marzo e maggio, infatti, le temperature miti e l&#8217;umidità costante “attivano” i semi dormienti nel terreno.</p>
<p>Pertanto, eliminare le erbacce in primavera non è solo una questione estetica, ma anche e soprattutto una necessità agronomica ed effettuare il diserbo appena il clima si fa mite costituisce una <strong>scelta strategica</strong> per garantire la salute delle nostre colture.</p>
<h2>Perché agire proprio in primavera?</h2>
<p>Il momento ideale per intervenire è quando le piante spontanee sono ancora <strong>giovani e vulnerabili</strong>.</p>
<p>In questa fase iniziale, l&#8217;apparato radicale è poco sviluppato, il che rende la loro rimozione estremamente più semplice rispetto a quando diventano mature e radicate in profondità.</p>
<p>Eliminare le erbacce in primavera significa <strong>ridurre la competizione</strong> per risorse vitali come luce, acqua e nutrienti, evitando che soffochino le piantine coltivate ancora “neonate”  e meno capaci di difendersi.</p>
<p>Inoltre, agire tempestivamente impedisce la loro propagazione incontrollata per il resto della stagione, diminuendo e semplificando, di fatto, i successivi interventi diserbanti.</p>
<h2>Tecniche di contenimento: dall&#8217;estirpazione manuale al calore</h2>
<h3>Il diserbo manuale e meccanico</h3>
<p>La tecnica più ecologica rimane l&#8217;uso del cosiddetto “<strong>olio di gomito</strong>”.</p>
<p>Per le erbe giovani, basta afferrare la pianta vicino al suolo e tirare con decisione ma con cura, cercando di estrarre l&#8217;intera radice per evitare che rigermogli.</p>
<p>Qualora il substrato sia secco o l&#8217;erbaccia stenti a venir via completamente, conviene bagnarne la base ed aiutarsi con una zappetta.</p>
<p>Se l&#8217;area è più vasta, un aiuto prezioso arriva dal <strong>frangizolle sarchiatore</strong>.</p>
<p>Questo attrezzo combina una rotella che rompe la crosta superficiale del terreno con una lama che recide le erbacce appena sotto il colletto.</p>
<p>La sua larghezza standard di 15 cm permette di usarlo agilmente tra i sesti d&#8217;impianto più stretti, come quelli di insalate o cipolle, proteggendo la schiena grazie al manico lungo.</p>
<p>Passarlo tra le file <strong>ogni 2 settimane</strong> non solo mantiene il suolo libero da ospiti indesiderati, ma è utile anche per  prevenire<span> l&#8217;asfissia radicale causata dal compattamento del terreno dopo le piogge.</span></p>
<h3>Il pirodiserbo: la forza del calore controllato</h3>
<p>Per chi cerca un metodo alternativo ai prodotti chimici, il pirodiserbo (o diserbo termico) è un&#8217;ottima soluzione.</p>
<p>Tale tecnica avanzata utilizza il calore generato da bruciatori a GPL per eliminare le infestanti senza l&#8217;ausilio di sostanze chimiche nocive come il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/vero-glifosato-un-erbicida-diffuso-mondo-cancerogeno" target="_blank" rel="noopener">glifosato</a>.</p>
<p>Contrariamente a quanto si crede, non si devono “bruciare” le piante, perché basta sottoporle a <strong>calore intenso per un brevissimo tempo </strong>per fare in modo che lo shock termico provochi la rottura delle membrane cellulari e il conseguente disseccamento entro pochi giorni.</p>
<p>È particolarmente efficace in fase di pre-semina per colture lente a germogliare, come le carote, che crescono adagio e soffrono la competizione iniziale, o per le pante liliacee (aglio, cipolla), che tollerano bene brevi esposizioni al calore.</p>
<p>Tuttavia, il pirodiserbo va usato <strong>con cautela</strong>, poiché può danneggiare i microrganismi utili del suolo se non viene impiegato correttamente.</p>
<h2>Soluzioni naturali e diserbanti fai da te</h2>
<p>Evitare i diserbanti chimici è fondamentale per non avvelenare il terreno. Esistono diverse ricette domestiche efficaci, specialmente per il diserbo di zone non coltivate, come vialetti o fughe di pavimenti:</p>
<ul>
<li><strong>Miscela di acqua, sale e aceto</strong>: una soluzione classica prevede 5 litri d&#8217;acqua, 1 kg di sale e circa 1,5 litri di aceto bianco. Il sale ostacola la ripresa della pianta, mentre l&#8217;acido acetico la disidrata. <strong>Attenzione</strong>: usa il sale con estrema moderazione perché può rendere il suolo sterile per lungo tempo.</li>
<li><strong>Acqua di bollitura delle uova</strong>: il riciclo dell&#8217;acqua calda usata per cuocere le uova può servire a “scottare” le piantine più tenere nei vialetti.</li>
<li><strong>Macerato di ortica</strong>: è un&#8217; opzione ecologica che aiuta a debellare le infestanti rispettando l&#8217;ambiente. Pur essendo un<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/macerato-di-ortica/"> potente antiparassitario e fertilizzante biologico</a> e
<div>non un diserbante sistemico, riesce a far seccare le giovani erbacce grazie al suo alto contenuto di azoto se lo si lascia macerare per più di 15 giorni e lo si utilizza allo stato puro (non diluito con acqua)</div>
</li>
</ul>
<h2>Prevenire è meglio che curare: pacciamatura e falsa semina</h2>
<p>Per non trovarsi sommersi dalle erbacce, la prevenzione è l&#8217;arma migliore.</p>
<h3>La pacciamatura</h3>
<p>Coprire il suolo con materiali naturali come <strong>paglia, foglie secche o teli in juta</strong> impedisce alla luce di raggiungere i semi delle infestanti, bloccandone la crescita.</p>
<p>Inoltre, tale tecnica, limitando l&#8217;evaporazione, mantiene il terreno umido e soffice, riducendo la necessità di irrigazione.</p>
<h3>La falsa semina</h3>
<p>Questa antica astuzia contadina, che “inganna” la natura e oggi riscoperta dall&#8217;agricoltura biologica, consiste nel preparare il letto di semina bagnandolo come se avessimo già seminato.</p>
<p>Dopo 7-10 giorni, quando le erbacce saranno germinate, si interviene con una <strong>sarchiatura superficiale</strong> ( a circa 1-2 cm di profondità), eliminandole senza smuovere strati profondi di terra che porterebbero in superficie nuovi semi.</p>
<p>L&#8217; operazione può essere ripetuta 2 volte per una pulizia ancora più efficace.</p>
<h2>Trasformare le erbacce in risorsa</h2>
<p>Nell&#8217;orto e in giardino, come in cucina, nulla va sprecato inutilmente.</p>
<p>Le erbacce estirpate, se sono ancora giovani e  prive di semi, possono essere trasformate in un eccellente <strong>fertilizzante liquido naturale</strong>.</p>
<p>Immergendole in un secchio d&#8217;acqua per alcune settimane, rilasceranno azoto e altri nutrienti assorbiti dal suolo, creando un nutrimento prezioso per le piante ornamentali e per quelle dell&#8217;orto.</p>
<p>Se sapere perché e come eliminare le erbacce in primavera è importante, lo è altrettanto tener sempre presente che<strong> la biodiversità è un valore</strong>.</p>
<p>Pertanto, evitiamo di fare “piazza pulita” indiscriminatamente e non rimuoviamo del tutto alcune erbe spontanee, come il tarassaco e la borragine, che non sono solo belle, ma anche commestibili e preziose per l&#8217;ecosistema del proprio spazio verde.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se ami il mondo delle piante, ti può anche interessare:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-raccogliere-laglio-orsino-in-sicurezza/">Come effettuare la raccolta dell&#8217;aglio orsino in sicurezza</a></li>
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</ul>
<div></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Torta al cioccolato e fondente e mandorle, sapori che innamorano.</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-al-cioccolato-e-fondente-e-mandorle-sapori-che-innamorano/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 12:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[grammi]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[miscela]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi piace mangiare la combinazione di sapori di cioccolato e mandorle. Adoro come questi due sapori si combinano così bene, ho deciso di usare questi sapori per una nuova ricetta. Mi ritrovo a studiare pasticceria e per una valutazione, mi hanno chiesto un dessert e una bevanda che ha almeno 3 additivi alimentari. Pensandomi di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-al-cioccolato-e-fondente-e-mandorle-sapori-che-innamorano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace mangiare la combinazione di sapori di cioccolato e mandorle. Adoro come questi due sapori si combinano così bene, ho deciso di usare questi sapori per una nuova ricetta. Mi ritrovo a studiare pasticceria e per una valutazione, mi hanno chiesto un dessert e una bevanda che ha almeno 3 additivi alimentari. Pensandomi di prepararmi, ho deciso di fare un piede di cioccolato, dove uso Stevia, essenza, agar e acido citrico e una versione del mango Bevande Lassi, con alcuni additivi.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wgRhybEbZqKLNC4AdFaKrWdbtpHchzhPkQqzvc14V1km3kBvsnJ54woEJ6S1aqtjAYQ.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wgRhybEbZqKLNC4AdFaKrWdbtpHchzhPkQqzvc14V1km3kBvsnJ54woEJ6S1aqtjAYQ.jpg" /></a></p>
<p>Dato che mi piace praticare le ricette, ho deciso di prepararmi per la famiglia, il piede di cioccolato e quindi essere sicuri che tutte le idee che avevo in mente avrebbero funzionato bene e essere in grado di correggere qualsiasi dettaglio, per ottenere una buona preparazione. Onestamente sono stata deliziata dal risultato, la base del piede è un impasto tradizionale di brisé, il ripieno di cioccolato contiene cioccolato amaro, le mandorle tostate in superficie danno un ottimo aroma e sapore, accompagnati dalla meringa quel tocco dolce che serve.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoiXEZonFQou99WS4NugtNXTLjPsnG8jqoKatBPJD6DYJSUpgwxSjD7gMjvuHF743QX.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoiXEZonFQou99WS4NugtNXTLjPsnG8jqoKatBPJD6DYJSUpgwxSjD7gMjvuHF743QX.jpeg" /></a></p>
<p>Quando stavo testando il mio piede, mi è venuto in mente anche di usare la base della torta basca, come la base del piede. Ho anche pensato di scambiare meringue con la crema chantilly, che avrebbe dato un sapore e una consistenza migliori a tutto ciò che è in generazione. Tutto questo sarebbe già variazioni che dipenderanno dal gusto di ogni persona. Come mi piace il risultato finale, oggi voglio condividere la ricetta con voi. Come uso dolcificante, nella ricetta lascerò la quantità di zucchero da usare, poiché prima di trasformare la ricetta, ho fatto tutto in modo tradizionale. Non indigo la quantità di dolcificante, in quanto può variare notevolmente e danneggiare il sapore della preparazione, quindi indico le quantità di zucchero.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoAd6L73JcHJZxbjdmiqEqVHzHauTjcy33bVNNqeNfrMVrYTsJWhGBVt9xPvLU5J54W.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoAd6L73JcHJZxbjdmiqEqVHzHauTjcy33bVNNqeNfrMVrYTsJWhGBVt9xPvLU5J54W.jpeg" /></a></p>
<p>Se volete imparare a preparare questo piede, questi sono gli ingredienti che ho usato:</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23uR5PK7uSXiW8J8R8x2bXX4ESJEjfoi8huibMpXAU33PyqB8pThd5aAGnNTUPqQfghpU.png"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23uR5PK7uSXiW8J8R8x2bXX4ESJEjfoi8huibMpXAU33PyqB8pThd5aAGnNTUPqQfghpU.png" /></a></p>
<h3>Ingredienti </h3>
<p>&#160;</p>
<p>Per la pasta</p>
<ul>
<li>330 grammi di farina per tutti gli usi </li>
<li>100 grammi di zucchero </li>
<li>140 grammi di margarina con sale </li>
<li>1 uovo di uovo </li>
<li>1 cucchiaio di essenza a piacere</li>
</ul>
<p>Per il ripieno</p>
<ul>
<li>150 grammi di cioccolato amaro </li>
<li>10 grammi di agar agar </li>
<li>450 millilitri d&#8217;acqua </li>
<li>75 grammi di latte in polvere </li>
<li>30 grammi di cacao in polvere </li>
<li>100 grammi di zucchero </li>
<li>1 pizzico di salto.</li>
</ul>
<p>Per decorare</p>
<ul>
<li>Mandorle sliveted tostate </li>
<li>Meringa italiana o francese.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23tvsCXqGmUPakf5REhcjdVYmBqTStzgffQRykHtzeTodnCa9N8j72PxzSybnR3uLEkzv.png"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23tvsCXqGmUPakf5REhcjdVYmBqTStzgffQRykHtzeTodnCa9N8j72PxzSybnR3uLEkzv.png" /></a></p>
<h3>Preparazione</h3>
<ul>
<li>Iniziare con l&#8217;impasto brise, in una ciotola aggiungere margarina, zucchero ed essenza. Mescolare bene il tutto in modo che i sapori siano integrati e il burro si ammorbidisce.</li>
</ul>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoK6EABZj96m7ZjJ5vs59Sqm2dq2qp7GKacFd21roE8M3uyt7VKWYSaz52A7qL6RdYr.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoK6EABZj96m7ZjJ5vs59Sqm2dq2qp7GKacFd21roE8M3uyt7VKWYSaz52A7qL6RdYr.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Aggiungere l&#8217;uovo e integrarsi bene nella miscela.</li>
</ul>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoK7L9VzbrQJBU7n3KuH54jd11pTv8unwqaH6hGNk5JcNTdTtNii6M1vAJtxaFzSpxh.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoK7L9VzbrQJBU7n3KuH54jd11pTv8unwqaH6hGNk5JcNTdTtNii6M1vAJtxaFzSpxh.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Aggiungere la farina di frumento e con l’aiuto delle mani, integrarsi delicatamente nell’impasto, senza molto sforzo per evitare di lavorare il glutine. Il risultato è una massa rotta. Una volta che la farina si è integrata, coprire con i filmati e lasciare riposare in frigo per almeno 20 minuti.</li>
</ul>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23vi268ZAkL8Q9tyvrZfi8eSaEwf18qQvHCdFSarAbut9zngVTPYZMrHBQBX7MkQMwCTb.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23vi268ZAkL8Q9tyvrZfi8eSaEwf18qQvHCdFSarAbut9zngVTPYZMrHBQBX7MkQMwCTb.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Dopo 20 minuti, abbiamo foderato uno stampo per i barattoli con l&#8217;impasto, cercando lo stampo per essere ben coperto. Dipingere con una forchetta, per evitare di allevare e cuocere a 180oC per lo spazio di 15-20 minuti, guardando costantemente per evitare che bruci o si asciughi troppo.</li>
</ul>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23xpEqp2ogr1u3S9RpYpnst53YqXfqTZHPk4tnkgPpra5SAi4uYxiPjNXv1hiFDf1dT6A.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23xpEqp2ogr1u3S9RpYpnst53YqXfqTZHPk4tnkgPpra5SAi4uYxiPjNXv1hiFDf1dT6A.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Mentre l&#8217;impasto del piede si raffredda, si procede a fare il cioccolato. In una pentola di acciaio inox, aggiungere l&#8217;acqua e il latte in polvere, frullare in modo che tutto sia omogeneo e porti a fuoco medio. Seguire questo, prendere una porzione di latte e aggiungere la polvere di cacao, mescolata bene per evitare la formazione di grumi. Aggiungere lo zucchero al latte, al latte e al cacao in polvere, al pizzico di sale e al cioccolato amaro. Mescoliamo bene fino a quando tutto è integrato, come se fosse una bevanda al cioccolato molto spessa.</li>
</ul>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EorzNV3xijsHkPDGDgyrnA9fns1K4XyCHRB8cQvHHV5cRuyVPgMU4KYSPDNjtm2j7Me.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EorzNV3xijsHkPDGDgyrnA9fns1K4XyCHRB8cQvHHV5cRuyVPgMU4KYSPDNjtm2j7Me.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>L&#8217;agar agar deve essere idratato con 2 volte il suo volume in acqua. È possibile utilizzare una parte del latte, prima di iniziare il processo di cottura e utilizzare acqua aggiuntiva, che non altera la ricetta. Quando l&#8217;agar agar è idratato, aggiungere alla miscela e battere molto bene, per evitare che si formino grumi. Dovrebbe essere cotto per almeno 2 minuti, in modo che il potere gelificante dell&#8217;agar sia attivato bene.</li>
</ul>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23xATT44x6kmsHGyggKtpEgqG7T4DbVeNfUQaK1aTSaVXdzcvwCHj6kgAGvr1imMczNhQ.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23xATT44x6kmsHGyggKtpEgqG7T4DbVeNfUQaK1aTSaVXdzcvwCHj6kgAGvr1imMczNhQ.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Il gel di agar agar gelifica caldo, quindi avere tutto pronto per versare la miscela o inizierà a indurire. Una volta versata la miscela, lasciarla riposare a temperatura ambiente per procedere alla decorazione con le mandorle già arrostite.</li>
</ul>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23tbu3d5fcq57pS7XF7Ydf1Xf3MJpqYnstHmf1rCmwHHwHEx72jnLb3j59LeAvhi1cD55.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23tbu3d5fcq57pS7XF7Ydf1Xf3MJpqYnstHmf1rCmwHHwHEx72jnLb3j59LeAvhi1cD55.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Puoi mettere le mandorle in frantumi o in cerchio, che dipenderà dai gusti di ogni persona.</li>
</ul>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wqnfBjrV9p5mJEqJd6iY3tBBQDMj5JTvLRToYVEg6hssLh1HkmC9BZHqaz51dVnkyKv.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wqnfBjrV9p5mJEqJd6iY3tBBQDMj5JTvLRToYVEg6hssLh1HkmC9BZHqaz51dVnkyKv.jpg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23xpEvirBojQjn9EHF3iu5ocRL5frSN7f9p7y8nGGQHXBgw9MFxrRto3VUZeCk3BGBjGc.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23xpEvirBojQjn9EHF3iu5ocRL5frSN7f9p7y8nGGQHXBgw9MFxrRto3VUZeCk3BGBjGc.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Una volta posizionate le mandorle, aggiungete un bordo di meringa e un tocco in mezzo al piede. Lasciando riposare in frigo per lo spazio di 4 ore, idealmente lo mangia freddo, ma a temperatura è anche delizioso.</li>
</ul>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23uQxb3PhLhJye3QiVGrkcaCmoXXB1JTHvZ71GHxQCEvuzEeDxAKCWTJPXSkc9VNqMS2t.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23uQxb3PhLhJye3QiVGrkcaCmoXXB1JTHvZ71GHxQCEvuzEeDxAKCWTJPXSkc9VNqMS2t.jpeg" /></a></p>
<p>Già il piede è pronto, penso che sia una semplice preparazione, ma tutto dipenderà da quanta esperienza hai in cucina. L&#8217;importante è essere pazienti e fare ogni fase di questa preparazione pazientemente. Il risultato finale è molto buono, anche se l&#8217;agar agar ha il gelificante, il ripieno di cioccolato è cremoso con una piacevole consistenza al palato</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eo6MQK4LitnEzgMZRWgKEEJe6QNpgQQ7xKnmo9skv8KX9noZWdqiyg3wrbFvsK96Ept.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eo6MQK4LitnEzgMZRWgKEEJe6QNpgQQ7xKnmo9skv8KX9noZWdqiyg3wrbFvsK96Ept.jpeg" /></a></p>
<p>Fatemi sapere nei commenti se vi piace la combinazione di cioccolato e sapori di mandorle e se avete mangiato qualcosa di simile. Fatemi anche sapere quale elemento aggiungereste a questo piede. Anche una ricetta di cucina successiva.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://hive.blog/hive-100067/@josecarrerag/pie-de-chocolate-intenso-y-almendras-or-sabores-que-enamoran-esen" target="_blank">fonte</a></p>
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			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-al-cioccolato-e-fondente-e-mandorle-sapori-che-innamorano/feed/</wfw:commentRss>
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