Ragù della nonna con trucchi e segreti. La ricetta perfetta!

Ragù della nonna

Il ragù della nonna è un classico della tradizione di ogni famiglia, è una di quelle ricette che ognuno custodisce gelosamente per preservare i sapori della tradizione e portare in tavola la domenica, come anche i giorni speciali, un piatto che abbia tutto quel profumo delle ricette di una volta, come quelle preparate con amore dalle nostre nonne.

La mia ricetta del ragù della nonna non vuol essere un affronto al celebre ragù bolognese o al classico ragù napoletano, ma solo una variante forse un po’ più semplice, ma vi assicuro altrettanto gustosa, che la mia nonna ha sempre preparato per la sua famiglia. E visto che le mie non sono certo ricette custodite gelosamente, ho pensato di condividerlo con voi e portare così un po’ dei miei pranzi della domenica anche sulla vostra tavola.

Oltre alla ricetta cercherò anche di darvi qualche consiglio utile per fare un ottimo ragù della nonna, di quelli che piacciono tanto a grandi e piccini, e che richiede sempre una produzione industriale, per soddisfare quell’irresistibile voglia di un’ottima fetta di pane col ragù, anche la domenica mattina appena svegli! In effetti la “prova scarpetta” è il test definitivo per assicurarsi della bontà di questa ricetta! Ecco qualche consiglio per fare un ottimo ragù.

  1. Prima di tutto occorre partire da un ottimo soffritto, con sedano, carota e cipolla, che potrete decidere di tagliare a pezzi molto piccoli, con il coltello, o se preferite che il trito sia sapore senza che sia troppo percepibile potete procedere con un tritatutto. Qualunque sia la scelta io consiglio di rosolarlo in poco olio solo 1-2 minuti, per poi aggiungere poca acqua (o brodo) che permetta alle verdure di cuocere e ammorbidirsi. Diversamente, per cuocere bene il soffritto, senza far bruciare le verdure dovreste aggiungere più olio. Con il trucchetto dell’acqua renderete le verdure morbide, senza appesantire il ragù.
  2. Come passata io preferisco quella liscia ed aggiungo anche poca acqua alla bottiglia (dopo averla svuotata) per ripulirla. Diluire un po’ il sugo mi aiuta a farlo cuocere a lungo senza che si asciughi.
  3. Come tipologia di carne normalmente uso il vitello, ma alle volte aggiungo una parte di suino (o salsiccia) per dare più sapore o di pollo per alleggerirlo. La lascio rosolare bene prima di sfumare con il vino. Nella prima parte della cottura mescolo spesso per sgranarla completamente.
  4. Un ottimo ragù è cotto in un’ottima pentola, che sia in acciaio dal fondo spesso, di ghisa o di terracotta, insomma adatta alle lunghe cotture.
  5. Il ragù deve essere cotto a fiamma minima con il coperchio, controllando spesso che non si asciughi troppo, eventualmente è possibile scoprirlo gli ultimi 10 minuti per farlo asciugare se dovesse risultare ancora troppo liquido.

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