La Capriata

Tipica della Basilicata , La Capriata è una zuppa dalle chiarissime origini contadine a base di legumi secchi un tempo tradizionalmente preparata sulla pubblica piazza il 1° di Agosto .  L’usanza , ancora oggi La Capriata DamGas In Cucinaevocata nella zona di Matera grazie alle numerose sagre paesane , prevedeva ( e prevede tutt’ora ) , che La Capriata venisse preparata a fuoco basso , cotta per lungo tempo in capienti pentoloni e successivamente consumata da tutta la comunità in segno di ringraziamento per il passato raccolto e come buon auspicio per quello dell’anno venturo. Non a caso La Capriata prevede tra i suoi ingredienti una gran varietà di legumi , chiaro richiamo all’abbondanza ed alla prosperità , ma questo particolare zuppa non è in realtà solamente questo ; la capriata è infatti conosciuta anche con il termine dialettale di ” arrappat ” e viene in questo caso vista come simbolo di una terra poco generosa , dove l’uomo per sopravvivere ha dovuto ” strappare ” , lottando coi denti alla terra quel tanto che gli era necessario per sopravvivere , esattamente come le capre , abituate a luoghi impervi ed ostili fanno tutti i giorni . Detto ciò , anche per tornare a parlare di questo straordinario primo piatto da un punto di vista strettamente più culinario vi lascio alla ricetta , che certamente , trattandosi di un piatto povero e tramandato oralmente non potrà che esser una delle tante varianti , anche se a mio avviso sin tratta della versione più semplice e nel complesso completa ; cioè quella che probabilmente maggiormente si avvicina all’ antica ricetta preparata per la festa del raccolto.

Ingredienti :

60 g di cicerchie , 60 g di lenticchie , 60 g di fave , 60 g di piselli , 80 g di grano , 60 g di ceci , 50 g di patate novelle , 4 foglie d’alloro , 1 peperoncino , sale q.b. , acqua q.b. ,

Procedimento :

Il Giorno prima sciacquate per bene tutti i legumi sotto l’acqua corrente , quindi metteteli in ammollo con abbondante acqua salata e lasciateceli fino all’indomani . Il mattino seguente scolateli e sciacquateli nuovamente per bene , poneteli in un capiente tegame e ricopriteli d’acqua per 4 – 5 dita , salate il tutto e ponete a fuoco medio lasciando cuoce circa un paio d’ore dal momento in cui il tutto prenderà bollore badando di rimestare di tanto in tanto in  modo che il tutto non attacchi. Trascorso questo tempo aggiungete un filo d’olio a piacere , le patate mondate e tagliate in quattro ed il peperoncino preventivamente legato assieme alle foglie d’alloro con dello spago da cucina ; quindi lasciate cuocere lentamente per circa un’ora , o comunque fin che le patate non tenderanno a disfarsi. Levate il peperoncino e le foglioline d’alloro , regolate di sale e servite La Capriata ben calda con un filo d’olio e.v.o aggiunto a crudo e magari accompagnandola con qualche fetta di pane tostato.

DamGas

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