Keep kalm and make a salad’s cocktail!

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Complici di questa ricetta, sono stati il mio ultimo acquisto, l’estrattore di succo ed i pomodorini datterino gialli del mio giardino. Per chi non lo conoscesse, l’estrattore di succo è l’evoluzione della vecchia centrifuga che separando la fibra dal liquido, permette di ottenere un succo quasi purissimo, che sfrutta appieno tutte le proprietà nutritive degli alimenti vegetali. A riguardo, per chi fosse interessato, riporto un articolo interessante ed a mio avviso completo sul mondo degli estrattori (vedi quì). Coltivati in vaso, assieme ai datterino rossi, i gialli sono stati i primi a dare i loro frutti ed oltre alla sorpresa della rapida vita di quelle bacche dal colore insolito, la dolcezza del loro succo è stata una scoperta strepitosa.. uno tira l’altro, delle dolci tentazioni come fossero ciliegie. Ed è durante la preparazione dell’insalata, tra un datterino ed un’altro ad accattivare il mio palato che mi si è accesa la curiosità di assaporare un succo dal diverso sentore ma che conservasse la nota dolcemente ricca e leggermente acidula del datterino. Ed una sorta di ilarità, forse più tipica di chi si abbandona all’alcolico Blody Mary che di chi si sta prestando a realizzare una classica insalata, mi ha portato a crearne una versione analcolica, cugina del Virgin Mary, ma un po’ più arricchita, con misticanza, fagioli, mais, peperoni, basilico, cipolla e carota, già conditi con olio, sale, limone e pepe. L’estrattore di succo ha poi compiuto l’opera: tre manciate di insalata del mio giochino da cucina, ed ecco la divisione della polpa dal succo a donare una nota quasi esotica alla mia bibita. Pensate, c’è chi ha ipotizzato che ci fossero melone e pesche nel succo e dello zenzero a decretarne la piccantezza… Beh, una cosa è certa, non ero l’unica ad essere su di giri! ”</p

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