I rimedi della nonna per abbassare la febbre

infuso al tiglio

Un tempo si diceva, ma si dice ancora adesso, che i rimedi della nonna sono sempre validi. Magari da aggiornare o integrare, però sempre da tenere in considerazione.

Questo è periodo invernale, anche se pare primavera, dunque il rischio influenza e febbre resta in agguato.

Esistono innumerevoli rimedi naturali per aiutare il nostro organismo ad attenuare la febbre. Non sono risolutivi o curativi, ma in alcuni casi possono aiutare ad abbassare la temperatura soprattutto nella fase in cui compaiono alcuni sintomi indicativi come brividi, emicranie, senso di spossatezza, dolori diffusi.

Un classico è il decotto di foglie di basilico, per l’appunto antico rimedio della nonna. Per prepararlo è sufficiente far bollire le foglie di basilico in acqua e magari insaporire la bevanda con un cucchiaio di miele. Si può ripetere l’operazione per un paio di volte al giorno.

Per le tisane adatte alla situazione la lista potrebbe essere molto lunga: si va dalla classicissima camomilla ai fiori di eucalipto, oppure zenzero, timo, genziana, malva, lavanda.

Premesso che con la comparsa della febbre diventa ancora più necessario idratarsi a dovere, con tisane, tè caldo e succhi di frutta, è bene ricordare le proprietà benefiche del succo di pompelmo, utile a ridurre la sensazione di calore e di secchezza in gola, senza dimenticare soluzioni di succo d’arancia e limone con acqua calda.

Oppure molti esperti consigliano il tè allo zafferano, che si può ottenere facendo bollire mezzo cucchiaino di zafferano in 30 ml di acqua: andrebbe assunto un cucchiaino ogni ora fino a quando non si riscontra un abbassamento della febbre.

Esiste anche una bevanda soprannominata tè per la febbre. Si tratta dell’infuso di tiglio, i cui fiori hanno un effetto diuretico e agevolano la sudorazione necessaria per far diminuire la temperatura corporea ed espellere tossine.

Effetti simili si riscontrano con l’assunzione dell’achillea millefoglie, da preparare secondo una dose indicabile in 15 mg in 250 ml di acqua.

In quest’elenco assolutamente parziale possono rientrare anche gli oli essenziali, da utilizzare nei pediluvi, come emulsione per la spugnatura su polsi, polpacci e caviglie, o semplicemente come diffusore per l’ambiente.

Il tutto prestando maggior attenzione a un’alimentazione sana, ricca di pietanze di facile digestione, frutta e verdura.

 

Articolo originale: I rimedi della nonna per abbassare la febbre

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