Dio benedica l’hallumi!

Da quando non vivo più in Italia anche le mie abitudini alimentari sono cambiate. Molti dei cibi che mangiavo prima non entrano più nel mio frigo (tipo pasta, panna e tonno in scatola) e molti altri, di cui prima ignoravo completamente l’esistenza, fanno ora parte del mio arsenale.
Tra questi l’hallumi è uno di quelli quasi onnipresenti.
Ma cos’è esattamente questo hallumi?

hallumi

E’ un formaggio cipriota (di Cipro), fatto con latte di capra e pecora, di consistenza dura e molto salato, conservato in brina.
A dirlo così, e a vederlo pure, pare ‘na zozzeria. E vi dico la verità: pure appena aperto, se ne tagliate un pezzetto e lo assaggiate non è il massimo, anzi, sa proprio di cartone.

E infatti l’hallumi si affetta e si cuoce grigliato: buonissimo, ma che dico? divino!

E come tutte le cose che amo, o di cui mi innamoro, ho fatto un ricerca, e ho scoperto che…

l’hallumi viene creato per la prima volta a Cipro durante l’impero bizantino (395 – 1191 d.C.) e successivamente viene diffuso in tutto il middle east.
Proprio per questo è un formaggio che si trova anche nella cucina israeliana, giordana, libanese, palestinese e egiziana.
La ricetta originale dell’hallumi prevede la preparazione con latte di capra e pecora, e in alcune versioni viene inserita pure la menta perché così si mantiene più a lungo (la menta infatti ha alta azione antibatterica).
Tuttavia, da quando l’hallumi si è diffuso anche in altre parti del mondo – primo fra tutti Regno Unito e USA – la produzione industriale ha in qualche modo modificato la ricetta anche per abbassare i costi al commercio.
Infatti è facile trovare hallumi preparato con latte di mucca.

Un po’ un’eresia, specialmente perché questo lo rende meno soffice e saporito di come in realtà dovrebbe essere.
Questo spiega perché quando vado a fare la spesa in alcuni supermercati mi trovo davanti a cinque diverse marche di hallumi con prezzi che vanno da 1.99£ a 5.99£. Packaging? Marca? Sapore? Qualità?
Yes, qualità!
Provate a leggere dietro gli ingredienti e ve ne accorgerete anche voi.

Detto questo, sappiate che l’hallumi ha un basso contenuto calorico e pochi grassi!

Allora come mangiare al meglio l’hallumi?

Io dopo averlo tagliato a fettine un po grosse lo griglio, rigorosamente senza olio o altri grassi. Cotto così “a secco” in padella o se ce l’avete in una piastra (o bistecchiera).
E poi lo aggiungo all’insalata.

Oppure (e questa è una delle mie ricette top!) lo griglio in padella insieme a dei pomodorini ciliegina tagliati a metà, e poi lo mangio accompagnato da verdure grigliate come melanzane e zucchine.

hallumi

Il procedimento è molto veloce e semplice, e la cosa che amo di più dell’hallumi è che si sposa con qualsiasi verdura (oltre al fatto di essere un formaggio non grasso!).

E voi conoscevate l’hallumi?

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