COME CUCINARE IL POLPO



Il polpo può essere la base di tante ricette. In questo post vi spiegheremo come cucinarlo e quali accorgimenti dovrete tenere presente per ottenere una piovra tenera e pronta per nuove preparazioni.

Sul mercato ci sono piovre di diverse dimensioni e, poiché la resa di questo cefalopode è bassa, ovvero dopo che viene cucinato il suo volume si riduce in modo significativo, dovrete acquistare un polpo di dimensioni adeguate alle esigenze della vostra ricetta,  per dare a questo prodotto il rilievo che merita nel piatto che andrete a preparare.

Se il polpo che avete comprato è fresco, il suggerimento è quello di lasciarlo come minimo una notte nel freezer (frollatura). Questo procedimento lo renderà più tenero dopo la cottura. Se invece il polpo è surgelato o fosse stato già messo in abbattitore, potete evitare questo passaggio.

Fatelo scongelare e pulite i tentacoli con uno spazzolino sotto acqua corrente per liberarlo dai residui di sabbia, che si trovano soprattutto nelle ventose. Togliete il becco corneo, o dente, che si trova nella parte centrale tra gli otto tentacoli, spingendolo verso l’esterno, eliminate gli occhi e svuotate il manto o testa.
A parte, in una pentola capiente fate scaldare dell’acqua salata. Non appena l’acqua sarà calda incominciate ad inserire il polpo prendendolo dal manto e inserendo poco a poco i tentacoli, i quali, a contatto con l’acqua calda, inizieranno ad arricciarsi. A questo punto immergetelo completamente nell’acqua e lasciate cuocere per circa 45 minuti. Trascorso questo tempo spegnete, scolate e fate raffreddare. Tagliate il polpo a pezzi non troppo grossi. 

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