Binge Eating Disorder quando la fame è tua nemica

Binge Eating Disorder quando la fame è tua nemica, un modo di mangiare vorace e compulsivo che trasforma l’appetito in malattia.

In questi tempi moderni e frenetici ci “abbuffiamo” di qualsiasi cosa dalle serie tv al cibo, l’esagerazione non fa mai bene.

Il Binge Eating Desorder, abbreviato in BED, è un disturbo alimentare che colpisce donne e uomini dal periodo dell’adolescenza. A soffrirne in maggior numero sono le donne dai 30 ai 40 anni, a seguito di depressione, delusioni e profonda tristezza. Si tratta di una voglia incontrollata di mangiare, una fame nervosa provocata dalla perdita di controllo che causa un’assunzione esagerata di grandi quantità di cibo. Al contrario di bulimia e anoressia nel BED non vi sono metodi di compenso come induzione al vomito o utilizzo di lassativi per controbilanciare le calorie ingurgitate. Per questo motivo i soggetti affetti da BED non riescono a limitarsi. Possono alternarsi periodi in cui il soggetto riesce a seguire una dieta ferrea ad altri di abbuffate esagerate.


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COME POSSO CAPIRE DI ESSERE AFFETTA DA BED?

  • Il comportamento alimentare incontrollato si verifica almeno due giorni alla settimana in un periodo di sei mesi.
  • La persona affetta da questo disturbo alimentare ha sempre fame, ingurgita cibo senza criterio temporale dalla mattina alla sera, a volte capita anche la notte. Spesso si mangia di nascosto, da soli, perchè vengono i sensi di colpa e si prova disgusto per se stessi.

La persona affetta da Binge continua a mangiare nonostante non abbia più fame, passa dal dolce al salato in un batter di ciglia e a volte mescola più cibi assieme. Il pensiero caratteristico di molte persone che soffrono di questo tipo di disturbo è TUTTO O NULLA.

Il Binge Eater spesso soffre di questo disturbo per anni, tenendolo nascosto in un doloroso segreto. Questi “tarli”che si insinuano nella sua mente spesso avvengono a causa di esperienze traumatiche oppure conflitti interpersonali. I rigidi standard di perfezionismo presenti in chi soffre di questa patologia rendono difficile superare la valutazione negativa di sè. E’ una condizione spesso associata all’obesità ma, attenzione, da non confondersi con essa.

I pazienti che soffrono di questo disturbo hanno una bassa autostima e ritengono che il proprio valore sia dato dal loro peso. Un malato di BED crede che difficoltà relazionali, problemi personali o lavorativi si risolvano perdendo peso. Ovviamente queste condizioni sono disfunzionali in quanto non è possibile far coincidere il successo sociale con il proprio peso. Da queste convinzioni deriva un senso di solitudine, ci si sente esclusi dalla società e ci si isola. Sentimenti di tristezza che ovviamente si cerca di “annientare” tramite le abbuffate.

 

Per curare il Binge Eating Disorder è necessario un’equipe di specialisti: lo psicologo, psichiatra e il nutrizionista. Si lavora sull’immagine che il paziente crea di sè trovando un modo diverso di veicolare le emozioni. Rieducazione all’attività fisica e del mangiare sano. Fino a poco tempo fa questa malattia era in corso di validazione, oggi è considerata a pieno titolo disturbo alimentare. 

Parola di chi ne soffre da anni, ci vuole molto lavoro per uscirne, bisogna tornare a credere in sè stessi e uscire dalla “tenda” di solitudine che ci si è creati.

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