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	<title>Food Blogger Mania &#187; Valentina Orsini</title>
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		<title>“Madrepàtria”</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jun 2017 06:41:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Orsini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Convenzionali di Gabriele Ottaviani Annuso le foglie più verdi e con le dita affondo la terra. Mi assicuro che sia sempre un poco umida, facendo attenzione a non annacquarla quando le do da bere. Premurosa come una madre, mi sembra che non sia abbastanza, e invece a lei basta così poco per continuare a vivere.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/madrepatria/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<p><img alt="" src="https://0.gravatar.com/avatar/968b35cca9f0695f04947cbe46c29994?s=32&amp;d=identicon&amp;r=G" class="avatar avatar-32" height="32" width="32" /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://convenzionali.wordpress.com/2017/06/07/madrepatria/">Convenzionali</a></p>
<div>
<p><img src="https://neilcaffeneillatte.files.wordpress.com/2017/06/download-31.jpeg?w=764" alt="download (3).jpeg" />di Gabriele Ottaviani</p>
<p><em>Annuso le foglie più verdi e con le dita affondo la terra. Mi assicuro che sia sempre un poco umida, facendo attenzione a non annacquarla quando le do da bere. Premurosa come una madre, mi sembra che non sia abbastanza, e invece a lei basta così poco per continuare a vivere. Nessun essere vivente mi ha mai somigliato tanto. “Poco ma spesso” è il nostro comune denominatore. Poca luce, poca acqua, poco di tutto. La tengo sul davanzale della finestra in cucina, quella che dà sul retro della palazzina e svela i segreti di tutti. Le viscere del condomino in Via dei Durantini. La mia casa, la nostra terra. Da quella finestra io guardo le vite degli altri, anche quelle di chi non vuole raccontarsi e si nasconde, convinto di rimanere nell’ombra. Mi sembrava che quello fosse il posto migliore dove vivere, per una pianta senza troppe…</em></p>
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://convenzionali.wordpress.com/2017/06/07/madrepatria/">View original post</a> <span>407 more words</span></p>
</div>
</div>
<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/neilcaffeneillatte.wordpress.com/473/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/neilcaffeneillatte.wordpress.com/473/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=neilcaffeneillatte.wordpress.com&amp;blog=59808461&amp;post=473&amp;subd=neilcaffeneillatte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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		<title>Cheesecake al limone e cioccolato bianco</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2016 16:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Orsini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un dolce cremoso e senza cottura, fresco come un limone e dolce come il cioccolato bianco. La cheesecake in casa nostra è ormai un must, qualcosa che accontenta davvero tutti e in ogni occasione. E devo dire che a me dà sempre delle grandi soddisfazioni, perché mi piace prepararla, mi piace sperimentare nuove varianti. Cotta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cheesecake-al-limone-e-cioccolato-bianco/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class=" size-full wp-image-467 aligncenter" src="https://neilcaffeneillatte.files.wordpress.com/2016/05/img_4804-2.jpg?w=764" alt="IMG_4804 (2)" /></p>
<p>Un dolce cremoso e senza cottura, fresco come un limone e dolce come il cioccolato bianco.</p>
<p>La cheesecake in casa nostra è ormai un <em>must</em>, qualcosa che accontenta davvero tutti e in ogni occasione. E devo dire che a me dà sempre delle grandi soddisfazioni, perché mi piace prepararla, mi piace sperimentare nuove varianti. Cotta in forno oppure fredda, con la frutta o con la nutella, con la marmellata&#8230; insomma, è sempre una gioia.</p>
<p>Stavolta è toccato al connubio limone-cioccolato bianco, che ve lo dico a fare&#8230;</p>
<p><span></span></p>
<p><span>Ingredienti x 12 persone:</span></p>
<p><strong>Per la base</strong></p>
<p>400 gr di digestive (a me piace una base bella alta!)</p>
<p>200 gr di burro</p>
<p><strong>Per la crema</strong></p>
<p>500 gr di philadelphia</p>
<p>500 gr di panna fresca da montare</p>
<p>125 gr di zucchero a velo (una confezione)</p>
<p>12 gr di colla di pesce in fogli (una confezione)</p>
<p>160 gr di cioccolato bianco (più o meno due tavolette)</p>
<p>Preparate prima la base, frullando i biscotti nel mixer e sciogliendo il burro in un pentolino. Amalgamate i biscotti frullati con il burro e formate una base compatta sulla tortiera. Mettetela in frigo e lasciatela all&#8217;incirca un&#8217;ora.</p>
<p>Dedicatevi ora alla crema, io preferisco sempre Philadelphia, ma potete utilizzare anche il mascarpone (non lo fate! non lo fate!). Mettete i fogli di gelatina in ammollo, in acqua fredda. Almeno dieci minuti!</p>
<p>Montate la panna e unitela alla philadelphia, zuccherate con lo zucchero a velo e amalgamate finché non sarà bella liscia e cremosa. Aggiungete un po&#8217; di scorza di limone e un po&#8217; di succo, questo è a vostro gusto. A me piace non troppo acida, quindi ne metto davvero poco. Fate sciogliere la gelatina in poco latte caldo e unitela alla crema.</p>
<p>A questo punto separate il tutto in due ciotole, fate sciogliere in un pentolino il cioccolato bianco, con pochissima acqua. Quattro quadratini della tavoletta la lasciate per decorare il dolce in superficie. Una volta pronta la crema al cioccolato bianco potete unirla in una delle due ciotole.</p>
<p>Prendete la base dal frigo e versate la crema senza il cioccolato bianco. Rimettete in frigo e lasciatela un quarto d&#8217;ora.  Passati i quindici minuti versate la crema restante e livellate bene, ora non vi resta che aspettare&#8230;</p>
<p>La cheesecake più riposa in frigo meglio è, ovviamente. Almeno tre/quattro ore devono passare. Un&#8217;attesa che verrà ripagata poi&#8230; promesso!!!</p>
<p>Per guarnire potete grattare il cioccolato bianco e un po&#8217; di scorza del limone. Una delizia per gli occhi, ma soprattutto per il palato.</p>
<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/neilcaffeneillatte.wordpress.com/433/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/neilcaffeneillatte.wordpress.com/433/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=neilcaffeneillatte.wordpress.com&amp;blog=59808461&amp;post=433&amp;subd=neilcaffeneillatte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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		<title>Tarte Tatin salata</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2016 19:39:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Orsini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Incredibile ma vero, una ricetta salata da queste parti!!! Oggi avevo voglia di sfornare qualcosa che non fosse di zucchero e uova, ma che restasse comunque nei sensi del &#8220;dolce&#8221; e risaltasse quella sapidità che, a volte, richiama le nostre voglie. E poi volevo sporcarmi le mani, impastare, tirare fuori il piano da lavoro e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tarte-tatin-salata-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class=" size-full wp-image-417 aligncenter" src="https://neilcaffeneillatte.files.wordpress.com/2016/04/img_4786.jpg?w=764" alt="IMG_4786" /></p>
<p>Incredibile ma vero, una ricetta salata da queste parti!!!</p>
<p>Oggi avevo voglia di sfornare qualcosa che non fosse di zucchero e uova, ma che restasse comunque nei sensi del &#8220;dolce&#8221; e risaltasse quella sapidità che, a volte, richiama le nostre voglie. E poi volevo sporcarmi le mani, impastare, tirare fuori il piano da lavoro e stendere la pasta. Dunque una torta salata era proprio l&#8217;ideale. Conosciamo la <strong>Tarte Tatin</strong> nella classica versione francese, dolce. La torta rovesciata con le mele a raggiera, burrose e caramellate. Questa è l&#8217;altra faccia della Tatin, diciamo così.</p>
<p><span></span></p>
<p>In realtà abbiamo a disposizione tanti usi e gusti della versione salata, ma io avevo delle belle patate gialle nella cesta, e non ho potuto dir di no&#8230;</p>
<p>Realizzare la Tatin è veramente semplice e dà molta soddisfazione. La pasta te la fai tu, e quando la rovesci nel piatto e vedi quel sole di patate caramellate, è davvero una gioia senza pari.</p>
<p><span>Ingredienti:</span></p>
<p>250 gr di farina</p>
<p>4 patate gialle</p>
<p>120 gr di burro</p>
<p>un pizzico di sale</p>
<p>rosmarino</p>
<p>pepe</p>
<p>2 cucchiai abbondanti di parmigiano</p>
<p>2 cucchiaini di zucchero</p>
<p>acqua fredda</p>
<p>La prima cosa che dovete fare è mettere mezzo bicchiere d&#8217;acqua in freezer e lasciarla dieci minuti. Nel frattempo iniziate a lavorare la farina con il burro freddo, a pezzettini. Aggiungete il sale, il pepe, e lavorate finché non avrete tra le mani qualcosa di molto sabbioso. A questo punto dovete aggiungere l&#8217;acqua (fredda fredda!), circa due dita. Vi deve aiutare nella realizzazione del vostro impasto, finché non avrete una palla omogenea e liscia.</p>
<p>Avvolgetela ora nella pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo per circa un&#8217;ora.</p>
<p>Preparate la tortiera imburrandola &#8220;senza timore&#8221;! Cospargetela di zucchero, rosmarino e infine il parmigiano. Tagliate le patate come fossero delle chips, non troppo spesse ma nemmeno troppo sottili. Distribuitele a raggi, ricreando un bel sole, cercando di lasciare un po&#8217; di spazio dal bordo della tortiera. Tirate fuori la vostra pasta e stendetela su un piano da lavoro. Cercate di raggiungere la forma e la grandezza del vostro stampo e adagiatela sopra, fino a coprire del tutto le patate. Chiudete i bordi con attenzione, cercando di spingere verso l&#8217;interno. Ricordatevi che poi la torta va rovesciata, immaginate già da ora il risultato finale.</p>
<p>Bucherellate in superficie e infornate a 180° per 35&#8242; circa. A forno statico.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-421" src="https://neilcaffeneillatte.files.wordpress.com/2016/04/tatin-prima-cottura.jpg?w=764" alt="tatin prima cottura" /></p>
<p>Una volta uscita dal forno, la Tatin va rovesciata. Aiutatevi con un bel piatto che sia grande abbastanza da rispettare i bordi dello stampo, su questo poi servite la vostra torta, ancora calda. Che ve lo dico a fare&#8230; buonissima!!!</p>
<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/neilcaffeneillatte.wordpress.com/384/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/neilcaffeneillatte.wordpress.com/384/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=neilcaffeneillatte.wordpress.com&amp;blog=59808461&amp;post=384&amp;subd=neilcaffeneillatte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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		<title>Pan brioche allo yogurt</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Apr 2016 13:51:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Orsini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non è un caso, immagino, che io lieviti e pure i miei dolci&#8230; Almeno, io vorrei tanto che loro continuassero a crescere, belli e tondi, soffici soffici. Battendo in larghezza e pure in abbondanza la mia pancia sempre più piena, dimora della mia bimba che ad agosto verrà al mondo. E mentre Martina si prepara&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pan-brioche-allo-yogurt-4/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class=" size-full wp-image-373 aligncenter" src="https://neilcaffeneillatte.files.wordpress.com/2016/04/img_4755.jpg?w=764" alt="IMG_4755" /></p>
<p>Non è un caso, immagino, che io lieviti e pure i miei dolci&#8230;</p>
<p>Almeno, io vorrei tanto che loro continuassero a crescere, belli e tondi, soffici soffici. Battendo in larghezza e pure in abbondanza la mia pancia sempre più piena, dimora della mia bimba che ad agosto verrà al mondo. E mentre Martina si prepara a guardare con i propri occhi ciò che accade qui fuori, io inganno l&#8217;attesa così. Cucinando e impastando, tra farina e zucchero a velo, speranze e paure che a tratti si attenuano, per poi riprendere a scalciare impazienti.</p>
<p><span></span></p>
<p>Quella con i lievitati, chi mi segue già lo sa, è ormai una sfida. Dopo due tentativi poco felici, perché l&#8217;impasto non cresceva, né durante la prima né durante la seconda lievitazione, ero come scivolata nello sconforto&#8230; dunque un motivo in più per riprovarci, più convinta che mai di fare meglio. Ancora non posso dire &#8220;bene&#8221;, mi accontento di poter dire &#8220;meglio&#8221;. Ho curato con tutte le accortezze la prima lievitazione, lavorando con mani poco più convinte il mio impasto. Ne è valsa la pena!</p>
<p><span>Ingredienti per un pan brioche</span></p>
<p>450 gr di Manitoba (io ho usato le farine magiche, confezione rosa per intenderci)</p>
<p>60 gr di zucchero</p>
<p>un pizzico di sale</p>
<p>mezzo cubetto di lievito di birra</p>
<p>100 ml di latte</p>
<p>2 uova intere</p>
<p>1 vasetto di yogurt bianco</p>
<p>Iniziate dalla preparazione del lievito, scaldando appena il latte che vi servirà per sciogliere il lievito di birra.</p>
<p>In una ciotola abbastanza grande da poterci lavorare l&#8217;impasto, mettete la farina e al centro &#8211; uno alla volta &#8211; gli altri ingredienti. Lo zucchero, lo yogurt, le uova e per ultimo il latte con il lievito ormai sciolto.</p>
<p>Lavorate fino a che non vi sposterete sul piano da lavoro, che avrete un pochino infarinato, e impastate per circa dieci minuti. Quando il vostro panetto è liscio e poco appiccicoso è pronto per riposare.</p>
<p><span>Prima lievitazione</span></p>
<p>Ponete il panetto in una ciotola, incidete a x con un coltello la parte superiore del panetto e coprite con pellicola trasparente. L&#8217;impasto deve riposare <span>almeno due ore,</span> in forno spento con la luce accesa.</p>
<p>Trascorse le due ore riprendete l&#8217;impasto e stendetelo, senza lavorarlo troppo, sul piano. A questo punto non vi resta che lavorare l&#8217;impasto secondo la forma che preferite dare al pan brioche. Io ho fatto delle pallette, per avere l&#8217;effetto di un Danubio.</p>
<p>Rivestite la tortiera con carta da forno, disponete le palline a cerchio, sul bordo della tortiera, e al centro formate una girella. O come preferite.</p>
<p><span>Seconda lievitazione</span></p>
<p>Coprite di nuovo con pellicola e fate riposare per un&#8217;altra ora. Adesso la crescita del vostro impasto dovrebbe (deve!) essere più evidente.</p>
<p>Prima di infornare spennellate la superficie con un po&#8217; di rosso d&#8217;uovo e dello zucchero a velo. Oppure con del latte. Finite con delle gocce di cioccolato o della granella di zucchero, come volete.</p>
<p>Infornate in forno già caldo, statico, a 180° per circa 20-25&#8242;.</p>
<figure><img class="alignnone size-full wp-image-376" src="https://neilcaffeneillatte.files.wordpress.com/2016/04/img_4781.jpg?w=764" alt="IMG_4781" /><br />
<figcaption>&#8220;Solo chi passa venti minuti davanti al forno in silenzio, e spera, può afferrare la bellezza e la gioia di un dolce che è lievitato&#8221;.</figcaption>
</figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando vedi che dentro è soffice, quasi non ti sembra vero&#8230; devo migliorare il sapore, equilibrare l&#8217;armonia nel complesso. Ma qualche piccolo passo avanti è stato fatto. Il pan brioche è ottimo per la colazione, e per una bella merenda. Felici i bimbi, e pure i grandi!</p>
<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/neilcaffeneillatte.wordpress.com/318/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/neilcaffeneillatte.wordpress.com/318/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=neilcaffeneillatte.wordpress.com&amp;blog=59808461&amp;post=318&amp;subd=neilcaffeneillatte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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		<title>Le biscottone</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/le-biscottone/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2016 16:22:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Orsini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Diciamo che con i biscotti ho un altro rapporto, rispetto ai lievitati. E poi per me la colazione è il pasto più importante della giornata. Quello che stabilisce il mio umore, che dà il buongiorno a me e a chi mi circonda. Da questo piccolo rito quotidiano, ricavo tutta l&#8217;energia e l&#8217;ottimismo per affrontare un nuovo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/le-biscottone/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class=" size-full wp-image-303 aligncenter" src="https://neilcaffeneillatte.files.wordpress.com/2016/04/img_4739.jpg?w=620" alt="IMG_4739" /></p>
<p>Diciamo che con i biscotti ho un altro rapporto, rispetto ai lievitati. E poi per me la colazione è il pasto più importante della giornata. Quello che stabilisce il mio umore, che dà il buongiorno a me e a chi mi circonda.</p>
<p>Da questo piccolo rito quotidiano, ricavo tutta l&#8217;energia e l&#8217;ottimismo per affrontare un nuovo giorno. Allora spesso batto il domani sul tempo. Gioco d&#8217;anticipo, come si dice&#8230;</p>
<p>Il venerdì pomeriggio mi sembrava perfetto per una ricetta nuova, dedicata appunto alla realizzazione di tanti bei biscotti. Avevo voglia però di qualcosa di frolloso e zuccheroso &#8211; si può dire? &#8211; mi sa di no. Ed ecco l&#8217;idea che arriva dopo aver curiosato in rete.</p>
<p>Avete presente le Biscottone della Mulino Bianco?</p>
<p><span></span></p>
<p>Io e mio figlio, il piccolo, ne andiamo matti. Quindi ho voluto che fossero il più possibile simili a quelle. Ovviamente più grossi e zuccherosi che mai.</p>
<p>L&#8217;impasto si lavora piuttosto bene, solo un po&#8217; troppo appiccicoso per i miei gusti,ma alla fine avrete la meglio su di lui. Ne sono certa.</p>
<p>Ho seguito il consiglio di Benedetta, del blog &#8220;Fatto in casa da Benedetta&#8221;, e ho usato l&#8217;ammoniaca per dolci. In cottura si sente molto, anche quando i biscotti sono fuori a stiepidirsi. Il sapore è comunque gradevole, ma la prossima volta vorrei evitarla e sostituirla con del normalissimo lievito.</p>
<p><span>Ingredienti per circa 15 biscotti:</span></p>
<p>700 gr di farina 00</p>
<p>200 gr di zucchero</p>
<p>1 bustina di vanillina</p>
<p>1 bustina di ammoniaca per dolci</p>
<p>3 uova intere</p>
<p>80 ml di latte</p>
<p>150 ml olio di semi</p>
<p>Iniziate a lavorare l&#8217;impasto con le mani in una ciotola, partendo dalle uova e lo zucchero.</p>
<p>Aggiungete il latte e l&#8217;olio di semi, la vanillina e l&#8217;ammoniaca.</p>
<p>Un po&#8217; alla volta aggiungete la farina, per spostarvi poi sul tavolo da lavoro. Fate in modo che del totale della farina vi rimanga sempre qualcosa per completare l&#8217;impasto e ottenere una palla che sia liscia e compatta. Ora preparate la teglia da forno, prendete dall&#8217;impasto circa 15 pallette, date loro la forma e la lunghezza che preferite. Io le ho lavorate come &#8220;serpentelli&#8221; della lunghezza di circa 15 cm.</p>
<p>Mettete in un piattino un po&#8217; di zucchero, e arrotolate i vostri biscotti prima di disporli sulla teglia rivestita da carta da forno.</p>
<p>Io preferisco la cottura senza ventilazione, e metto sempre la teglia a metà altezza.</p>
<p>Lasciate le biscottone in forno per circa 20 minuti, a 180°.</p>
<p><img class=" size-full wp-image-306 aligncenter" src="https://neilcaffeneillatte.files.wordpress.com/2016/04/img_4746.jpg?w=620" alt="IMG_4746" /></p>
<p>Ottime per la colazione, ideali da inzuppare.</p>
<p>Una volta fredde potete disporle su un bel cestino, come dei panetti francesi, il risultato è davvero meraviglioso. Se avete ospiti per merenda farete una bella figura&#8230; provare per credere!</p>
<p>E buone Biscottone a tutti!!!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/neilcaffeneillatte.wordpress.com/264/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/neilcaffeneillatte.wordpress.com/264/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=neilcaffeneillatte.wordpress.com&amp;blog=59808461&amp;post=264&amp;subd=neilcaffeneillatte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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		<title>Felicità è… un panetto che lievita.</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2016 08:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Orsini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un anno è passato, dall&#8217;ultima ricetta. Un anno importante  e pieno di sorprese, cambiamenti&#8230; c&#8217;è stato un attimo in cui ho pensato sul serio di chiudere tutto. Poi però qualcosa mi ha trattenuto, mi ha dato pazienza e ancora un po&#8217; di fiducia. In me. In questo piccolo e prezioso spazio che, nonostante l&#8217;attesa e le&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/felicita-e-un-panetto-che-lievita/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class=" size-full wp-image-235 aligncenter" src="https://neilcaffeneillatte.files.wordpress.com/2016/04/danubio-dolce.jpg?w=620" alt="danubio dolce" /></p>
<p>Un anno è passato, dall&#8217;ultima ricetta. Un anno importante  e pieno di sorprese, cambiamenti&#8230; c&#8217;è stato un attimo in cui ho pensato sul serio di chiudere tutto. Poi però qualcosa mi ha trattenuto, mi ha dato pazienza e ancora un po&#8217; di fiducia. In me. In questo piccolo e prezioso spazio che, nonostante l&#8217;attesa e le pagine bianche, resta comunque un rifugio dolce e soffice. Come piace a me.</p>
<p><span></span></p>
<p>Che poi io cucino tutti i giorni. Sai che cosa sorprendente&#8230; direte voi! E non avete tutti i torti. Però ho pensato: &#8220;Ho un blog di cucina e non lo aggiorno più&#8221;. E penso a tutte le ricette che ho provato in questi mesi. Penso a tutte le sperimentazioni, le delusioni e le gioie con le mani in pasta. Penso alle foto postate su facebook, su Instagram. Chi mi conosce e mi segue da un po&#8217;, dà per scontato che io sia prima di tutto una food blogger e non di certo una scrittrice o un critico cinematografico. Cosa stana, che ancora non mi spiego.</p>
<p>Forse perché di food blogger ne seguo tantissime e io mi sento così lontana da loro. Le guardo, le ammiro, rubo loro qualche segreto per migliorare. Mi sento più &#8220;fan&#8221; della cucina che altro&#8230; e questa ragione potrebbe bastare a farmi tornare più convinta che mai. Perché se c&#8217;è una cosa che apprezzo e che amo delle food blogger, è la semplicità nel trattare gli ingredienti. Mi piace l&#8217;umiltà e mi piace chi si sporca le mani. Mi piace chi mi ricorda chi sono, e come.</p>
<p>Mi piacciono quelle donne che ancora mettono il grembiule e credono che la felicità si trovi davvero su un piano da lavoro sempre pieno di farina e pasta appiccicata. Che la felicità a volte ti investe davvero, altre meno. E nonostante questo in cucina tu continui a vivere, a crescere. Come un panetto che migliora col tempo, che impara la gioia dell&#8217;attesa. La pazienza&#8230;</p>
<p>Io in questi mesi ho imparato soprattutto questo: &#8220;Ad avere pazienza&#8221;.</p>
<p>Aspetto la mia bimba, che mi renderà madre per la terza volta. E mai come ora sento il bisogno di stare in cucina e veder crescere in forno qualcosa. Ho bisogno di imparare ancora, trovare la ricetta giusta per un panbrioche che sia perfetto. Sfornare cornetti come quelli del bar.</p>
<p>Dunque mi rimetto in gioco con una sfida personale e molto sentita. I dolci lievitati mi hanno sempre spaventata. Inizio ora a cimentarmi in questo ruolo, ed è dura. Il primo tentativo è stato un disastro. Ho seguito passo passo la ricetta di Giallo Zafferano per fare una sorta di Danubio dolce, e mi è venuta una treccia bruciata dal sapore indicible.</p>
<p>Ieri mi sono affidata ai consigli di una blogger che seguo molto volentieri da tempo, Misya.it. C&#8217;è stato un piccolo miglioramento ma ancora non ci siamo. Devo trovare la ricetta giusta e, ovviamente, <span>si accettano consigli e suggerimenti di ogni tipo.</span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-237" src="https://neilcaffeneillatte.files.wordpress.com/2016/04/danubio-passaggi.jpg?w=620" alt="danubio passaggi" /></p>
<p>Questa è la ricetta che ho seguito per fare il Danubio dolce. Dov&#8217;è che sbaglio???</p>
<p>500 gr farina 0</p>
<p>100 gr zucchero</p>
<p>100 gr burro</p>
<p>200 ml latte</p>
<p>1 uovo intero</p>
<p>mezzo cubetto lievito di birra (fatto sciogliere nel latte tiepido)</p>
<p><span>Prima lievitazione</span> di un&#8217;ora. Metto il panetto in una ciotola e copro con pellicola e panno da cucina.</p>
<p>(E il mio panetto non è per niente raddoppiato!!!)</p>
<p>Riprendo l&#8217;impasto e faccio le mie palline farcite con la nutella. Le sistemo su una tortiera rivestita con carta da forno e le dispongo dando loro la forma del classico Danubio. Lascio riposare per due ore.</p>
<p>Spennello con uovo e un po&#8217; di latte. In forno a 180° &#8211; no ventilato &#8211; per venti minuti.</p>
<p>Il sapore è anche gradevole, nulla di sorprendente, ma il mio panetto non lievita fino al raddoppio. E in forno, di conseguenza, non cresce un panbrioche che sia alto e soffice. La cosa mi deprime talmente tanto che mi ha riportata qui. A scrivere di me, della mia vita in cucina e delle mie ricette strampalate. Perché alla fine lo so, ne sono certa.</p>
<p>La felicità è anche questo: &#8220;Un panetto che lievita!&#8221;, e io la troverò&#8230;</p>
<p>Promesso.</p>
<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/neilcaffeneillatte.wordpress.com/204/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/neilcaffeneillatte.wordpress.com/204/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=neilcaffeneillatte.wordpress.com&amp;blog=59808461&amp;post=204&amp;subd=neilcaffeneillatte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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