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	<title>Food Blogger Mania &#187; lisbeth</title>
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		<title>Spicy Christmas muffins, un po&#8217; gingerbread, un po&#8217; roccocò&#8230; per i miei auguri speziati!</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Dec 2017 23:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisbeth</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
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		<description><![CDATA[Era un po&#8217; che pensavo di voler fare qualcosa di inusuale che fosse in tema natalizio, qualcosa di speziato, molto speziato, che ricordasse un po&#8217; i biscotti allo zenzero, ma anche i roccocò partenopei e il più anglosassone gingerbread, o pan di zenzero.Però non volevo fare né biscotti, né roccocò, né pan di zenzero&#8230;Bella roba,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/spicy-christmas-muffins-un-po-gingerbread-un-po-roccoco-per-i-miei-auguri-speziati/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Era un po&#8217; che pensavo di voler fare qualcosa di inusuale che fosse in tema natalizio, qualcosa di speziato, molto speziato, che ricordasse un po&#8217; i biscotti allo zenzero, ma anche i <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://catsandfoodandrocknroll.blogspot.it/2012/05/roccoco-2-la-vendetta.html" target="_blank">roccocò</a> partenopei e il più anglosassone gingerbread, o pan di zenzero.</span><br /><span>Però non volevo fare né biscotti, né <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://catsandfoodandrocknroll.blogspot.it/2012/05/roccoco-2-la-vendetta.html" target="_blank">roccocò</a>, né pan di zenzero&#8230;</span><br /><span>Bella roba, eh? Dalle parti mie si dice <i>&#8220;non lo sai neanche tu cosa vai cercando!&#8221; </i></p>
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		<title>Due dolci lievitati: Stollen ai semi di papavero, e panbrioche semplice semplice</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Nov 2017 17:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisbeth</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima di iniziare, un paio di precisazioni.Primo: lo Stollen di questa ricetta non ha niente in comune con il tipico dolce natalizio di Dresda, di cui parlai anch&#8217;io qui. Si chiamano con lo stesso nome, ma sono agli antipodi. Completamente diversi, ciascuno buono a modo suo.Secondo: il motivo per cui presento in un unico post&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/due-dolci-lievitati-stollen-ai-semi-di-papavero-e-panbrioche-semplice-semplice/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Prima di iniziare, un paio di precisazioni.</span><br /><span>Primo: lo Stollen di questa ricetta non ha niente in comune con il tipico dolce natalizio di Dresda, di cui parlai anch&#8217;io <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://catsandfoodandrocknroll.blogspot.it/2015/12/dresdner-christstollen-lievitazione.html" target="_blank">qui</a>. Si chiamano con lo stesso nome, ma sono agli antipodi. Completamente diversi, ciascuno buono a modo suo.</span><br /><span>Secondo: il motivo per cui presento in un unico post due lievitati diversi, è che la quantità di impasto che si ricava con le dosi fornite è eccessiva per il solo Stollen. Avrei potuto fare mezza dose, ma avrei dovuto usare mezzo uovo, e questa cosa mi avrebbe mandato in crisi, perché non so mai cosa farmene del mezzo uovo d&#8217;avanzo, che invariabilmente finisce nel water. E allora&#8230;</span><br /><span><br /></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-lLCB2kxuN0A/WhMJWrrq8KI/AAAAAAAAgMo/tm9W6qrHoPgP5O2x0oOsIH6xMO4-GqucwCKgBGAs/s1600/stollen-con-semi-di-papav-3.jpg"><img border="0" height="240" src="https://2.bp.blogspot.com/-lLCB2kxuN0A/WhMJWrrq8KI/AAAAAAAAgMo/tm9W6qrHoPgP5O2x0oOsIH6xMO4-GqucwCKgBGAs/s320/stollen-con-semi-di-papav-3.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span><br /></span><span>E ora, passiamo alla ricetta. Innanzitutto, i credits vanno al blog <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lospaziodistaximo.com/2014/01/dolce-con-semi-di-papavero-noci-e.html" target="_blank">Lo Spazio di Staximo</a>, dove vidi questa ricetta molto tempo fa (il suo post è di gennaio 2014, figuriamoci!), da allora annotata e tenuta in caldo, aspettando che finalmente maturasse l&#8217;ispirazione per provarla.</span><br /><span>M&#8217;intrigò molto la farcia. I semi di papavero avevo già avuto modo di usarli in ricette dolci, per esempio in <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://catsandfoodandrocknroll.blogspot.it/2012/04/lemon-and-poppy-seed-cake-torta-al.html" target="_blank">questa torta</a>, e in <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://catsandfoodandrocknroll.blogspot.it/2013/11/muffin-al-lime-e-semi-di-papavero.html" target="_blank">questi muffin</a>. Qui vengono usati in quantità più massiccia, e in un mix di ingredienti che garbano tutti al mio palato.</span><br /><span>L&#8217;impasto lievitato è, ovviamente, a lievitazione naturale. Staximo usa 150 g di pasta madre. Dato che io ho il lievito naturale liquido, ho preparato una biga con 100 g di farina, 50 g di acqua e tra 10 e 20 g di LNL, in modo da non creare squilibri nelle proporzioni. E&#8217; un impasto molto essenziale, con un solo uovo, appena 100 g di zucchero (io ho aggiunto anche un cucchiaino di miele, come faccio sempre con gli impasti dolci a lievitazione naturale, per sostenere la lievitazione lunga) e olio evo.</span><br /><span>Lo Stollen viene poi &#8220;caricato&#8221; di grasso e zuccheri alla fine, con spennellamenti di burro e glassa, mentre col panbrioche si ha modo di apprezzare meglio la leggerezza e l&#8217;equilibrio di questo impasto.</span><br /><span>Come farina, Staximo raccomanda genericamente una farina per pane. Io ho usato la manitoba del Mulino Marino e l&#8217;enkir, sempre del Mulino Marino, entrambe macinate a pietra.</span><br /><span><br /></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-_lCQeZyob0Y/WhMJwgDh2hI/AAAAAAAAgMs/IOS8JdLPkAsiyPJ0k3LBCw-6N9MPY5QgwCKgBGAs/s1600/stollen-con-semi-di-papav-2.jpg"><img border="0" height="240" src="https://3.bp.blogspot.com/-_lCQeZyob0Y/WhMJwgDh2hI/AAAAAAAAgMs/IOS8JdLPkAsiyPJ0k3LBCw-6N9MPY5QgwCKgBGAs/s320/stollen-con-semi-di-papav-2.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span><br /></span><span>Ecco dunque la ricetta:</span><br /><span>Biga</span>
<ul>
<li><span>100 g di manitoba Mulino Marino</span></li>
<li><span>50 g di acqua a temperatura ambiente</span></li>
<li><span>10-20 g di LNL</span></li>
</ul>
<div><span>Impasto</span></div>
<div>
<ul>
<li><span>tutta la biga</span></li>
<li><span>80 + 120 g di latte</span></li>
<li><span>un cucchiaino di miele millefiori biologico</span></li>
<li><span>350 g di manitoba Mulino Marino</span></li>
<li><span>150 g di enkir Mulino Marino</span></li>
<li><span>100 g di zucchero fino</span></li>
<li><span>un cucchiaino di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://catsandfoodandrocknroll.blogspot.it/2015/02/e-tempo-di-arance-ricicliamo-le-bucce.html" target="_blank">scorza d&#8217;arancia in polvere</a></span></li>
<li><span>un pizzico di sale</span></li>
<li><span>un uovo</span></li>
<li><span>50 g di olio evo</span></li>
</ul>
<div><span>Qui finiscono gli ingredienti in comune tra i due lievitati. Aggiungere solo un cucchiaino di marmellata d&#8217;albicocche diluito in due cucchiaini d&#8217;acqua calda per lucidare il panbrioche prima di infornarlo.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-x4NSKwaWEYo/WhMJ8MBR06I/AAAAAAAAgM0/dmBjTLwVFGUjn1cD4QRjD8PYuA4CKpShQCKgBGAs/s1600/stollen-con-semi-di-papav-1.jpg"><img border="0" height="240" src="https://1.bp.blogspot.com/-x4NSKwaWEYo/WhMJ8MBR06I/AAAAAAAAgM0/dmBjTLwVFGUjn1cD4QRjD8PYuA4CKpShQCKgBGAs/s320/stollen-con-semi-di-papav-1.jpg" width="320" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Invece, per farcire lo Stollen servono:</span></div>
</div>
<div>
<ul>
<li><span>100 g di semi di papavero</span></li>
<li><span>30 g di burro</span></li>
<li><span>30 g di zucchero fino</span></li>
<li><span>50 g di miele millefiori biologico</span></li>
<li><span>50 g di uvetta</span></li>
<li><span>50 g di noci</span></li>
<li><span>50 g di semolino (non ce l&#8217;avevo, ho usato farina per polenta taragna)</span></li>
<li><span>un uovo medio</span></li>
</ul>
<div><span>per spennellarlo appena tolto dal forno</span></div>
<ul>
<li><span>25-30 g di burro fuso</span></li>
</ul>
<div><span>e per glassarlo (ho seguito le dosi di Staximo, ma secondo me si possono tagliare di un terzo)</span></div>
</div>
<div>
<ul>
<li><span>30 g di marmellata d&#8217;albicocche (20g)</span></li>
<li><span>45 g di burro (30g)</span></li>
<li><span>30 g di zucchero fino (20g)</span></li>
<li><span>zucchero a velo q.b.</span></li>
</ul>
<div><span>Preparare la biga e lasciarla lievitare per non meno di 20 ore.</span></div>
</div>
<div><span>Porla nella ciotola dell&#8217;impastatrice e scioglierla con gli 80 g di latte a temperatura ambiente e il cucchiaino di miele, lasciandocela per un&#8217;oretta.</span></div>
<div><span>Miscelare le due farine con la polvere di scorza d&#8217;arancia e il pizzico di sale, quindi iniziare ad aggiungere all&#8217;impastatrice con la frusta a K in funzione, un cucchiaio alla volta, alternando col latte (che potrebbe non essere tutto necessario, ma se si usano le farine macinate a pietra, lo sarà) e l&#8217;uovo sbattuto.</span></div>
<div><span>Far amalgamare bene il tutto, quindi sostituire la frusta a K col gancio per impastare, e far incordare, e solo alla fine aggiungere anche l&#8217;olio a filo.</span></div>
<div><span>L&#8217;impasto è pronto quando è bello lucido ed elastico e la ciotola rimane pulita. Trasferirlo sulla spianatoia leggermente infarinata e formare una palla, che si trasferirà in un recipiente, appena appena unto con olio evo, con coperchio.</span></div>
<div><span>Lasciare a temperatura ambiente per un 2-3 ore, quindi passare sul ripiano meno freddo del frigo per tutta la notte.</span></div>
<div><span>Nel frattempo, preparare la farcia nel seguente modo:</span></div>
<div><span>porre i semi di papavero in una piccola casseruola con dell&#8217;acqua e portare a ebollizione, facendo cuocere finché non diventino teneri. Scolarli e aggiungere burro, zucchero e miele mentre sono ancora caldi, in modo da far sciogliere il tutto. Far raffreddare, quindi aggiungere anche l&#8217;uvetta passa, le noci triturate grossolanamente e il semolino (o la farina per polenta). Mescolare bene, coprire e tenere in frigo.</span></div>
<div><span>La mattina dopo, riportare l&#8217;impasto a temperatura ambiente e lasciare che lieviti fino a triplicare il suo volume. Scaravoltare sulla spianatoia infarinata e dividere in due parti uguali. Tenere da parte una delle due metà e stendere l&#8217;altra con matterello su un foglio di cartaforno, fino a formare un rettangolo di circa 28&#215;40 cm, dove 28 è la misura dello stampo da plumcake.</span></div>
<div><span>Aggiungere l&#8217;uovo alla farcia di semi di papavero, mescolare bene e stenderla sul rettangolo d&#8217;impasto, tenendosi a circa 1 cm dal bordo. A questo punto, arrotolare uno dei lati più corti fino al centro del rettangolo, e fare lo stesso anche dal lato opposto.</span></div>
<div><span>Aiutandosi con la cartaforno, sollevare il doppio rotolo e trasferirlo nello stampo. Infilare in un sacchetto di plastica, chiuderlo e lasciarlo lievitare per circa 3 ore.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-9D_Zeig37I0/WhMKsVmiFuI/AAAAAAAAgNA/n8JTnT7erycufeNIuprUtDluxlQ01i1vACKgBGAs/s1600/stollen-con-semi-di-papaver.jpg"><img border="0" height="240" src="https://3.bp.blogspot.com/-9D_Zeig37I0/WhMKsVmiFuI/AAAAAAAAgNA/n8JTnT7erycufeNIuprUtDluxlQ01i1vACKgBGAs/s320/stollen-con-semi-di-papaver.jpg" width="320" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Riprendere l&#8217;altra metà dell&#8217;impasto, dividerlo in tre parti uguali, pirlare ognuno e allinearli in un altro stampo da plumcake. Infilare anche questo in un sacchetto di plastica, chiuderlo e far lievitare. Io ho messo entrambi i dolci nel forno con la temperatura a 30°.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-PwbeHAf-YrE/WhMK36XHQwI/AAAAAAAAgNE/0C1Y66GtLjEiRTB2OSTkLJ0Li5AdD6oQQCKgBGAs/s1600/panbrioche.jpg"><img border="0" height="240" src="https://2.bp.blogspot.com/-PwbeHAf-YrE/WhMK36XHQwI/AAAAAAAAgNE/0C1Y66GtLjEiRTB2OSTkLJ0Li5AdD6oQQCKgBGAs/s320/panbrioche.jpg" width="320" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Quando si noterà che sono entrambi lievitati, accendere il forno a 180° statico e portarlo a temperatura. Lucidare il panbrioche con un cucchiaino di marmellata d&#8217;albicocche diluito in due cucchiaini d&#8217;acqua calda, infornare e far cuocere per circa 30 minuti, comunque fino a doratura.</span></div>
<div><span>Sfornare il panbrioche e alzare la temperatura del forno a 200°, sempre statico.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-ipLQmJvD2VE/WhMLNUO16eI/AAAAAAAAgNM/t9M32QpWKCk4EcD6BehZcmF6iLf7yVL2QCKgBGAs/s1600/panbrioche-1.jpg"><img border="0" height="240" src="https://2.bp.blogspot.com/-ipLQmJvD2VE/WhMLNUO16eI/AAAAAAAAgNM/t9M32QpWKCk4EcD6BehZcmF6iLf7yVL2QCKgBGAs/s320/panbrioche-1.jpg" width="320" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Appena a temperatura, infornare lo Stollen e lasciar cuocere anche lui per 30 minuti, abbassando la temperatura se dovesse colorire in fretta.</span></div>
<div><span>Sfornare, togliere dallo stampo tirando i lembi della cartaforno e spennellare col burro fuso caldo. Aspettare che il burro venga assorbito e ripetere quest&#8217;operazione altre due volte.</span></div>
<div><span>Far raffreddare completamente il dolce. Nel frattempo, mettere in una casseruola gli ingredienti per la glassatura (tranne lo zucchero a velo) e portarli a ebollizione sul fornello. A questo punto, mi sono discostata dalle indicazioni di Staximo. Ho spennellato la glassa solo sopra il dolce, lasciando che colasse ai lati, e anziché avvolgere tutti i lati nello zucchero a velo, mi sono limitata a spolverizzarlo solo in superficie.</span></div>
<div><span>Lo Stollen è davvero godurioso, un caleidoscopio di sapori che si mixano perfettamente tra loro.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-RD8z_Eo50DE/WhMLdqlvEeI/AAAAAAAAgNQ/HzBAMukwLhorxhePe1xYfxJcICdQmNLogCKgBGAs/s1600/panbrioche-3.jpg"><img border="0" height="240" src="https://4.bp.blogspot.com/-RD8z_Eo50DE/WhMLdqlvEeI/AAAAAAAAgNQ/HzBAMukwLhorxhePe1xYfxJcICdQmNLogCKgBGAs/s320/panbrioche-3.jpg" width="320" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Il panbrioche è molto più essenziale, ottimo sia da mangiare senza niente, magari inzuppato nel cappuccino, oppure spalmato con una buona crema alla nocciola della Venchi.</span></div>
<div><span>Di certo, si tratta di un impasto molto versatile che si presta a molteplici preparazioni. Merita di essere provato.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-lqUzeDfbJR8/WhMLjz9eBtI/AAAAAAAAgNU/DwPkr-6QT7wD1Xe4DFWdYWaEnGLJ1-Y2wCKgBGAs/s1600/panbrioche-2.jpg"><img border="0" height="240" src="https://1.bp.blogspot.com/-lqUzeDfbJR8/WhMLjz9eBtI/AAAAAAAAgNU/DwPkr-6QT7wD1Xe4DFWdYWaEnGLJ1-Y2wCKgBGAs/s320/panbrioche-2.jpg" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div><span>Il 31 ottobre scorso, anche la mia adorata micia Pepper è volata sul Ponte dell&#8217;Arcobaleno. E&#8217; stata una combattente, ha lottato con tutte le sue forze, ma la sua malattia è stata più forte. Era ridotta al lumicino, e non ho voluto far trascinare oltre la sua sofferenza.</span></div>
<div><span>Eccola nell&#8217;ultima foto che le ho fatto, il 25 ottobre, giorno del suo 15° &#8220;compleanno&#8221;</span></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-6GWhcsRZSjc/WhMOy0kUbBI/AAAAAAAAgNw/gpFMO7HDvNoNYoC2qwVB9nZOOG9JDIjggCKgBGAs/s1600/pepper.jpg"><img border="0" height="240" src="https://4.bp.blogspot.com/-6GWhcsRZSjc/WhMOy0kUbBI/AAAAAAAAgNw/gpFMO7HDvNoNYoC2qwVB9nZOOG9JDIjggCKgBGAs/s320/pepper.jpg" width="320" /></a></div>
<div></div>
<div><span>Ora, lei e Minnie riposano vicine, ognuna in un vaso di ciclamini, qui sul terrazzo di casa, e per sempre nel mio cuore.</span></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-avCdxaIsBLY/WhMO6lEJSTI/AAAAAAAAgN0/_waqLw15tsAGhkHlEUEwa860vzROCEQCACKgBGAs/s1600/ultime%2Bcucce.jpg"><img border="0" height="240" src="https://4.bp.blogspot.com/-avCdxaIsBLY/WhMO6lEJSTI/AAAAAAAAgN0/_waqLw15tsAGhkHlEUEwa860vzROCEQCACKgBGAs/s320/ultime%2Bcucce.jpg" width="320" /></a></div>
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		<title>Sugoli</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Oct 2017 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisbeth</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando chiedi a un amico se ti procura 1/2 kg di uva rossa da vino per fare il mosto che ti serve per il pane, e questo amico ti si presenta con una cassetta di circa 5 kg di uva, hai un problema]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul></ul>
<p><span>Quando chiedi a un amico se ti procura 1/2 kg di uva rossa da vino per fare il mosto che ti serve per il pane, e questo amico ti si presenta con una cassetta di circa 5 kg di uva, hai un problema </p>
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		<title>Pane al mosto d’uva 2017</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Oct 2017 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisbeth</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;anno scorso lo feci con l&#8217;uva bianca, e il risultato mi piacque così tanto che avevo subito opzionato il bis per l&#8217;anno successivo, ed eccomi qui.Posto la ricetta perché l&#8217;ho leggermente variata rispetto all&#8217;anno scorso, attenendomi più fedelmente all&#8217;originale. A parte aver usato uva rossa, sempre quella da vino, Montepulciano d&#8217;Abruzzo nel mio caso, per&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pane-al-mosto-duva-2017/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://catsandfoodandrocknroll.blogspot.it/2016/11/pane-al-mosto-duva.html" target="_blank">L&#8217;anno scorso lo feci con l&#8217;uva bianca</a>, e il risultato mi piacque così tanto che avevo subito opzionato il bis per l&#8217;anno successivo, ed eccomi qui.</span><br /><span>Posto la ricetta perché l&#8217;ho leggermente variata rispetto all&#8217;anno scorso, attenendomi più fedelmente all&#8217;originale.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-3siHWS36ysk/WdzRVGbiflI/AAAAAAAAgKE/0QIatlC6kkEsyPsDmLQfRUicTs5CfXjrwCKgBGAs/s1600/pane-al-mosto-2017-1.jpg"><img border="0" height="240" src="https://4.bp.blogspot.com/-3siHWS36ysk/WdzRVGbiflI/AAAAAAAAgKE/0QIatlC6kkEsyPsDmLQfRUicTs5CfXjrwCKgBGAs/s320/pane-al-mosto-2017-1.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>A parte aver usato uva rossa, sempre quella da vino, Montepulciano d&#8217;Abruzzo nel mio caso, per ottenere una pagnottella viola, ho idratato con mosto e acqua, laddove l&#8217;anno scorso usai solo mosto, ottenendo un gusto dolciastro più accentuato che stavolta ho cercato di minimizzare. E poi ho usato la farina buratto quasi al 100%, diciamo 90% più un 10% di farina maltata.</span><br /><span>Niente olio nell&#8217;impasto, solo una punta per ungere il contenitore per la lievitazione. Anzi, I contenitorI, perché ho dovuto pagare pegno a chi mi ha procurato la meravigliosa uva da vino che ho usato, e fare una pagnottella pure per lui. Cosa che ho fatto con ovvio piacere, sebbene con la solita <i>ansia da prestazione</i> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>A tutta solina! Tortine caserecce alle prugne e sbriciolata ai mirtilli</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Oct 2017 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisbeth</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[il tempo]]></category>
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		<category><![CDATA[perch]]></category>
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		<description><![CDATA[Capita di ricevere libri in regalo. Spesso, sapendo della tua propensione a volerti fare in casa (quasi) tutto quello che mangi, ti regalano libri di ricette che sfogli, ma su cui raramente ti concentri, perché vorresti poter provare tutto quello che ti propongono, ma sai di non averne il tempo, né in questa vita, e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/a-tutta-solina-tortine-caserecce-alle-prugne-e-sbriciolata-ai-mirtilli/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Capita di ricevere libri in regalo. Spesso, sapendo della tua propensione a volerti fare in casa (quasi) tutto quello che mangi, ti regalano libri di ricette che sfogli, ma su cui raramente ti concentri, perché vorresti poter provare tutto quello che ti propongono, ma sai di non averne il tempo, né in questa vita, e forse neanche in una prossima.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-KkfOyij9MDY/WdYpZQ0UpLI/AAAAAAAAgH0/mY7tHMukGxU0de8Vnul-MHurkVzi8Xb3QCKgBGAs/s1600/tortine%2Bdi%2Bsolina%2Be%2Bfarro%2Balle%2Bprugne-1.jpg"><img border="0" height="240" src="https://4.bp.blogspot.com/-KkfOyij9MDY/WdYpZQ0UpLI/AAAAAAAAgH0/mY7tHMukGxU0de8Vnul-MHurkVzi8Xb3QCKgBGAs/s320/tortine%2Bdi%2Bsolina%2Be%2Bfarro%2Balle%2Bprugne-1.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Però alle volte si creano delle fortuite circostanze, per cui decidi di avere in dispensa degli ingredienti che vuoi usare, ma non come hai sempre fatto. Ecco allora che decidi di mettere mano a uno di quei libri, uno a caso, quello con la costola (avrei potuto scrivere <i>dorso</i>, ma dato che si parla di cibo </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un&#8230; due&#8230; tre&#8230; dolce! Crema di latte di mandorle</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jun 2017 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisbeth</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
		<category><![CDATA[inizio]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[lattosio]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[SENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanta voglia di un bel dessert leggero e rinfrescante, in questi giorni di calura fornacesca di inizio estate? Tanta. No, deppiù.E quanta voglia di stare ai fornelli? Poca. Pochissima. Ancora demeno.Ecco allora un dolcetto al cucchiaio che da solo: richiede pochissima cottura a fuoco molto basso non contiene né uova né grassi di alcun genere&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/un-due-tre-dolce-crema-di-latte-di-mandorle/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul></ul>
<p><span>Quanta voglia di un bel dessert leggero e rinfrescante, in questi giorni di calura <i>fornacesca</i> di inizio estate? Tanta. No, <i>deppiù</i>.</span><br /><span>E quanta voglia di stare ai fornelli? Poca. Pochissima. Ancora <i>demeno</i>.</span><br /><span>Ecco allora un dolcetto al cucchiaio che da solo:</span>
<ul>
<li><span>richiede pochissima cottura a fuoco molto basso</span></li>
<li><span>non contiene né uova né grassi di alcun genere</span></li>
<li><span>si addolcisce con pochissimo zucchero di canna</span></li>
<li><span>è fatto col latte di mandorle, che è buono e contiene calcio e altre sostanze preziose</span></li>
<li><span>è vegano e adatto a celiaci <u><b>(occhio all&#8217;amido di mais! che riporti la scritta SENZA GLUTINE!)</b></u> e agli intolleranti al lattosio</span></li>
<li><span>è fresco e appagante</span></li>
</ul>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-GKle7sAbQRg/WVJTv6z2X6I/AAAAAAAAgCg/D4yJrSattAoWGh7SoOLMI6XaITD58hKVQCKgBGAs/s1600/crema-di-latte-di-mandorle-1.jpg"><img border="0" height="240" src="https://4.bp.blogspot.com/-GKle7sAbQRg/WVJTv6z2X6I/AAAAAAAAgCg/D4yJrSattAoWGh7SoOLMI6XaITD58hKVQCKgBGAs/s320/crema-di-latte-di-mandorle-1.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Vi basta questa lista di motivi per persuadervi a provarlo? Io l&#8217;ho fatto, dopo averlo visto presentato <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.greenme.it/ricette/23972-crema-latte-di-mandorle-ricetta" target="_blank">qui</a>, e ne sono rimasta estasiata. E&#8217; davvero un dessert che consumi volentieri e a cuor leggero, perché oltre ad essere buono e rinfrescante, è proprio leggero di suo. E si prepara in uno <i>ZOT</i>!</span><br /><span>Se, come me, non vi fate mai mancare</span><span> in casa</span><span> il latte di mandorl<span>e</span>, fatevi un giretto con questa ricetta. Ne rimarrete estasiati anche voi </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gelato panna e yogurt variegato all&#8217;amarena</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jun 2017 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisbeth</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Gelato]]></category>
		<category><![CDATA[momento]]></category>
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		<category><![CDATA[prima volta]]></category>
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		<category><![CDATA[yogurt]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni anni fa or sono, mi fecero mangiare una torta gelato di una rinomata gelateria artigianale di Pescara al gusto yogurt variegato all&#8217;amarena. Era la prima volta che assaggiavo il gelato allo yogurt, non senza una certa diffidenza. Infatti, fino a quel momento, nutrivo una sorta di pregiudizio nei confronti del gelato allo yogurt. Non&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gelato-panna-e-yogurt-variegato-allamarena/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul></ul>
<p><span>Alcuni anni fa or sono, mi fecero mangiare una torta gelato di una rinomata gelateria artigianale di Pescara al gusto yogurt variegato all&#8217;amarena. Era la prima volta che assaggiavo il gelato allo yogurt, non senza una certa diffidenza. Infatti, fino a quel momento, nutrivo una sorta di pregiudizio nei confronti del gelato allo yogurt. Non saprei dire su cosa fosse basato, sapete come sono i pregiudizi, no? Sono irrazionali, e totalmente basati sul nulla.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-XC5nvQWggNA/WTRI1gFWXvI/AAAAAAAAf_c/6KzN3ceF9L82FfF5sQ9cOTvMNkPKdg81gCKgB/s1600/gelato-panna-yogurt-variega.jpg"><img border="0" height="240" src="https://4.bp.blogspot.com/-XC5nvQWggNA/WTRI1gFWXvI/AAAAAAAAf_c/6KzN3ceF9L82FfF5sQ9cOTvMNkPKdg81gCKgB/s320/gelato-panna-yogurt-variega.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Ecco, l&#8217;assaggio di quella torta gelato mi fece capire, ancora una volta, quanto siano stupidi i pregiudizi. Sarà stato per la cremosità, sarà stato per la base di pandispagna, o per gli strati di panna inframmezzati a quelli di gelato, o sarà stato per l<span>e</span> amarene, o per tutti questi motivi insieme, ma in quel momento il gelato gusto yogurt variegato all&#8217;amarena mi parve il gusto più buono del mondo.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-MqW-LYtG6wM/WTRI8P7QZrI/AAAAAAAAf_g/6u1OluV6qsw1W2IPhNkvVw1Sr6u7ha-DQCKgB/s1600/gelato-panna-yogurt-va.jpg"><img border="0" height="240" src="https://4.bp.blogspot.com/-MqW-LYtG6wM/WTRI8P7QZrI/AAAAAAAAf_g/6u1OluV6qsw1W2IPhNkvVw1Sr6u7ha-DQCKgB/s320/gelato-panna-yogurt-va.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Oggi, dico che ho esagerato&#8230; proprio il più buono forse no, ma decisamente un gusto top </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cherry Pie reloaded</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jun 2017 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisbeth</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cherry Pie]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[stagione]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricetta della Cherry Pie l&#8217;avevo già data su questo blog nel lontano 2010. Era settembre, per cui era decisamente fuori stagione. Oggi voglio riproporla (ecco perché reloaded]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>La ricetta della <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://catsandfoodandrocknroll.blogspot.it/2010/09/sweet-sweet-cherry-pie.html" target="_blank">Cherry Pie</a> l&#8217;avevo già data su questo blog nel lontano 2010. Era settembre, per cui era decisamente fuori stagione. Oggi voglio riproporla (ecco perché <i>reloaded</i><span> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gelato alla fragola</title>
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		<pubDate>Thu, 25 May 2017 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisbeth</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[ciotola]]></category>
		<category><![CDATA[ero]]></category>
		<category><![CDATA[fragole]]></category>
		<category><![CDATA[frigo]]></category>
		<category><![CDATA[Gelato]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
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		<category><![CDATA[panna]]></category>

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		<description><![CDATA[Maggio. Quasi alla fine.Il tempo (meteo, ovviamente) non si è ancora perfettamente stabilizzato, l&#8217;escursione termica durante il giorno è ancora significativa e continuano ad alternarsi periodi di caldo oltre la media con altri di pioggia e abbassamento delle temperature. Ciononostante, io il cestello per mantecare il gelato l&#8217;ho già messo in freezer, e ho anche&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gelato-alla-fragola/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul></ul>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-TeD4tmaT9a0/WSV_pEJ0BiI/AAAAAAAAf74/uC0_nhs33PoAYDjazGMUJYldIO6YjgrnwCKgB/s1600/gelato-alla-fragola2.jpg"><img border="0" height="320" src="https://1.bp.blogspot.com/-TeD4tmaT9a0/WSV_pEJ0BiI/AAAAAAAAf74/uC0_nhs33PoAYDjazGMUJYldIO6YjgrnwCKgB/s320/gelato-alla-fragola2.jpg" width="240" /></a></div>
<p><span>Maggio. Quasi alla fine.</span><br /><span><span>I</span>l tempo (meteo, ovviamente) non si è ancora perfettamente stabilizzato, l&#8217;escursione termica durante il giorno è ancora significativ<span>a</span> e continuano ad alternarsi periodi di caldo oltre la media con altri di pioggia e abbassamento delle temperature. Ciononostante, io il cestello per mantecare il gelato l&#8217;ho già messo in freezer, e ho anche prodotto il mio primo gelato della stagione. <span>Soprattutto</span> perché, <span>avendo voglia di</span> gelato alla fragola, il momento giusto era questo, perciò adesso o mai più.&nbsp;</span><br /><span>Il gelato alla fragola fu il primissimo gusto che feci appena presi la gelatiera, poi non l&#8217;ho mai più replicato. All&#8217;epoca, non ero ancora a conoscenza di tanti piccoli accorgimenti che ho imparato col tempo, tipo la sostituzione di parte dello zucchero col glucosio e l&#8217;impiego del neutro, quest&#8217;ultimo importante per l&#8217;addensamento, entrambi per minimizzare la cristallizzazione durante la conservazione in freezer.</span><br /><span>Perciò, questa volta ho fatto il gelato alla fragola mettendo in pratica questi accorgimenti. Il gelato è venuto strepitoso, cremosissimo e con gusto e colore inconfondibili, e solo per merito delle fragole fresche! niente coloranti o aromi artificiali.</span><br /><span>Posto la ricetta se qualcuno volesse provarci, fintantoché sia possibile trovare le fragole.</span>
<ul>
<li><span>300 g di fragole pulite e lavate</span></li>
<li><span>un vasetto (125 g) di yogurt magro</span></li>
<li><span>il succo di mezzo limone</span></li>
<li><span>75 g di glucosio</span></li>
<li><span>250 ml di panna fresca</span></li>
<li><span>50 g di zucchero fino</span></li>
<li><span>3,5 g di neutro per gelati</span></li>
</ul>
<p><span>Come prima cosa, se si ha la gelatiera col <span>ma</span>stello da far ghiacciare in freezer, ricordarsi di farlo almeno 24 ore prima di iniziare. Il mastello ben ghiacciato è basilare per la buona mantecatura, altrimenti il gelato manterrà una consistenza semifredda.</span><br /><span>Usare tutti gli ingredienti freddi di frigo, e tenere in frigo anche gli strumenti accessori, come la pala per mantecare, la ciotola in cui va inserito il mastello ghiacciato, il coperchio. Più si riesce a mantenere le cose fredde, meglio sarà la riuscita.</span></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-ZcZcGAcqEiI/WSWAQEhIEtI/AAAAAAAAf8E/uWY8450D3kAkzrT8RximwxkJS0MKz6yzwCKgB/s1600/gelato-alla-fragola1.jpg"><img border="0" height="240" src="https://3.bp.blogspot.com/-ZcZcGAcqEiI/WSWAQEhIEtI/AAAAAAAAf8E/uWY8450D3kAkzrT8RximwxkJS0MKz6yzwCKgB/s320/gelato-alla-fragola1.jpg" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Il gelato appena fatto</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span>Miscelare il neutro con la dose di zucchero.</span><br /><span>Frullare insieme le fragole, lo yogurt, il succo di limone e il glucosio.</span><br /><span>Versare il frullato in una ciotola e amalgamare bene con la panna e lo zucchero miscelato col neutro, quindi rimettere in frigo per almeno mezz&#8217;ora.</span><br /><span>Azionare la gelatiera, tirare l&#8217;intruglio fuori dal freezer, dare di nuovo una bella mescolata con la frusta a mano (il glucosio potrebbe essere precipitato sul fondo, quindi va nuovamente sciolto) e versare nella gelatiera in funzione alla minima velocità.</span></p>
<div></div>
<p><span>Far mantecare, occorreranno circa 25-30 minuti.</span><br /><span>Gustare subito (opzione raccomandata), oppure riporre in una vaschetta con coperchio (<span>che avrete</span> tenuto in freezer fino a quel momento) e conservare nel congelatore fino al momento di consumarlo, sul cono, in coppetta, con o senza cialde, panna e/o guarnizioni.</span><br /><span>Semplicemente irresistibile!&nbsp;</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-JSTNuSOf6qM/WSWBFA17mOI/AAAAAAAAf8Q/5vYceITNErIM9DY3YmusvFJ75pSUUdv_ACKgB/s1600/gelato-alla-fragola.jpg"><img border="0" height="320" src="https://2.bp.blogspot.com/-JSTNuSOf6qM/WSWBFA17mOI/AAAAAAAAf8Q/5vYceITNErIM9DY3YmusvFJ75pSUUdv_ACKgB/s320/gelato-alla-fragola.jpg" width="240" /></a></div>
<p><span>Chissà cosa penserebbe Garfield del mio gelato alla fragola? </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ortaggi di stagione in agrodolce</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/ortaggi-di-stagione-in-agrodolce/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Mar 2017 23:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisbeth</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[prova]]></category>
		<category><![CDATA[stagione]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ho l&#8217;abitudine di preparare le verdure in conserva. Tranne che per una o due volte che ho fatto i pomodori secchi sott&#8217;olio, i kaki sott&#8217;olio e i kaki essiccati sott&#8217;olio, è un lavoro che decisamente non m&#8216;invoglia, anche se le verdure conservate in vasetto mi piacciono molto.Però quando la mia collega mi ha regalato&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ortaggi-di-stagione-in-agrodolce/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul></ul>
<p><span>Non ho l&#8217;abitudine di preparare le verdure in conserva. Tranne che per una o due volte che ho fatto i <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://catsandfoodandrocknroll.blogspot.it/2011/08/i-pomodori-secchi-sottolio-della-mamma.html" target="_blank">pomodori secchi sott&#8217;olio</a>, i <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://catsandfoodandrocknroll.blogspot.it/2012/12/kaki-sottolio.html" target="_blank">kaki sott&#8217;olio</a> e i <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://catsandfoodandrocknroll.blogspot.it/2016/03/kaki-essiccati-sottolio.html" target="_blank">kaki essiccati sott&#8217;olio</a>, è un lavoro che decisamente non m<span>&#8216;</span>invoglia, anche se le verdure conservate in vasetto mi piacciono molto.</span><br /><span>Però quando la mia collega mi ha regalato un vasetto-assaggio di una sua produzione di prova di queste verdurine in agrodolce, mi sono innamorata al primo boccone! </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Risotto al tartufo</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Mar 2017 23:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisbeth</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
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		<description><![CDATA[Non è questo il tempo dei tartufi. Fa freddo, le montagne sono innevate e decisamente non è il momento, per i cercatori di tartufi, di mettersi a caccia coi loro meravigliosi cani dall&#8217;olfatto finissimo. Però, il terreno si sta preparando alla prossima primavera, per cui questo risotto, che io ho fatto lo scorso autunno, si&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-al-tartufo-3/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><span>Non è questo il tempo dei tartufi. Fa freddo, le montagne sono innevate e decisamente non è il momento, per i cercatori di tartufi, di mettersi a caccia coi loro meravigliosi cani dall&#8217;olfatto finissimo. Però, il terreno si sta preparando alla prossima primavera, per cui questo risotto, che io ho fatto lo scorso autunno, si può mettere in lista per essere (ri)fatto a breve.</span></span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-uBYmIywZeQ4/WCWuXjGtidI/AAAAAAAAfds/kZ31T9zGAboKZicu7a-J6WaaldVumJAYgCPcB/s1600/risotto-al-tartufo-1.jpg"><img border="0" height="180" src="https://1.bp.blogspot.com/-uBYmIywZeQ4/WCWuXjGtidI/AAAAAAAAfds/kZ31T9zGAboKZicu7a-J6WaaldVumJAYgCPcB/s320/risotto-al-tartufo-1.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span><span>La particolarità che lo differenzia dagli altri risotti al tartufo, è l&#8217;artificio di mettere un tartufo nero, fresco, nel riso crudo, chiudere il tutto in un vasetto di vetro e lasciarli riposare insieme per almeno un<span> giorno</span> e non più di <span>15</span>. Per meglio capirci: se si vuole fare un risotto per due, si pesa la quantità di carnaroli per due persone, diciamo quindi 160 g, si versa in un vasetto di vetro con chiusura a coperchio avvitato (Bormioli) oppure con gancio a pressione, ci si scava dentro lo spazio per un tartufo di massimo 10 g (grande più o meno come una ciliegia) facendo i<span>n</span> modo che rimanga ben avviluppato nel riso da tutte le parti, si chiude e si fa riposare in un luogo fresco, asciutto e non esposto alla luce. Dentro un mobiletto andrà benissimo.</span></span><br /><span><span>Già dopo un<span> giorno</span>, se si prova ad aprire il vasetto, si verrà investiti da un profumo molto intenso del tartufo, che ovviamente sarà stato assorbito anche dal riso, che quindi ne guadagnerà in sapore per il nostro risotto.</span></span><br /><span><span>Il ris<span>o, oltre al profumo, avrà assorbito anche tutta l&#8217;umidità del</span> tartufo, <span>che quindi</span> si presenterà secc<span><span>o</span></span> e con l&#8217;aspetto di un sassolino. Che non vi venisse in mente di buttarlo! Lo si può riciclare tritandolo finemente con un mixer a lame, versandolo in un micro-vasetto di vetro e coprendolo con dell&#8217;olio evo&#8230; voilà! sarà così pronto un paté di tartufo da spalmare sulla bruschetta!</span></span><br /><span><span>E dopo i preliminari, possiamo vedere ora come fare il risotto vero e proprio.</span></span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-XAxqVLliskg/WCWuXjaQAsI/AAAAAAAAfd8/6XeqsvH5SxkISei-bvQdjfPwJjoVjs2dgCPcB/s1600/risotto-al-tartufo-3.jpg"><img border="0" height="180" src="https://4.bp.blogspot.com/-XAxqVLliskg/WCWuXjaQAsI/AAAAAAAAfd8/6XeqsvH5SxkISei-bvQdjfPwJjoVjs2dgCPcB/s320/risotto-al-tartufo-3.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span><span><br /></span></span> <span><u><b><span>Per due porzioni</span></b></u></span>
<ul>
<li><span><span>un tartufo nero fresco (della Majella) di max 10 g</span></span></li>
<li><span><span>160 g di riso carnaroli <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://acquerello.it/" target="_blank">Acquerello</a>, invecchiato 7 anni (il tartufo non merita niente di meno!)</span></span></li>
<li><span><span>1/2 litro di brodo vegetale</span></span></li>
<li><span><span>uno spicchio d&#8217;aglio</span></span></li>
<li><span><span>un mazzetto di prezzemolo fresco tritato</span></span></li>
<li><span><span>un pezzettino di peperoncino piccante (facoltativo)</span></span></li>
<li><span><span>vino bianco secco per sfumare </span></span></li>
<li><span><span>olio evo, sel de Guerande, una noce di burro</span></span></li>
<li><span><span>tartufo fresco, nero o bianco, da <span>cospargere a lamelle</span> sulla porzione </span></span></li>
</ul>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-IFoLeMDyWxw/WCWuXv_Hi9I/AAAAAAAAfds/7BnH7hrG9A8RfQ0gA5WmaONzYXze4ePEwCPcB/s1600/risotto-al-tartufo-2.jpg"><img border="0" height="180" src="https://2.bp.blogspot.com/-IFoLeMDyWxw/WCWuXv_Hi9I/AAAAAAAAfds/7BnH7hrG9A8RfQ0gA5WmaONzYXze4ePEwCPcB/s320/risotto-al-tartufo-2.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span><span>Chiudere il tartufo piccolo in un vasetto di vetro con il carnaroli e tenercelo <span>al</span>meno <span>24 ore</span> e non più di <span>15</span> gg.<br />Trascorso questo tempo, scaldare in una risottiera un po&#8217; d&#8217;olio evo con uno spicchio d&#8217;aglio passato allo spremiaglio, il peperoncino se si sceglie di usarlo e qualche foglia di prezzemolo tritato.</span></span><br /><span><span>Togliere </span><span>il peperoncino dal fondo di cottura e </span><span>il tartufo dal riso e buttare quest&#8217;ultimo nella risottiera. Far tostare, quindi sfumare col vino bianco secco.</span></span><br /><span><span>Portare a cottura il riso col brodo vegetale e aggiustare di sale. A cottura ultimata, fuori dal fuoco, mantecare con una noce di burro.</span></span><br /><span><span>Impiattare e servire con una spolverata di prezzemolo fresco tritato e una generosa grattugiata di tartufo fresco a lamelle su ogni porzione.</span></span></p>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-ubmA8ka3qjM/WCWuXtSiTZI/AAAAAAAAfds/Ga8laixh7qwAEa-axNC4aLCnDbsAnXTgQCPcB/s1600/risotto-al-tartufo.jpg"><img border="0" height="180" src="https://2.bp.blogspot.com/-ubmA8ka3qjM/WCWuXtSiTZI/AAAAAAAAfds/Ga8laixh7qwAEa-axNC4aLCnDbsAnXTgQCPcB/s320/risotto-al-tartufo.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Che peccato non ci siano anche i <i>gatti da tartufo</i></span> </p>
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		<title>Giocando con gli impasti per la pizza #2: al piatto con farine Mulino Marino, 72% di idratazione</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Mar 2017 23:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisbeth</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[farine]]></category>
		<category><![CDATA[impasti]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[Mulino Marino]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco, come promesso, il secondo impasto per pizza con cui mi sono divertita a giocare.Come prima cosa, devo fare un&#8217;importante premessa: mi sono perdutamente innamorata delle farine del Mulino Marino]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Ecco, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://catsandfoodandrocknroll.blogspot.it/2017/02/giocando-con-gli-impasti-per-la-pizza-1.html" target="_blank">come promesso</a>, il secondo impasto per pizza con cui mi sono divertita a giocare.</span><br /><span>Come prima cosa, devo fare un&#8217;importante premessa: mi sono perdutamente innamorata delle farine del <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.mulinomarino.it/home.php" target="_blank">Mulino Marino</a> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giocando con gli impasti per la pizza #1: al piatto con farro integrale, impasto al 63% di d&#8217;idratazione</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2017 23:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisbeth</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
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		<category><![CDATA[impasti]]></category>
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		<category><![CDATA[lievitazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo un periodo di stasi, ho ricominciato a giocare un po&#8217; con gli impasti per la pizza, con le farine, le idratazioni, i tempi di riposo e di lievitazione&#8230;Questo è il primo di due post consecutivi, due impasti diversi sotto vari aspetti, entrambi ottimi come risultato finale. Questo primo impasto prevede una piccola parte di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/giocando-con-gli-impasti-per-la-pizza-1-al-piatto-con-farro-integrale-impasto-al-63-di-didratazione/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul></ul>
<p><span>Dopo un periodo di stasi, ho ricominciato a giocare un po&#8217; con gli impasti per la pizza, con le farine, le idratazioni, i tempi di riposo e di lievitazione&#8230;</span><br /><span>Questo è il primo di due post consecutivi, due impasti diversi sotto vari aspetti, entrambi ottimi come risultato finale.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-zJDWylo-mA0/WBycBRQflII/AAAAAAAAfaU/AzJDXUjv3p4Qu2QEN1Hs0pAZDQlMJOWHwCPcB/s1600/pizza%2Bmanitoba%2Bfarro%2Btipo%2B0%2B63%2525%2Bidrat-3.jpg"><img border="0" height="240" src="https://1.bp.blogspot.com/-zJDWylo-mA0/WBycBRQflII/AAAAAAAAfaU/AzJDXUjv3p4Qu2QEN1Hs0pAZDQlMJOWHwCPcB/s320/pizza%2Bmanitoba%2Bfarro%2Btipo%2B0%2B63%2525%2Bidrat-3.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Questo primo impasto prevede una piccola parte di farina di farro integrale. Piccola, che un impasto con tanto farro integrale non dà proprio un buon risultato, ammenoché non la si lasci bianca, una focaccia insomma. C&#8217;è la meravigliosa manitoba del Mulino Marino e una parte di tipo 0, fatta di grani locali macinati a pietra, sempre localmente. Poco lievito di birra secco, 12 ore circa di riposo in frigo, e 12 ore circa di temperatura ambiente.</span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-pXqxOOTCo_c/WBycBd9PnHI/AAAAAAAAfaU/OtYTs1RSi-w27x0lw-udvlbZziud2dQ3gCPcB/s1600/pizza%2Bmanitoba%2Bfarro%2Btipo%2B0%2B63%2525%2Bidrat-2.jpg"><img border="0" height="150" src="https://2.bp.blogspot.com/-pXqxOOTCo_c/WBycBd9PnHI/AAAAAAAAfaU/OtYTs1RSi-w27x0lw-udvlbZziud2dQ3gCPcB/s200/pizza%2Bmanitoba%2Bfarro%2Btipo%2B0%2B63%2525%2Bidrat-2.jpg" width="200" /></a> <a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-Xzl80rgtJkU/WBycBRJ5mGI/AAAAAAAAfaU/73oujFI1V2YWXm6IIz1-nzWPevmQFBPCACPcB/s1600/pizza%2Bmanitoba%2Bfarro%2Btipo%2B0%2B63%2525%2Bidrat-7.jpg"><img border="0" height="112" src="https://3.bp.blogspot.com/-Xzl80rgtJkU/WBycBRJ5mGI/AAAAAAAAfaU/73oujFI1V2YWXm6IIz1-nzWPevmQFBPCACPcB/s200/pizza%2Bmanitoba%2Bfarro%2Btipo%2B0%2B63%2525%2Bidrat-7.jpg" width="200" /></a></p>
<p><span>La pizza, cotta sulla pietra del G3Ferrari, risulta bella croccante esternamente e soffice internamente, con una bella alveolatura, un bel cornicione gonfio, ma senza bolle esagerate.</span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-wxmX19tvHbg/WBycBQlu7fI/AAAAAAAAfaU/If4oe1kyxSU9Z_SLnrSJbbPHgi2yRoU4QCPcB/s1600/pizza%2Bmanitoba%2Bfarro%2Btipo%2B0%2B63%2525%2Bidrat-1.jpg"><img border="0" height="150" src="https://2.bp.blogspot.com/-wxmX19tvHbg/WBycBQlu7fI/AAAAAAAAfaU/If4oe1kyxSU9Z_SLnrSJbbPHgi2yRoU4QCPcB/s200/pizza%2Bmanitoba%2Bfarro%2Btipo%2B0%2B63%2525%2Bidrat-1.jpg" width="200" /></a> <a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-Wre_xYkOW_Y/WBycBZJgY0I/AAAAAAAAfaU/HqBmeF6Ck5osl6WiNDkc83ArCawsTL2WQCPcB/s1600/pizza%2Bmanitoba%2Bfarro%2Btipo%2B0%2B63%2525%2Bidrat-6.jpg"><img border="0" height="112" src="https://4.bp.blogspot.com/-Wre_xYkOW_Y/WBycBZJgY0I/AAAAAAAAfaU/HqBmeF6Ck5osl6WiNDkc83ArCawsTL2WQCPcB/s200/pizza%2Bmanitoba%2Bfarro%2Btipo%2B0%2B63%2525%2Bidrat-6.jpg" width="200" /></a>
<ul>
<li><span>250 g di farina manitoba bio macinata a pietra Mulino Marino</span></li>
<li><span>100 g di farina di farro integrale bio</span></li>
<li><span>250 g di farina tipo 0 bio macinata a pietra</span></li>
<li><span>380 g di acqua</span></li>
<li><span>10 g di olio</span></li>
<li><span>15 g di sale grezzo di Cervia</span></li>
<li><span>1 g di lievito di birra disidratato in granuli bio</span></li>
<li><span>10 g di malto d&#8217;orzo bio</span></li>
</ul>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-JuFYIz3V_7M/WBycBWnw6bI/AAAAAAAAfaU/3bIE-sEQQEs0VnRxZqxhTB2I22A0JteOACPcB/s1600/pizza%2Bmanitoba%2Bfarro%2Btipo%2B0%2B63%2525%2Bidrat-4.jpg"><img border="0" height="240" src="https://2.bp.blogspot.com/-JuFYIz3V_7M/WBycBWnw6bI/AAAAAAAAfaU/3bIE-sEQQEs0VnRxZqxhTB2I22A0JteOACPcB/s320/pizza%2Bmanitoba%2Bfarro%2Btipo%2B0%2B63%2525%2Bidrat-4.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Per mangiare la nostra pizza il sabato sera, iniziamo ad impastare il venerdì sera verso le 19.30. </span><br /><span>Miscel<span>iamo</span> insieme le farine. Nella ciotola dell&#8217;impastatrice versiamo 330 g di acqua e ci sciogliamo il lievito e il malto. Iniziamo ad impastare con frusta a K, velocità minima, aggiungendo metà della farina un po&#8217; alla volta. A questo punto incorporiamo olio e sale, quindi finiamo di aggiungere la farina un po&#8217; alla volta, e gli ultimi 50 g di acqua, sempre un po&#8217; alla volta.</span><br /><span>Sostituiamo la frusta a K col gancio e facciamo incordare.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-KtNh63W1MA0/WBycBcl5HUI/AAAAAAAAfaU/Hos2prDFSiU0SHtieI1H48Gc6YmkL79lQCPcB/s1600/pizza%2Bmanitoba%2Bfarro%2Btipo%2B0%2B63%2525%2Bidrat.jpg"><img border="0" height="240" src="https://1.bp.blogspot.com/-KtNh63W1MA0/WBycBcl5HUI/AAAAAAAAfaU/Hos2prDFSiU0SHtieI1H48Gc6YmkL79lQCPcB/s320/pizza%2Bmanitoba%2Bfarro%2Btipo%2B0%2B63%2525%2Bidrat.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Passiamo la massa in un recipiente e teniamo a temperatura ambiente per 2-3 ore. Inizierà la lievitazione, ma noi la rallentiamo perchè la mettiamo in frigo e la lasciamo lì tutta la notte fino a verso le 11 del giorno dopo. Facciamo acclimatare,quindi verso le 12, diamo qualche piega per riattivare il glutine e rimettiamo a lievitare.</span><br /><span>Verso le 17, diamo di nuovo delle pieghe e copriamo a campana per una mezz&#8217;oretta.</span><br /><span>Stagliare, formare i panielli e metter<span>li</span> a lievitare fino al momento di fare la pizza. Con queste dosi si possono otte<span>nere 4 panielli di poco <span>più di 250 g cadauno.</span></span></span><br /><span>Stendere, condire a piacere e cuocere nel fornetto G3Ferrari.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-fyZJ0wuwIKo/WBycBYsEX0I/AAAAAAAAfaU/IpzVSSax50cN59ukcZAFhM4g8ZzWMzStQCPcB/s1600/pizza%2Bmanitoba%2Bfarro%2Btipo%2B0%2B63%2525%2Bidrat-5.jpg"><img border="0" height="180" src="https://2.bp.blogspot.com/-fyZJ0wuwIKo/WBycBYsEX0I/AAAAAAAAfaU/IpzVSSax50cN59ukcZAFhM4g8ZzWMzStQCPcB/s320/pizza%2Bmanitoba%2Bfarro%2Btipo%2B0%2B63%2525%2Bidrat-5.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span><i>And when it&#8217;s up to pizza&#8230;</i> ebbene sì, quando si parla di pizza, non si può non pensare a lui, Garfield, che insieme al suo umano Jon Arbuckle, sono tra i migliori <i>frequent customers</i> delle pizzerie a domicilio!</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-LqSYn-N11FA/WJnPzjw24hI/AAAAAAAAfyI/roBHOOKB9qsq7lBuAqXD2hzErjyT3es2ACPcB/s1600/2016-11-27.gif"><img border="0" height="226" src="https://4.bp.blogspot.com/-LqSYn-N11FA/WJnPzjw24hI/AAAAAAAAfyI/roBHOOKB9qsq7lBuAqXD2hzErjyT3es2ACPcB/s320/2016-11-27.gif" width="320" /></a></div>
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		<title>Riciclare gli albumi: torta non-caprese, buona come quella vera</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 23:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisbeth</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[albumi]]></category>
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		<description><![CDATA[Non me ne vogliano i fan e sostenitori puristi della torta caprese: lo so che non si può parlare di torta caprese se si usano solo gli albumi, ma io avevo il mio solito problema di smaltire un po&#8217; di albumi di risulta, giacenti in freezer, e stavo per optare per questa meravigliosa torta di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/riciclare-gli-albumi-torta-non-caprese-buona-come-quella-vera/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul></ul>
<p><span>Non me ne vogliano i fan e sostenitori puristi della torta caprese: lo so che non si può parlare di torta caprese se si usano solo gli albumi, ma io avevo il mio solito problema di smaltire un po&#8217; di albumi di risulta, giacenti in freezer, e stavo per optare per questa meravigliosa <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://catsandfoodandrocknroll.blogspot.it/2014/12/torta-di-mandorle-con-solo-albumi.html" target="_blank">torta di mandorle</a>, quando ad un certo punto mi sono detta <i>e se facessi una torta di mandorle al cacao?</i> E così mi sono ricordata che da tempo volevo provare a fare una torta caprese, per cui ho preso ispirazione da una ricetta che avevo, ben consapevole, però, di stare a fare un tarocco.</span><br /><span>Un tarocco che però è buono. Molto. Deppiù.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-56ZPZPa7i6E/WJiU1nFelbI/AAAAAAAAfww/jtXiId24H5ouY7jxpYZx5BOtbzNohrKigCPcB/s1600/caprese-albumi-3.jpg"><img border="0" height="180" src="https://4.bp.blogspot.com/-56ZPZPa7i6E/WJiU1nFelbI/AAAAAAAAfww/jtXiId24H5ouY7jxpYZx5BOtbzNohrKigCPcB/s320/caprese-albumi-3.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Umida, mandorlosa e cioccolatosa. Anche se non è l&#8217;originale, vi assicuro che è una sinfonia. La ricetta a cui mi sono ispirata è della mia amica <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://iris-lacucinasemplicediiris.blogspot.it/" target="_blank">Iris</a>, che fino a un po&#8217; di tempo fa si sarebbe potuta trovare su Cucina in Simpatia, se non fosse che purtroppo, hanno chiuso il sito </p>
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		<title>Baccalà a sfincione</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2017 23:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisbeth</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Baccal]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
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		<category><![CDATA[parmigiano]]></category>
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		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Sonia]]></category>

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		<description><![CDATA[In quanti modi si può preparare il baccalà? Io rimango sorpresa dall&#8217;enorme varietà di ricette che interessano questo meraviglioso pesce, e ogni tanto ne scopro una nuova, come questa di Sonia Mancuso che si può trovare su iFood. E&#8217; una ricetta tradizionale palermitana, che vuole declinare in versione ittica la ricetta dell&#8217;ancor più famosa focaccia,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/baccala-a-sfincione/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>In quanti modi si può preparare il baccalà? Io rimango sorpresa dall&#8217;enorme varietà di ricette che interessano questo meraviglioso pesce, e ogni tanto ne scopro una nuova, come questa di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lacassataceliaca.ifood.it/" target="_blank">Sonia Mancuso</a> che si può trovare su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/ricette/2017/01/baccala-a-sfincione.html" target="_blank">iFood</a>. E&#8217; una ricetta tradizionale palermitana, che vuole declinare <span><span>in versione</span></span> ittic<span>a</span> la ricetta dell&#8217;ancor più famosa focaccia, detta appunto <i>sfincione</i>.</span><br /><span>Detto fatto: avevo un bel baccalà da mettere ammollo, per cui via in acqua per qualche giorno, con cambi regolari per dissalarlo bene, e averlo bello pronto per farlo a <i>sfincione</i>.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-17uLkUj-K8w/WI0h1znWtyI/AAAAAAAAfuY/dJvX2NwQIwcM-o69lnc6i4V-r2aYOUBEwCPcB/s1600/baccal%25C3%25A0-a-sfincione-1.jpg"><img border="0" height="180" src="https://1.bp.blogspot.com/-17uLkUj-K8w/WI0h1znWtyI/AAAAAAAAfuY/dJvX2NwQIwcM-o69lnc6i4V-r2aYOUBEwCPcB/s320/baccal%25C3%25A0-a-sfincione-1.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Ho seguito la ricetta di Sonia abbastanza diligentemente, discostandomi solo per alcune cose. Innanzitutto l&#8217;uso del baccalà al posto dello stoccafisso, la passata di pomodoro anziché la polpa, perché avevo una bottiglia già iniziata in frigo, e le patate le ho sbucciate e solo sbollentate per 5 minuti dal bollore, mentre lei dice di cuocere per 45 minuti. E poi ho messo le acciughe, che lei ha evitato per non coprire il sapore del baccalà. Io sinceramente trovo che non lo coprano affatto, e che anzi, insieme offrano un bel connubio di gusto. Infine, ho spolverizzato con parmigiano reggiano perché non avevo pecorino siciliano.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-U6JsX1GSfYo/WI0h17LQ3HI/AAAAAAAAfuY/ES_qqX-pEoI74z9GdHi4othOv9jtr-jYwCPcB/s1600/baccal%25C3%25A0-a-sfincione-4.jpg"><img border="0" height="180" src="https://1.bp.blogspot.com/-U6JsX1GSfYo/WI0h17LQ3HI/AAAAAAAAfuY/ES_qqX-pEoI74z9GdHi4othOv9jtr-jYwCPcB/s320/baccal%25C3%25A0-a-sfincione-4.jpg" width="320" /></a></div>
<ul>
<li><span>600 g di baccalà, da ammollare</span></li>
<li><span>5 patate medie bio (Sonia dice 6, a me però ne è avanzata una)</span></li>
<li><span>700 g circa di passata di pomodoro bio&nbsp;</span></li>
<li><span>una cipolla grande bio</span></li>
<li><span>qualche acciuga sott&#8217;olio</span></li>
<li><span>abbondante origano</span></li>
<li><span>pepe nero al mulinello</span></li>
<li><span>sale (solo nella salsa di pomodoro) </span></li>
<li><span>parmigiano bio</span></li>
<li><span>pangrattato</span></li>
<li><span>olio evo</span></li>
</ul>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-MnKpWoK0eG0/WI0h1_IDGeI/AAAAAAAAfuY/IrtmgN3KLZ80NPEOpRjOeg6vCG75SfahwCPcB/s1600/baccal%25C3%25A0-a-sfincione.jpg"><img border="0" height="180" src="https://3.bp.blogspot.com/-MnKpWoK0eG0/WI0h1_IDGeI/AAAAAAAAfuY/IrtmgN3KLZ80NPEOpRjOeg6vCG75SfahwCPcB/s320/baccal%25C3%25A0-a-sfincione.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Come prima cosa, si prepara la salsa di pomodoro. Affettare sottilmente la cipolla e farla appassire in una casseruola con un paio di cucchiai di olio evo. Aggiungere la passata, salare, pepare, profumare con origano e far restringere per circa 10-15 minuti.</span><br /><span>Sbucciare le patate, metterle in un tegame con acqua fredda e portare a bollore. Scolarle dopo 5 minuti e farle raffreddare.</span><br /><span>Tagliare il baccalà, ormai ben ammollato e dissalato, in pezzi di media grandezza. </span><br /><span>Ungere una pirofila da forno e adagiare sul fondo un letto di rondelle di patate di circa 1 cm di spessore.</span><br /><span>Coprire con i pezzi di baccalà (Sonia li batte un po&#8217; col batticarne, io non l&#8217;ho fatto).</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-70dMNVb-iPs/WI0h18SRENI/AAAAAAAAfuY/D04xIN2dV1Q4l-GybfF_4ZwKE1PpZ1CfwCPcB/s1600/baccal%25C3%25A0-a-sfincione-3.jpg"><img border="0" height="180" src="https://2.bp.blogspot.com/-70dMNVb-iPs/WI0h18SRENI/AAAAAAAAfuY/D04xIN2dV1Q4l-GybfF_4ZwKE1PpZ1CfwCPcB/s320/baccal%25C3%25A0-a-sfincione-3.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Distribuire sopra la salsa di pomodoro, coprendo uniformemente.</span><br /><span>Adagiare qualche acciug<span>a</span> qua e là, spolverizzare generosamente col parmigiano (no, non fate quella faccia per favore&#8230; prima assaggiate, e poi potete pure inorridere, se lo riterrete), dare ancora una macinatina di pepe e una bella spolverizzata di origano, quindi cospargere di pangrattato.</span><br /><span>Dare un giro d&#8217;olio e infornare nel forno caldo a 200° ventilato per circa 25-30 minuti, o comunque finché non si sia formata una crosticina superficiale.</span><br /><span>Far stiepidire un po&#8217; prima di servire.</span><br /><span>Un vero trionfo di gusto e sapore mediterraneo, che mi è piaciuto tantissimo!</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-p8R4eCnqSmI/WI0h13JQDQI/AAAAAAAAfuY/xFqjRlJ6xbEXQb_x1jmPVImMDYAHxbNlQCPcB/s1600/baccal%25C3%25A0-a-sfincione-2.jpg"><img border="0" height="180" src="https://3.bp.blogspot.com/-p8R4eCnqSmI/WI0h13JQDQI/AAAAAAAAfuY/xFqjRlJ6xbEXQb_x1jmPVImMDYAHxbNlQCPcB/s320/baccal%25C3%25A0-a-sfincione-2.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span><span>Dal merluzzo ai topi&#8230; visto che oggi è San V<span>alentino, vediamo come fa Simon&#8217;s Cat per conquistare una micia un po&#8217; smorfiosetta (e<span> </span>altre disavventure miciamorose)&#8230;</span></span></span></p>
<div></div>
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		<title>Panini soffici per hamburger a lievitazione naturale</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2017 23:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisbeth</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[hamburger]]></category>
		<category><![CDATA[lievitazione]]></category>
		<category><![CDATA[lievito]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[panino]]></category>
		<category><![CDATA[risultato]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricetta di questi panini è un remake di un mio vecchio cavallo di battaglia del 2011, fatti al tempo col lievito di birra. Era tra quelle pendenti da quando ho cominciato a panificare col lievito naturale liquido, continuavo a pensare che dovevo provare a farli, ma come sempre accade, non mi decidevo mai. Ultimamente&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/panini-soffici-per-hamburger-a-lievitazione-naturale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>La ricetta di questi panini è un <i>remake</i> di un mio vecchio <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://catsandfoodandrocknroll.blogspot.it/2011/01/i-miei-panini-per-hamburger.html" target="_blank">cavallo di battaglia del 2011</a>, fatti al tempo col lievito di birra. Era tra quelle pendenti da quando ho cominciato a panificare col lievito naturale liquido, continuavo a pensare che dovevo provare a farli, ma come sempre accade, non mi decidevo mai.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-6tCfwpBs0hE/WITU1N5KdkI/AAAAAAAAfrs/oyKwMVNhBi4yYu13qDdkYaUEkWybdhlrACPcB/s1600/panini-hamburger-7.jpg"><img border="0" height="230" src="https://2.bp.blogspot.com/-6tCfwpBs0hE/WITU1N5KdkI/AAAAAAAAfrs/oyKwMVNhBi4yYu13qDdkYaUEkWybdhlrACPcB/s320/panini-hamburger-7.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Ultimamente ho avuto spesso voglia di panino con hamburger, e finalmente ho rimesso mano a quella ricetta per renderla a lievitazione naturale, così da potermi togliere la voglia e soddisfare il desiderio, lungamente covato, di rifare questi panini senza usare il lievito di birra.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-2817II2teI0/WITU1GlDLQI/AAAAAAAAfrs/Baem55Kru_Y8CcfxByaOlm0sSD09WRSXgCPcB/s1600/panini-hamburger-6.jpg"><img border="0" height="180" src="https://4.bp.blogspot.com/-2817II2teI0/WITU1GlDLQI/AAAAAAAAfrs/Baem55Kru_Y8CcfxByaOlm0sSD09WRSXgCPcB/s320/panini-hamburger-6.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Il risultato non ha deluso: i panini sono belli da guardare e soffici e gustosi da mangiare. Contrariamente alla ricetta originale, ho fatto un impasto indiretto, con una biga, e poi ho fatto impastare alla macchina del pane, ma solo perché per una serie di eventi concatenati, ho finito per rientrare a casa molto tardi la sera, e quindi ho chiesto aiuto al mezzo meccanico e autosufficiente per non fare l&#8217;alba </p>
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