Treccia di Pan Brioche al Cioccolato e Vaniglia.

Era un pomeriggio buio e tempestoso.. Già, si, proprio così: era (ed è) un pomeriggio buio e gira un’aria a tempesta che fa sentire freddo perfino nelle ossa – incredibile, il 30 giugno, dopo due settimane di caldo africano! La promessa di non accendere il forno a questo punto non vale, si annulla, si azzera, si scioglie come neve al sole: devo tornare in cucina, devo preparare qualcosa di dolce, devo preparare qualcosa di caldo, devo preparare qualcosa che ci coccoli in questa improvvisa ed inaspettata ondata di freddo decisamente fuori stagione – e di ogni grazia di dio! La dispensa non mi riserva niente di buono: mi è rimasto solo uno strato di marmellata senza zucchero – la mia preferita – che mi scorpaccerò domani a colazione, perciò guai a toccarla! In casa mia, poi, la Nutella non si vede da mesi, anzi diciamo pure che è praticamente desaparecida – e nessuno, ma proprio nessuno (nemmeno una cioccolatadipendente come me) ne sente la mancanza. Fare una crostata? Naaaaa, e poi, con cosa? Con la crema? Naaaa, ho 3 uova, mica bastano a far tutto! Uffa, arzigogolati poo il cervello, apri il cassetto sopra le pentole – penso tra me e me – quel magico cassetto in cui, accanto ai barattoli di caffè ammezzati sta una vaschetta dentro la quale, tra le confezioni di lievito, finiscono inevitabilmente quei tristi e miseri sacchettini di zucchero a velo che accompagnano le confezioni di pandoro e panettone e che restano lì fino al Natale successivo. Apro. BAM! Illuminazione: lievito di birra disidratato, confezione di cacao amaro senza glutine, bacca di vaniglia ancora intonsa e ben sigillata. SI! Pan Brioche bigusto, ciocco-vaniglia! Mi tiro su i capelli in uno chignon improvvisato, molto, molto improvvisato, non mi tiro su le maniche semplicemente perché non le ho, ho un top che mi sta facendo raggelare le spalle – ma poco importa – comincio a mettermi all’opera. Il profumino di burro e latte che si amalgamano a fuoco lento, assieme ad una nevicata di zucchero, placa questo senso maliconico legato al brusco cambiamento del meteo. Assemblo gli ingredienti, impasto come una furia – perché io non ho macchina ma faccio a mano – e dopo metto i panetti a lievitare. Nel frattempo mi occupo della conferenza, rileggo parte della mia tesi, mi dimentico praticamente di tutto. Torno in cucina dopo 2 ore, apro il forno: gli impasti sono gonfi, morbidi, pronti per essere lavorati. SI! Ecco che arriva il bello: come dannarsi nel tentativo di preparare una treccia a quattro capi. MACOSADIAVOLOAVEVOINTESTA?! PERCHéMIéVENUTAUN’IDEASIMILE?! Insomma, dopo essermi maledetta una trentina di volte, dopo aver fatto otto, dico OTTO, tentativi… beh, la treccia è uscita. Un po’ rattoppata eh. Un po’ asimmetrica. Ma è uscita! Gemma 1 – Pan Brioche 0! Spalmo burro morbido, decoro con zuccherini e lascio che questo pan brioche non sia più un mio problema. Beh, il forno non mi delude: cuoce, lentamente, con il suo ticchettare ipnotico. Sforno ed un profumino delizioso invade la cucina: un profumino che mi ricorda tanto i risvegli dolci di quando, da bambina, mia mamma preparava la colazione con le brioche fresche scaldate in forno lì per lì. TOP. Cappero, mai avrei pensato che un profumo avrebbe rasserenato la noia di un’insolita giornata buia e tempestosa di fine giugno e mai avrei pensato che il calore del forno avrebbe solleticato così piacevolmente la mia pelle infreddolita..

Ingredienti per uno stampo da plum cake.

150 ml. di Latte tiepido, 2 Uova intere sbattute, 150 grammi di Zucchero bianco, 525 grammi di farina 0, 7 grammi di Lievito disidratato con 2 cucchiaini di Zucchero bianco, 70 grammi di Burro fuso, 6 cucchiai generosi di Cacao amaro, 1 bacca di Vaniglia.

Burro e Farina per lo stampo, Zuccherini per decorare.

Procedimento.

In una pirofila si miscela la farina con il lievito di birra disidratato, assieme a due cucchiaini di zucchero. In un pentolino si fa scaldare il latte intero assieme alla bacca di vaniglia incisa (i semini si aggiungono al latte) ed ai 150 grammi di Zucchero bianco, dopo di che, quando lo zucchero si è sciolto bene, si aggiunge il burro e si fa sciogliere completamente, mescolando. Si spegne la fiamma e si fa intiepidire, dopo di che si toglie la bacca di vaniglia e si versa il latte nella farina. Si amalgama quel tanto che basta. Si aggiungono poi le due uova sbattute, si amalgama bene, trasferendo la pasta sul piano di lavoro. Sono necessari almeno 15 minuti di lavorazione, dopo di che si divide l’impasto in due metà: una metà si incide a croce e si ripone in una bacinella coperta con un panno di cotone umido e ben strizzato, l’altra metà invece si continua a lavorare aggiungedole 6 cucchiai di cacao amaro in polvere, dopo di che, quando si è ben colorata, se ne fa una palla, si incide a croce e si mette in una seconda pirofila coperta con un panno di cotone umido strizzato. Si mettono i due impasti a lievitare in forno precedentemente scaldato a 30 gradi, spento e chiuso, per 2 ore. Al termine delle 2 ore di lievitazione gli impasti saranno raddoppiati; senza lavorarli, si stendono a mano, ricavandone due salsicciotti. Si taglia ogni salsicciotto in due metà e si compone una treccia a quattro capi. Si posiziona la treccia nello stampo da plumcake imburrato ed infarinato, si massaggia la superficie del pan brioche con riccioli di burro morbido e si decora con zuccherini. Si passa a cuocere in forno ventilato a 180 gradi per circa 40 minuti. Si sforna, si lascia intipidire e si gusta!

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