Scuola di cucina: le uova e come prepararle

Eccoci all’appuntamento settimanale della Scuola di Cucina…la nuova rubrica del blog. Continuiamo parlando delle uova e di tutti i modi di cottura. Ci sono le cotture con il guscio e le cotture senza guscio. Alcune sono note ed altre meno, ma entrambe sono facili da preparare.

Iniziamo parlando delle cotture con il guscio che sono le uova alla coque e le uova sode. Come già detto nel primo appuntamento della scuola di cucina, dove si parlava delle origini e della conservazione delle uova, non si deve mai lavare le uova per non rovinare la membrana protettiva.

Uovo alla coque: viene immerso interno nell’acqua blende per circa 3 minuti (mentre per le uova bazzotte vengono immerse per circa 5/6 minuti ed essendo la consistenza più rapprese sono ottime su tartine e pane brustolito) e devono essere a temperatura ambiente, così che l’albume si rapprende e il tuorlo rimane crudo, si mangia con un cucchiaino, rompendo la parte superiore del guscio e viene servito nell’apposito portauovo.
Uovo sodo: Immergere l’uovo che deve essere a temperatura ambiente in un pentolino con l’acqua fredda e poi cuocerlo a fuoco basso per circa 8/10 minuti a seconda se preferite l’uovo più morbido o più duro e per togliere il guscio senza rompere l’albume passarlo sotto l’acqua fredda. Un altro sistema di cottura per le uova sode è mettere l’uovo quando l’acqua sta bollendo e farlo cuocere per circa 7 minuti.
Ora parliamo della cottura senza guscio.
Uovo al tegamino o all’occhio di bue: si rompe l’uovo in un padellino si cuoce con un goccino di olio o pochissimo burro a fiamma bassa e consiste nel cuocere l’albume in modo uniforme e il tuorlo deve rimanere crudo (si sala solo quando l’uovo verrà messo nel piatto altrimenti rischia che si macchi).
Uovo in camicia: portare dell’acqua acidula a bollore, dopo di che abbassare la fiamma e con un cucchiaio formare un vortice e mettere l’uovo, calcolare 3 minuti e tirare fuori con l’aiuto di una schiumaiola.
Uovo fritto: le uova vengono cotte in una padella con abbondante olio caldo, inclinando la padella sulla fiamma, l’albume ricoprirà completamente il tuorlo. L’esterno deve essere ben dorato ma l’interno dovrà essere morbido.
Uovo alla Benedict: l’uovo viene sgusciato e cotto “/redirect.php?URL=in camicia” fino a solidificarsi e poi mettere l’uovo su una fetta di prosciutto cotto messo a sua volta su un muffin ed il tutto viene condito con della salsa olandese.
Uovo strapazzato: aggiungere la composto di uova del latte o panna, sale e pepe, sbatterle con una forchetta e cuocere il tutto in un padellino con olio o burro, mescolando di continuo. Le uova strapazzate si possono arricchire con formaggi, verdure, cipolle, etc. la consistenza sarà sempre cremosa.
Poi ci sono le uova che vengono sbattute con le fruste e nascono le omelette e le frittate.
L’omelette consiste in una frittatina soffice ripiegata a mezza luna e cotta solo da un lato. Si sbattono le uova e prima di metterle nel padellino possiamo decidere se condire il composto oppure no. La differenza tra un’omelette ed una frittata è che l’omelette viene cotta ripiegata solo su un lato mentre la frittata si deve rigirare completamente (con l’aiuto di un coperchio o di un’altra padellina) per continuare la cottura. 

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