Salsa Tzatziki greca, rinfrescante!

Era da molto che volevamo provare a realizzare questa famosa salsa di origini greche, a base di yogurt, aglio e cetrioli, finalmente eccola qui fatta dal mio adorato Blade.
Noi l’abbiamo mangiata sia come spuntino da antipasto con golosi tarallini e grissini che con il famoso pane Pita (Pitot al plurale) realizzato da me per l’occasione e farcito anche con pomodori, insalata e fettine sottili di cetriolo.
La ricetta di questo pane l’avevo già pubblicata assieme alla Tahina, all’Hummus di ceci ed alla Babaganoush, ma ve lo ripropongo in questo post!

Ingredienti:
250 gr di yogurt greco
1 cetriolo
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di olio evo
sale fino
succo di limone q.b. (in molte ricette viene sostituito con aceto di vino bianco)

Procedimento:
Sbucciare l’aglio, eliminare e gettare il germe interno, pestare finemente sino ad ottenere una crema.
Lavare ed asciugare il cetriolo, tagliare le estremità e senza togliere la buccia, grattugiarlo e metterlo a scolare in un colino poggiato su una ciotola.
Lasciarlo così per un’ora buona in modo che l’acqua di vegetazione scenda, passato il tempo strizzarlo utilizzando il dorso di un cucchiaio.
In una ciotola versare lo yogurt, il cetriolo, l’aglio, l’olio ed il succo di limone in dosi a piacere e mescolare il tutto.
Far riposare la salsa in frigorifero, coperta da pellicola trasparente per alimenti, per qualche ora prima di utilizzarla come meglio la si preferisce.
Non superare i 3/4 giorni nel consumarla e sempre conservandola in frigorifero coperta da pellicola.

Ingredienti per 10 pitot:
450 gr circa di farina 00
300 ml di acqua
8 gr di lievito fresco prelevati dal cubetto
1 cucchiaino di sale fino
1 cucchiaio di olio evo Dante
1/2 cucchiaino di zucchero semolato
altra farina 00 se necessario

Procedimento:
Nel nostro caso con planetaria ma l’impasto può essere fatto tranquillamente a mano.
In un pentolino mettere a scaldare tre dita di acqua prelevata dai 300 ml totali e che dovrà diventare tiepida.
Scioglierci il lievito assieme allo zucchero, versare il tutto nella coppa della planetaria assieme alla farina.
Azionare su velocità media, utilizzare il gancio per far impastare e mano a mano versare il resto dell’acqua, l’olio ed infine il sale.
Quando l’impasto sarà amalgamato e si staccherà via dal gancio, prelevarlo dalla coppa e porlo sul proprio tavolo da lavoro leggermente infarinato, con le mani impastare fino a formare un panetto.
Se necessario, ovvero se l’impasto risultasse appiccicoso, aggiungere altra farina un poco per volta, sulle proprie mani e lavorarlo fino a quando risulterà morbido ed elastico senza più attaccarsi.
Metterlo a lievitare in una ciotola coperto con pellicola traspartente per alimenti, in un posto caldo, noi lo abbiamo messo nel forno a microonde con la lucina accesa che scalda ma non cuoce .
Quando avrà raddoppiato ed anche più il suo volume, accendere il forno sui 220°, nel nostro caso elettrico ventilato.
Mettere l’impasto sul proprio tavolo e prelevare una quantità pasta che come misura dovrà essere contenuta nel palmo di una mano e con essa formare una pallina.
Appiattirla dapprima con le mani poi con il mattarello sul tavolo da lavoro infarinato, sino ad ottenere una pita con diametro di circa 15 cm ed altezza circa 9 millimetri.
Porre due o tre pitot su una placca rivestita di carta da forno e far cuocere sino a quando saranno belle gonfie, è bellissimo osservarle durante la cottura!
Metterle a raffreddare su un vassoio e procedere con altre pitot sino alla fine dell’impasto.
Una volta fredde farcirle a piacere.
Conservare le Pitot che non si utilizzano subito, in un sacchetto di carta per il pane avvolto in una bustina di nylon per alimenti.

Il Barba trucco:
Appena si accende il forno metterci subito dentro la placca su cui andranno cotte le pitot.
 Una volta che il forno avrà raggiunto la temperatura richiesta, mettere le pitot sulla placca che sarà quindi già rovente.

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