Riconoscere un olio d’oliva naturale per fare la differenza sulle nostre tavole

L’olio d’oliva è un piccolo miracolo della natura di cui gli esseri umani hanno il privilegio di poter usufruire. E’ un condimento essenziale che da’ sapore e carattere a qualsiasi tipo di cibo, anche il più insapore.

Visto che si tratta di un ingrediente che in Italia è molto utilizzato e di cui si ha una sorta di culto, è bene che prima di acquistarlo il consumatore sia consapevole e in grado di valutarne la qualità. Forse a molti sembrerà banale parlare di olio naturale, dal momento che essendo un prodotto costituito da un solo ingrediente dovrebbe esserlo di per sé. Eppure non sempre è così, e proprio per questo è necessario che il consumatore sia informato su ciò che compra.

Che caratteristiche deve avere un olio per essere definito naturale o biologico?
Come si può intuire, un olio naturale è trattato il meno possibile ed è realizzato attraverso la spremitura di olive che provengono da ulivi coltivati nel pieno rispetto della terra, che viene curata con molta attenzione evitando di traumatizzarla con interventi invasivi. Ciò significa che le piante presenti nel terreno non vengono brutalmente estirpate solo per far spazio all’uliveto, e che l’utilizzo di pesticidi e altre sostanze chimiche è ridotto al minimo indispensabile.

Ci sono poi delle caratteristiche a cui si deve prestare attenzione per riuscire a riconoscere un olio buono, e qui bisogna chiamare a raccolta i sensi della vista, del gusto e dell’olfatto, chiedendo loro lo sforzo di diventare acuti osservatori.
Innanzitutto un olio extravergine naturale ha un grado di fluidità medio-basso e un profumo intenso che rimanda direttamente alle olive fresche; si può annusare versandone qualche goccia sulle mani e sfregandole tra loro come fosse una crema. Il colore può essere più tendente al verde o al giallo, a seconda della maturità delle olive raccolte per produrlo.

Ora arriviamo al gusto: si consiglia di assaggiare una piccola quantità di olio, avendo cura che tutta la bocca ne abbia percezione, quindi anche il palato. Se, durante il momento dell’assaggio, si avverte un leggero retrogusto tra il piccante e l’amaro si è in presenza di un olio molto buono – che deve inoltre avere un grado di acidità molto basso. Il gusto amaro/piccante deriva dagli antiossidanti presenti naturalmente nell’olio.
E’ bene leggere sempre l’etichetta applicata sulla bottiglia, in cui deve essere segnalato il luogo in cui l’olio è stato prodotto, le lavorazioni a cui è stato sottoposto, il modo in cui deve essere conservato e le caratteristiche specifiche.

Per procurarsi un olio che possiamo definire naturale a trecentosessanta gradi, ci si può recare a eventi e manifestazioni dedicate al biologico e a chi produce a chilometro zero, oppure si può consultare la rete per individuare qualche sito web che si occupi proprio della vendita di prodotti naturali, come quello di Meno22Percento, interamente dedicato ai produttori di prodotti tipici italiani.

Se si legge attentamente l’etichetta e si valutano bene le caratteristiche dell’olio, ogni bottiglia che compare sulle nostre tavole diventa il frutto di una scelta di grande qualità. E la nostra pasta al pomodoro ringrazia sentitamente.

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