Pastasciutta del brigante


Italia nel piatto: 2 Giugno – piatti patriottici

L’argomento di questa uscita all’inizio mi ha messo in difficoltà, ma poi pensando, ripensando e sfogliando i miei libri di cucina calabrese ho trovato questa ricetta e tutto mi e’ stato chiaro. Parlare del fenomeno del brigantaggio che investi’ tutta l’Italia meridionale subito dopo il processo di unificazione comunque non e’ facile, di sicuro non dobbiamo fare di tutta l’erba un fascio, i briganti non sono stati tutti santi e nemmeno tutti banditi. Certamente e’ da considerare che la causa di fondo era la miseria in cui la stragrande parte della popolazione viveva.  I briganti erano contadini, operai, artigiani stanchi della prepotenza e dei soprusi dei dominatori che avevano ridotto la popolazione alla fame e alla disperazione più nera. Che infine avevano sperato nelle promesse di Garibaldi, rimanendo ancora una volta delusi. E che  pensarono di farsi giustizia da se’. Per secoli erano stati tenuti nell’ignoranza e non conoscevano altre forme di lotta se non quella della violenza.
 Regno e terra dei briganti fu la Sila, un asilo inviolabile con i suoi covi e le sue foreste. La lotta contro i briganti durò cinque anni e costò più morti di quelli del risorgimento. Il brigantaggio fu alla fine debellato e migliaia di meridionali presero la via delle Americhe, dando vita al fenomeno dell’emigrazione, fino ad allora sconosciuto.
E adesso andiamo alla ricetta. Secondo la tradizione le donne dei briganti  preparavano questa pasta per i loro uomini. Si dice che uno di questi, il famoso ” Treschioppi ” si sarebbe lasciato sfuggire il bottino della diligenza che andava a Catanzaro proprio per arrivare al fondo di un pentolone di pastasciutta con i pinoli e l’uvetta ” spaccata in due “.

Ingredienti
200 gr di pasta mista
400 gr di cimette di broccolo calabrese
2 pomodori pelati
una manciata di uva passa
un cipollotto
2 foglie d’alloro
pinoli
pecorino grattugiato
sale qb
olio evo

Preparazione
Soffriggete l’aglio nell’olio evo, aggiungete quindi le cimette di broccolo e l’alloro. Rigirate e unite un bicchiere d’acqua e i pelati spezzettati. Salate e continutre la cottura aggiungendo altra acqua fintanto che i broccoli non saranno cotti.


 Qualche minuto prima  di spegnere il fuoco aggiungete l’uvetta precedentemente ammollata e divisa in due. Lessate la pasta al dente e conditela con il sugo preparato. Servitela con una spolverata di pecorino grattugiato e pinoli.

E adesso andiamo a curiosare nelle altre cucine d’Italia

Trentino-Alto Adige:  Canederli al pomodoro
  
Friuli-Venezia Giulia: Oca alla friulana
Lombardia: Risotto tricolore
Veneto:
Valle d’Aosta:
Piemonte: Bicerin
Liguria:  garibaldin mainà 
Emilia Romagna: Garganelli tricolori per L’Italia nel piatto http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2015/06/garganelli-tricolori-per-litalia-nel.html
Lazio: Ponce
Toscana: Panzanella
Marche: 
Abruzzo:Spaghetti Tricolore
  
Molise: Scamorza alla pizzaiola
Basilicata: Bucatini alla maratiota:
Campania: Caprese
Puglia: A Bandir (La Bandiera)

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