Pasta alla carbonara

Ora, dovete sapere che mia mamma ha sviluppato nel corso della sua “vita culinaria” una psicosi da uovo crudo. “Hai toccato le uova?! Vai a lavarti subito le mani!”, “Non assaggiare l’impasto perché c’è l’uovo crudo!”. Un’infanzia vissuta all’insegna del mantra uovo crudo=pericolo. Capirete bene che con questi presupposti la pasta che vi propongo oggi, a base di uovo non totalmente cotto, risultasse inconcepibile a casa mia. Eccola, la rivedo lì, davanti ai fornelli, pronta a compiere un gesto senza possibilità di ritorno: mantecare sul fuoco la pasta alla carbonara! Qualcuno la fermi! Cracco aiutami. Roscioli, icona pop della carbonara, pensaci tu, spiegale che l’uovo non deve toccare quella padella rovente. Splash! Troppo tardi, la frittata è servita. Eccomi costretto a mangiare non una pasta alla carbonara, ma una specie di frittata di pasta alla carbonara. Per anni non si è più mangiata (le mie preghiere forse avevano fatto effetto!), fino a qualche giorno fa, quando quell’aspirante capo famiglia di mio padre esprime il desiderio di mangiarla di nuovo; ma, udite udite, non quella che si era sempre mangiata a casa mia, ma quella fatta seguendo la ricetta originale. “Io se ha l’uovo crudo non la mangio!” afferma l’irremovibile mamma. Ho pensato che non potesse resistere a tale affronto, perciò decido di attutire il colpo: “Sai mamma, stai tranquilla, ho letto nella ricetta che l’uovo non rimane crudo, coagula e si rapprende a 65 gradi. Quindi basta che versi sulle uova la pasta calda, appena scolata ed il gioco è fatto”. Lei, diffidente, accetta comunque la sfida. Cuochi, pronti, via!

PS: ho cercato di essere il più fedele possibile alla ricetta originale: assolutamente vietato, dunque, l’utilizzo di aglio, cipolla, latte o panna. Di fronte alla scelta tra pancetta e guanciale ho optato per mettere entrambi, per evitare che qualcuno si offendesse!

INGREDIENTI (per 4 persone)

  • 400 g di spaghetti
  • 75 g di pancetta affumicata a cubetti
  • 60 g di guanciale a cubetti
  • 3 tuorli + 1 uovo (possibilmente a temperatura ambiente)
  • di pecorino romano (abbondate pure!)
  • sale q. b.
  • pepe nero q. b.

 

PREPARAZIONE

Innanzitutto metto sul fuoco l’acqua per la pasta e attendo che raggiunga il bollore. Nel frattempo verso in una ciotola molto capiente (dovrà contenere tutta la pasta) i tuorli, l’uovo intero, due cucchiai abbondanti di pecorino romano ed una macinata di pepe nero (siate generosi, ve ne prego!) e mescolo il tutto con una frusta.

L’acqua bolle, la salo e vi tuffo gli spaghetti. Durante l’attesa metto sul fuoco una padella nella quale faccio rosolare i cubetti di pancetta e guanciale. Bastano pochi minuti per renderli croccanti fuori e morbidi dentro. Spengo il fornello.

La pasta è pronta, bella “al dente”. Prelevo un mestolo di acqua di cottura e lo verso nella ciotola con le uova. Con un forchettone prelevo gli spaghetti e li verso direttamente nella padella con la pancetta e il guanciale. Riaccendo il fornello e faccio saltare per qualche istante, aggiungendo anche qui un mestolo d’acqua di cottura.

A questo punto verso la pasta nella ciotola con le uova, do una rimestata ed aggiungo altri due cucchiai di pecorino. In questo modo l’uovo si rapprenderà leggermente ma senza ottenere l’”effetto frittata”.

Servo nei piatti e completo con un’altra spolverata di pecorino ed una macinata di pepe nero.

Sono salvo! Ho evitato di fare una frittata! Ma ora basta, non si parla con la bocca piena! Buon appetito!

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