Mele avvelenate… o caramellate?

…un filtro che trasformi la mia beltà in orrore e muti il mio regale manto in cenci.
Polvere di mummia per invecchiare. Tenebre di notte, le vesti per annerire. Cachinno di strega, la voce per arrochire. Urlo di terrore, i capelli per imbianchire. Turbine di vento, l’odio per agitare.
Schianto di folgore, per tutto mischiare.

Ora, filtro, tu mi devi mutare. 

 

Me ne stavo lì, bella bellina, a rimescolare lo zucchero sul fuoco, il termometro in una mano, la frusta nell’altra e un ghigno di anticipazione che mi increspava appena le labbra.

Elisa, che dall’alto dei suoi otto anni alle favole non ci crede quasi più, si avvicina con sospetto e dice: “mamma, sembri una strega che rimestola nel pentolone! Che combini?”

Beh… ci ha quasi preso, perchè un pò Grimilde, in fondo, mi ci sentivo. Niente filtri, però! Solo zucchero caramellato per candire le mele.

 

 

Era qualche giorno, infatti, che cercavo una ricetta simpatica da proporvi per Halloween, che non fossero i soliti biscotti a forma di fantasma (ho perso le formine

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