I sfinci (o sfinge) siciliane di ricotta (ovvero con la ricotta direttamente nell’impasto)

Quand’è arrivato il momento di postare questa ricetta sono stata assalita da un grosso dubbio amletico:  ma come si chiamano veramente? 
Dove abito io sono “I sfèng” (in italiano “le sfinge”) ma in molti posti della Sicilia sono “I sfinci” oppure “I sfìngi”… da noi le sfinge sono femmine (come pure le arancine!)

Si tratta di frittelle dolci, tipicamente di pasta lievitata. In Sicilia esistono poi tante versioni, infatti c’è chi dentro ci mette cubetti di mela… e poi ci sono le sfinge di ricotta che sono le nostre preferite, sia perchè sono più veloci in quanto si utilizza il lievito istantaneo ma anche perchè sono più soffici, perchè sono più saporite… perchè anche se dall’aspetto non si direbbe, queste palline fritte creano dipendenza e, soprattutto nei siciliani, ti riportano indietro nel tempo, perchè a mio avviso, “le sfinge” sono il dolce tradizionale siciliano per eccellenza, perchè da ingredienti molto poveri venivano ricavate montagne di sfinge che poi erano consumate durante i festeggiamenti, in famiglia e non solo. Pensate che nelle ormai vicine festività natalizie il gruppo degli scout del mio paese ha organizzato la “sagra della sfingia“.
Le sfinge che vedete in foto non le ho preparate io, bensì mia madre e mia sorella, due miti, infatti sono le persone che mi hanno insegnato a cucinare ed alle quali chiedo ancora spesso consigli.

SFINGE DI RICOTTA
Ingredienti
1 kg di farina 00
1 kg di ricotta ben sgocciolata
8 uova
300 g di zucchero
aroma vaniglia (in alternativa 2 bustine di vanillina)
1 bustina di lievito per dolci
latte q.b per impastare (lo so, il q.b. nelle ricette è davvero odioso, però per alcune ricette è inevitabile visto che la quantità da impiegare è legata agli altri ingredienti, in questo caso, all’umidità della ricotta)
olio per friggere q.b.
zucchero (e a piacere cannella) q.b. per ripassare le sfinge una volta cotte

Preparazione

Setacciare la ricotta.
Setacciare la farina ed il lievito, e nel caso la usaste, anche la vanillina. Aggiungere lo zucchero e la ricotta setacciata, quindi uno ad uno anche le uova leggermente sbattute. Mescolare inizialmente con l’aiuto di una forchetta e poi lavorare con le mani. Aggiungere del latte leggermente intiepidito quanto basta per ottenere un impasto liscio ma colloso. Potreste avere l’idea della consistenza guardando questo video trovato su youtube. Trovo che questo video sia esplicativo più di tante parole per mostrarvi anche “la tecnica” per impastarle: si picchiano…! :D  
Una volta ottenuto un impasto liscio, porlo a riposare giusto il tempo di scaldare l’olio per friggere le sfinge. Se chiedeste ad una donna siciliana che temperature deve avere l’olio per friggere le sfinge, non parlerà sicuramente di termometri ma risponderà che “l’olio per friggere le sfinge dev’essere caldo ma non fumante” e che “per sapere se va bene, bisogna provare con un pezzetto di impasto, gettandolo nell’olio e vedere se frigge o meno“.
Prelevare pezzetti di impasto con un cucchiaino da caffè o da tè, quindi con un dito leggermente unto trascinarlo giù dal cucchiaino nell’olio caldo. Rigirare, se necessario, leggermente le sfinge, quindi una volta dorate, con l’aiuto di una schiumarola scolarle e porle in uno scolapasta rivestito di carta assorbente giusto il tempo di scaricare eventuale olio in eccesso. 
Passarle velocemente nello zucchero o nel miele sciolto con qualche goccia d’acqua e servire. 
Sono ottime sia calde che a temperatura ambiente e si mantengono anche fino all’indomani.

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