Gnocchi alla pancetta e zafferano

Non posso più andare avanti Joe, non posso, non ce la faccio, sono stanca di umiliarmi tenendoti il cappotto preparandoti le pillole e togliendoti le briciole dalla barba, per poi essere messa in un angolo con le altre mogli a organizzare uscite per lo shopping, mentre tu… mentre tu dici a tutti quegli incensatori che ti circondano, che tua moglie non scrive? …. Tua moglie? Che ha appena vinto il premio Nobel?
Tratto dal film “The wife – vivere nell’ombra”.

Quello che ho riportato è lo sfogo di Joan, moglie di Joe, co-protagonista del film “The Wife – vivere nell’ombra”, interpretata da Glenn Close.
Questo monologo durato meno di un minuto, ed arrivato dopo oltre un’ora di film dal sapore soporifero, è bastato da solo a giustificare i soldi spesi per il biglietto di ingresso al cinema.

“The wife – vivere nell’ombra” è un film del 2017 uscito nelle sale italiane il 04 ottobre 2018 che nelle prime 3 settimane di programmazione ha incassato poco meno di 1 milione di Euro.
Attratta dal titolo, che mi sembrava anticipare un thriller mozzafiato, nonché dalla presenza della dea del cinema Gless Close (che in quanto a thriller sa il fatto suo), qualche giorno fa sono andata al cinema a guardarlo.
Dopo questa esperienza, non proprio entusiasmante, ho deciso che la prossima volta non mi lascerò incantare né da un titolo promettente nè da un cast stellare e leggerò con attenzione la trama e le recensioni prima di acquistare il biglietto.
Vediamo se riesco ad essere più chiara!

Il film comincia mostrando una coppia di mezza età felice e ancora volenterosa di scambiarsi delle coccole amorose.
Poi arriva la telefonata che cambia tutto: il marito, Joe, scrittore di successo, viene insignito del premio nobel per la letteratura.
Sono entrambi felicissimi di questa notizia e partono per Stoccolma, insieme al figlio sfigato, scrittore anche lui, il quale crede che il padre non lo ritenga alla sua altezza.
Joan, Glenn Close, è non solo una moglie devota, ma anche una madre amorevole che cerca in tutti i modi di risollevare il morale al figlio e di favorire un legame tra lui e suo padre.
Ad un certo punto ci sono dei flashback sul passato della coppia che svelano che Joan da giovane era una scrittrice dotata di grande talento che era stata costretta a farsi da parte: le era stato detto che nessuno avrebbe acquistato dei libri scritti da una donna e pertanto si era deciso di investire sulla carriera, molto più promettente, di Joe.
Man mano che la sera della premiazione si avvicina, il rapporto tra Joan e Joe va sempre più incrinandosi, fino a quando lei ha uno sfogo senza precedenti.
Vomita contro il marito tutto il suo malcontento e la sua frustrazione, non accetta più di vivere nell’ombra e gli rinfaccia di essersi preso i meriti del suo lavoro e di averla ripagata con svariati tradimenti.
Ebbene sì, è sempre stata Joan l’autrice dei libri di successo attribuiti a Joe.
Avete presente la frase fatta : “dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna?”
In questo caso la frase calza a pennello!

Se non fosse stato per quell’unica scena davvero avvincente, il film sarebbe stato di una noia mortale.

Ho sempre amato andare al cinema, ho sempre pensato che i film guardati sul grande schermo assumano un fascino diverso rispetto agli stessi film visti in tv.
Per quanto però il cinema riesca ad abbellire il tutto, nell’ultimo periodo sta diventando sempre più difficile trovare dei film che siano all’altezza delle mie aspettative: o sono di una noia mortale oppure hanno talmente tanti effetti speciali che quando esco dal cinema ho gli occhi psichedelici.
Se fossi stata a casa anziché al cinema, dopo neanche un quarto d’ora di film avrei usato il mio amato telecomando e avrei fatto un pò di zapping (benedetto zapping!).
Dove sono finiti quei film che ti tengono incatenata alla poltrona con il fiato sospeso, tesa come una corda di violino, e che ti inducono a mangiare forsennatamente quintali di popcorn mentre ti chiedi ogni momento “chissà cosa accadrà adesso… come andrà a finire?”

Uscita dal cinema, sono tornata a casa ed ho preparato un primo piatto con alcuni ingredienti che avevo già a disposizione (il mio caro comfort food).
Mentre cucinavo, sentivo quella gioia e quel mix di emozioni che hanno riportato in vita quella piccola vocina sopita, che non sento ormai da un pò al cinema, che mi sussurrava insistentemente “chissà come andrà a finire? Verrà fuori qualcosa di buono?”
Ho impiattato e servito i miei gnocchi alla pancetta e zafferano e sono rimasta in trepidante attesa, con la stessa emozione di un regista alla prima del film che ha diretto, del giudizio dei miei commensali, che alla fine non hanno avuto bisogno di dire nulla avendo spazzolato il contenuto del piatto a tempi record.
Direi che gli gnocchi alla pancetta e zafferano, a differenza del film “The wife – vivere nell’ombra”, hanno superato la prova.

Ingredienti:
500g di gnocchi di patate
1 bustina di zafferano
100g di pancetta arrotolata piccante
150g di panna da cucina
Olio e.v.o.  q.b.

Procedimento:
mettere sù l’acqua per gli gnocchi: il tempo che arrivi a bollore sarà sufficiente per preparare il condimento.
Sfilacciare la pancetta e rosolarla in una padella ntiaderente con un pò di olio e.v.o. (io ne ho usato circa 10g) fino a che diventa croccante.
Prelevarne un pò e tenerla da parte.
Aggiungere alla pancetta rimanente la panna da cucina e una tazzina di acqua calda, prelevata dall’acqua di cottura degli gnocchi, e cuocere a fuoco basso per un minuto circa.
Lessare, intanto, gli gnocchi e quando vengono a galla, scolarli ed unirli al condimento e mantecare gli stessi ( o spadellare) per un minuto circa.
Servire gli gnocchi alla pancetta e zafferano guarnendone la superficie con la pancetta croccante tenuta da parte.

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