Buon 2016


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Tutte le storie cominciano con “C’era una volta……” perché in tutte le storie c’è qualcuno in un tempo ed in uno spazio.
In tutte le storie ci sono principi e principesse, sentieri da intraprendere, regni da conquistare, giardini fioriti per nascondersi, nemici da destreggiare, sfide da affrontare, albe e tramonti a contare i giorni; giorni di sole e giorni di tempesta, orizzonti da raggiungere, cieli stellati ad indicare la via, oscurità ad avvolgerci. 
Sorellastre da assecondare, esseri fantastici ad accompagnarci nel viaggio, boschi fitti da attraversare, fiumi da guadare, amici da lasciare andare, attese infinite e separazioni dolorose; mele rosse da addentare, baci a risvegliarci, briciole da seguire, casette di glassa e panpepato ad attirarci. 
Inganni e sortilegi, pozioni e magie, fede e blasfemia. 
Viaggi infiniti…
Non tutte le storie però finiscono con “…e vissero felici e contenti”. 
Ci saranno sempre vinti e vincitori, gioia e dolore, silenzi e urla, moltitudini e solitudine, deserti e città esultanti, unioni e separazioni……
L’importante dunque…….è tenere aperte le porte del proprio regno, è essere leali con il nemico, guardare le stelle senza farci abbagliare, digerire bocconi amari senza farci avvelenare, farsi scaldare dal sole senza scottarsi e bagnare dalla pioggia senza ammalarci, ripararsi durante le tempeste, riconoscere i segni sulla via e seguirli con coraggio. 
L’importante è…. non trasformare le case in piccole prigioni, riconoscere gli incontri, lasciarsi inebriare dai profumi dei giardini senza assuefarsi, accettare gli altri così come meglio riescono ad essere, saper accogliere il lutto nel fisico e soprattutto nel cuore, saper scegliere il giusto mezzo per raggiungere la sponda opposta, sorridere agli occhi che ci hanno destato dal profondo sonno. L’importante è….. fare del dolore una forza, è saper lasciare andare e sapere di non essere mai soli. 
È saper perdonare.
È correre il rischio di…rischiare ancora. 
Perché ne vale la pena. 
Sempre.
Il vero eroe della nostra storia, alla fine, siano noi. 
Quando facciamo il meglio che possiamo con le risorse che abbiamo. 
E ci accettiamo…così come siamo. 
E ci perdoniamo se non riusciamo ad essere altro…oltre quello che siamo.
È come canta un moderno poeta….” la storia…siamo noi. Nessuno si senta escluso.”
 Buon 2016
La favole - Studio di Psicologia e Psicoterapia a Roma  

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